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Ortopedia e Traumatologia
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ultimo aggiornamento 27/02/2008
 
Aree tematiche

ultimo aggiornamento 27/02/2008
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Domande / Risposte
giuseppe
20 Mar 07 - Giuseppe, 50 anni (id: 56459)
  Egregio dottore,da tempo soffro di dolori alla spalla sinisrta,alcuni movimenti normali del braccio sx non li faccio più,se non accusando dolori e aiutandomi con il braccio dx.Ho fatto i raggi x e mi hanno trovato grossolane calcificazioni.Ora sono in attesa di una visita ortopedica. Volevo un suo parere su quale potrà essere la soluzione e quale cura c’è per queste cause.Grazie.
Egr Signore, il suo dolore e la limitazione dei movimenti della spalla potrebbero essere causati da una lesione della cuffia dei rotatori da impingement sub acromiale. In questo caso una ecografia o meglio una risonanza magnetica saranno in grado di evidenziare la lesione. Le rimane di consultare un ortopedico di sua fiducia con il quale valutare il trattamento più opportuno sulla base della obiettività. Cordiali saluti
Eq. Dott. Laus


orietta
20 Mar 07 - orietta, 34 anni (id: 56456)
  ciao dottore,ho bisogno del suo aiuto o di un chiarimento!Sono ingrassata di 8kg e soffro di una sciatalgia con sofferrenza cronica della tibia destra,x inizio radicolare l5!In passato ho sofferto di due protusoni discali e grazie a terapie e nuoto sono riuscita a farle rientrare!in segiuto ho fatto due rsm con il risultato che nella zona lombosacrale risulta una lieve scogliosi destro convessa!un ortopedico di torino mi aveva detto che entro 6 mesi questi dolori passavano,ma è passato un anno e sintomi sono sempre presenti!Giorni fa una mia fisioterapista,mi ha consigliato di dimagrire,xkè la causa della mia scitalgia sono questo 8kg in più!Vorrei sapere,una volte che il disco vertebrale è... continua >>
rientrato e non comprime più il nervo ,xkè il dolore alla ganbe rimane?come nel mio caso?fprse è vero che il peso è la causa dei mie dolori e non riesco a guarire?
Egregia signora, la RM da Lei eseguita depone per un quadro normale fatto salvo alcuni modesti fatti degenerativi probabilmente connessi alla modesta scoliosi; in particolare non sono riportati fenomeni compressivi sulle strutture nervose potenzialmente responsabili del disturbo a carico di L5 evidenziato alla EMG. Nella impossibilità di formulare ipotesi certe al riguardo occorre rammentare che una sofferenza radicolare o nervosa può essere sotenuta da patologie compressive a qualsiasi livello lungo tutto il decorso radicolare e nervoso, o da patologie intrinseche al tessuto nervoso stesso. Il dolore della colonna vertebrale spesso si irradia agli arti inferiori per riflrsso. Nel merito della Sua richiesta l’aggravio ponderale (9Kg) può tuttal’più avere contribuito a determinare un aggravio funzionale sulla colonna vertebrale senza peraltro essere la causa prima dei disturbi. Le consigliamo pertanto diproseguire nei controlli specialistici già intrapresi. Distinti saluti
Eq. Dott. Laus

grazia
20 Mar 07 - GRAZIA, 68 anni (id: 56451)
  Circa un anno fa ho subito un’intervento di stabilizzazione lombare a causa di stenosi lombare ma dal giorno dell’intervento soffro di dolori lombari acuti non di origine sciatica, in effetti dalla TAC eseguita mi dicono che la stabilizzazione è riuscita, ora le chiedo se è possibile sostituire la protesi della stabilizzazione con qualche altra meno invasiva o se è possibile eliminarla del tutto in quanto quasi quotidianamente faccio uso e abuso di farmaci per moderare il dolore e a lungo andare sono diventata sensibile verso alcuni farmaci ma sopratutto vorrei riprendere la mia vita perduta il giorno prima dell’intervento.
Siamo spiacenti, la sua domanda risulta troppo generica. La preghiamo di rivolgersi al suo medico di base per individuare meglio la problematica da sottoporre allo specialista o per approfondire gli elementi di carattere generale presenti nella sua domanda. Saluti,
Eq. Dott. Laus

carla
20 Mar 07 - carla, 51 anni (id: 56445)
  sono stata operata 5 anni fa x stenosi sacrolombare, i miglioranti ci sono stati ma ho sempre mal di schiena ..ora ho un nuovo problema,dopo un fortisssimo dolore sempre nel tratto sacrolombare ,mi è rimasto un formicolio e bruciore e quando sono sdraiata sento come delle scariche....
Egr. signora, dopo un intervento sulla colonna vertebrale possono residuare sintomi parestesici che rappresentano diremmo un esito prevedibile della malattia e dell’intervento. Se, come sembra nel suo caso, a distanza di anni di benessere questi sintomi si accentuano è giustificato consultare il suo ortopedico di fiducia e valutare la possibililità di ripetre una risonanza mangetica. Cordiali saluti
Eq. Dott. Laus

Denise
18 Mar 07 - denise, 31 anni (id: 56321)
  egregio dottore vorrei capire x bene l’esito della rsm CERVICALE:attenuata fisioliga lordosi. Normale il segnale del canale vertebrale all’altezza dei vari spazi intersomatici esaminati.Normale il segnale del parenchima midollare DORSALE:modicamente accentuata la fisiolgica cifosi Iniziali eventi disdratativi del disco intersomatico d7-d8 Normale il contenuto del canale vertebrale all’altezza deiv ari spazi intersomatici esaminati Normale il segnale del paranchima midollare LOMBOSAACRALE:attenuata la fisiologica lordosi Normale il contenuto del canale vertebrale all’altezza dei vari spazi intersomatici esaminati normale il segnale del cono midollare Invece l eletromiografia esito ... continua >>
lieve danno neurogeno di tipo assonale cronico nel tibiale sn,da iniziale sofferenza radicolare l5 Io ho fatto visita nerologica ,con antifiamatori e mi ha escluso ernie nella rsm Sono stata daun ortopedico il quale mi ha detto che la causa è la mia postura!Sono ingrassa di 8 kg e la fisiatra mi ha detto che la causa dei mie dolori sia alla ganba che alla skiena sono proprio questi 8kg in più!Dottore dimagrendo posso recuperare completamente lla mia ganba?e in più cosa ho una patalogia degeratuva secondo lei ?visto gli esami fatti?
Gentile Signora la RM il referto della RM da Lei eseguita depone per un quadro assolutamente normale fatto salvo alcuni modestissimi fatti degenerativi di significato non patologico per quanto riportato. Non risulta chiaro dalla Sua Lettera il motivo per il quale abbia eseguito la EMG che ha evidenziato la sooferenza radicolare di L5 e se tale sofferenza si manifesti clinicamente con disturbi. Nella impossibilità di formulare ipotesi certe al riguardo occorre rammentare che una sofferenza radicolare o nervosa può essere sotenuta da patologie compressive a qualsiasi levello lungo tutto il decorso radicolare o nervoso o da patologie intrinseche al tessuto nervoso stesso. Nel merito della Sua richiesta l’aggravio ponderale (8Kg)può tuttal’più avere contribuito a determinare un aggravio funzionale sulla colonna vertebrale senza peraltro essere la causa prima dei disturbi. Le consigliamo pertanto diproseguire nei controlli specialistici già intrapresi. Distinti saluti.
Eq. Dott. Laus

Dorsiflessione
18 Mar 07 - Rossana, 35 anni (id: 56318)
  Vorrei sapere il significato della parola dorsiflessione per poterla spiegare meglio e soprattutto capirla. Grazie!
Gentile Signora, per potere rispondere corretamente alla Sua domanda dovrei essere a conoscenza del distretto anatomico al quale si sta facndo riferimento. A titolo esemplificativo potrei dirLe che qualora ci si riferisca ad esempio al piede, il termine dorsiflessione (o più correttamente "estensione") indica il movimento che il piede esegue avvicinandosi alla gamba facendo fulcro sull’articolazione tibio-tarsica (cioè la caviglia): più semplicemente è quello che avviene nel tentativo di camminare sui talloni. Il movimento contrario o di flessione plantare (o più correttamente solo "flessione") indica quello che il piede esegue ad esempio nel tenativo di camminare in punta di piedi. Nella speranza di essere stao sufficientemente chiaro Le porgo distinti saluti.
Eq. Dott. Laus

RM lombare
17 Mar 07 - lilly, 60 anni (id: 56307)
  dall’esame R M tratto lombo sacrale risulta : sclerosi delle limitaaaanti articolari somatiche con formazioni osteofitosiche marginali anteriori e posteriori Profusione mediana destra del disco intersomatico L4-L5, che impronta le strutture endocanalari Protusione mediana e paramediana del disco intersomatico L4-S1_ che impronta le strutture endocanalari. cosa posso fare con questa diagnosi? GRAZIE
Egr. Signora, si tratta semplicemente della descrizione di un processo di invecchiamento della colonna vertebrale. Questi fenomeni artrosici sono frequenti e sono generalmente dovuti a fattori costituzionali, cioè predisposizione individuale, o fattori meccanici, come attività lavorative pesanti oppure alterazioni della struttura della colonna vertebrale. In questi casi, il disco intervertebrale (cuscinetto ammortizzatore delle vertebre che nel giovane ha una elevata quantità di acqua) per i fenomeni di invecchiamento inizia ad essiccarsi perdendo di elasticità, può diminuire in altezza e debordare dai corpi vertebrali che reagiscono con un "addensamento" dell’osso prospicente il disco intervertebrale. In alcuni casi il disco può rompersi e dare origine alle ernie del disco. Nel caso specifico il referto della RM altro non indica se non il riscontro radiografico della perdita di altezza e delle funzioni meccaniche di ammortizzatore dei dischi intervertebrali che separano la quarta vertebra lombare dalla quinta e la quinta vertebra lombare dalla prima vertebra sacrale e che si manifesta in RM con un debordamento e d impronta sulle strutture contenute nel canale vertebrale. In assenza di sintomi clinici tale quadro non richiede alcun trattamento; viceversa in caso di disturbi sarà opportuno consultare dapprima il Suo Medico curante che saprà indicarLe gli opportuni tarttamenti o approfondimenti diagnostici. Cordiali saluti
Eq. Dott. Laus

Esotosi
17 Mar 07 - ivano, 27 anni (id: 56294)
  Egregio Dott., ho 27 anni di cui oltre una decina vissuti con il terrore che l’esostosi del mio ginocchio possa degenerare in un condrosarcoma. Sò che prima o poi dovrò operarmi, ma vorrei sapere se è molto alta la percentuale di degenerazione di un’ esostosi solitaria. Cordiali saluti
Egregio signore, la possibile degenerazione maligna di un’esostosi solitaria avviene in una percentuale molto bassa di casi contrariamente a quanto si osserva in caso di malattia da esostosi multiple. Esistono peraltro criteri evolutivi clinici e radiografici che possono fare sospettare la possibile degenerazione della formazione esostosica, cosa per la quale La invitiamo ad eventuale controllo presso un centro specialistico di patologie ossee che abbia esperienza nel campo specifico. Distinti saluti.
Eq. Dott. Laus

Lorenzo
17 Mar 07 - Lorenzo, 24 anni (id: 56288)
  Salve, ho 24 anni. Sono quasi due anni che soffro di dolori alla parte sinistra del corpo, che vanno dalla testa (collo e volto compresi) fino al piede. Il problema l’ho riscontrato la prima volta andando in moto, soprattutto in frenata. Quando scendevo accusavo formicolii ed indolenzimento alla spalla sinistra e alla gamba sinistra. Ho lasciato la moto per un po’ ma i problemi sono rimasti, in particolare dolore alla spalla (sinistra), zona cervicale/collo (sinistra), alla parte sinistra del viso in corrispondenza dell’orecchio (sensazione ovattamento), dell’occhio, zona lombare (sinistra), gamba sinistra (soprattutto ginocchio e dal ginocchio in giù). Mi hanno visitato fisiatra, osteopata ... continua >>
e dentista, ho fatto risonanze, tac ed elettromiografia: nessun problema (eccetto un paio di protusioni innocue secondo tutti i vari interpellati). Noto che l’occhio sinistro è leggermente più chiuso del destro, e non passa giorno senza che io avverta questi dolori. Mi incuriosisce il fatto che il dolore alla spalla nasce anche solo camminando. Mi sveglio anche la mattina già con il dolore alla spalla (a volte anche al resto del braccio). Ho notato, ed è stato anche provato dal medico, che la gamba sinistra è più lunga della destra (le ginocchia sono a diverse altezze). Il dentista mi ha spinto a fare un bite ma dopo un mese la situazione è identica, neanche un lieve miglioramento. Lei cosa ne pensa? Può portare giovamento l’utilizzo di una soletta al piede destro? Cosa dovrei fare? Grazie
Egregio Signore, l’utilizzo di una ortesi plantare con rialzo è da ritenersi indicata solo qualora la dismetria degli arti inferiori sia tale da giustificare una alterazione statica somatica responsabile di disturbi presenti o potenziali; nel Suo caso tale alterazione dovrebbe essere ben evidente visto che la sintomatologia si estende a tutta la metà sinistra del corpo compreso il rachide cervicale e il capo. Nella impossibilità di formulare in questa sede ipotesi cliniche adeguate alla soluzione dei Suoi problemi, consiglierei di valutare con il Suo Medico curante l’ipotesi anche di una visita specialistica neurologica. Distinti saluti.
Eq. Dott. Laus

Artroprotesi d’anca e sport
16 Mar 07 - valter, 55 anni (id: 56240)
  egr.dottore, sono un commercialista di 55 anni, dinamico e sportivo, purtroppo recentemente ho scoperto di soffrire di artrosi alle anche e dovrò sottopormi a breve all’ intervento di applicazione di protesi bilaterare. Vorrei sapere se successivamente al periodo di riabilitazione specifica, potrò continuare a svolgere gli sports da me fino ad oggi praticati , sempre a livello amatoriale, quali sci e corsa e trekking. Grazie. valer
Egregio Signore, l’intervento di artroprotesi rappresenta oggi una soddisfacente risposta al trattamento della artrosi dell’anca nella fase in cui il trattamento conservativo non sia più in grado di controllare il sintomo dolore. Lo sviluppo di tecniche e materiali di relativa recente introduzione ma comunque sufficientemente testati in ambito clinico, consentono solitamente, trascorso il necessario periodo riabilitativo e di recupero funzionale, un pieno ritorno alle consuete attività lavorative e di svago, garantendo al tempo stesso la protesi da fenomeni di usura per lunghi periodi di tempo. Tuttavia va sempre considerato che l’intervento non può comunque ricondurre la funzinalità dell’anca operata uguale a quella di un’articolazione sana, anche per la coesistenza del processo degenerativo periarticolare consolidato negli anni della malttia. Per entrare nel merito della Sua domanda posso rispondere che le richieste da Lei avanzate trovano solitamente una risposta positiva dall’intervento consentendoLe il ritorno allo sport, anche se preme sottolineare come sia opportuna una condotta prudente, ma per questo non restrittiva, nell’esporre l’anca operata a possibili incidenti e traumatismi sportivi. Distinti saluti.
Eq. Dott. Laus

Lombalgia con radicolopatia
16 Mar 07 - daniele, 153 anni (id: 56239)
  egre,dottore una domanda,la mia rsm evidenzia una lieve scoglkiosi destro convessa,invece l etromiografia risulta un iniio di sofferenza radicolare l5!ora vorrei capire una cosa,ho fatto una visita ortopedica il quale mi ha detto che ho una semplice lombalgia statica e senza essere chiaro mi ha fatto capire che non posso guarire dai miei sintomi!hoo male alle gambe e anche alle skiena!mi puo far capoire cosa crea questi sintomi,visto che non ho ernie e ne discpoatie?sono ingrassato di 9 kg ,puo essere anche questo il problema?vorrei chiarezza e capire quale è la causa di questa sofferenza radicolare l5..la ringrazio di cuore
Egregio signore, la RM il referto della RM da Lei eseguita depone, per quanto sinteticamente riportato, per un quadro normale fatto salvo alcuni modesti fatti degenerativi probabilmente connessi alla modesta scoliosi; in particolare non sonos riportati fenomeni compressivi sulle strutture nervose potenzialmente responsabili del disturbo a carico di L5 evidenziato alla EMG. Nella impossibilità di formulare ipotesi certe al riguardo occorre rammentare che una sofferenza radicolare o nervosa può essere sotenuta da patologie compressive a qualsiasi livello lungo tutto il decorso radicolare e nervoso, o da patologie intrinseche al tessuto nervoso stesso. Nel merito della Sua richiesta l’aggravio ponderale (9Kg) può tuttal’più avere contribuito a determinare un aggravio funzionale sulla colonna vertebrale senza peraltro essere la causa prima dei disturbi. Le consigliamo pertanto diproseguire nei controlli specialistici già intrapresi. Distinti saluti.
Eq. Dott. Laus

Condropatia
16 Mar 07 - antonino, 29 anni (id: 56232)
  Gent.mo dott. ho subito un infortunio sul lavoro al ginocchio sx diagnosi: rottura lca e condropatia di 3° grado. 1° intervento lca. 2° intervento dopo 15 mesi per perforazioni condilo femorale. 3° intervento dopo 12 mesi per rimozione bottone. tutt’ora la situazione non si e stabilita in modo possitivo, il ginocchio mi crea notevoli disturbi dopo la giornata la vorativa ( giornata sempre in pieti e con alternanze di sollevamento di pesi, essendo il mio lavoro di operatore ecologico presso amministrazione pubblica) Vorrei pertanto sapere da Lei quali possibilità ho in futuro per poter migliorare la mia situazione. Rimango in attesa di una Sua cortese risposta, porgo distinti saluti.... continua >>
Egregio Signore, l’infortunio lavorativa da Lei subito ha sicuramentre comportato un danno maggiore a carico del ginocchio traumatizzato, testimoniato dalla necessità di intervento ricostruttivo per il legamento crociato anteriore e succesivamente di riparazione della cartilagine articolare. L’aspetto più preoccupante per il futuro è rappresentato senz’altro dal danno cartilagineo, che per quanto correttamente trattato, rappresenta sempre una variabile negativa in merito allo sviluppo di possibile artrosi secondaria dell’articolazione del ginocchio. Nella Sua condizione clinica sarebbe opportuno svolgere una normale vita di relazione e lavorativa, evitando l’esposizione a gravosi cariche funzionali per il ginocchio operato. Tale profilassi, unita a periodici controlli clinici e specialistici e ad eventuali cicli di terapia fisica e farmacologica con condroprotettori possono contribuire a evitare o rallentare la possibile evoluzione artrosica. Distinti saluti.
Eq. Dott. Laus

Fabio
16 Mar 07 - Fabio, 20 anni (id: 56224)
  Egr dottore, da un paio di mesi ormai ho alcuni problemi alla nuca: rigidità, dolori occasionali soprattutto al mattino, leggeri brividi a riposo. Contemporaneamente, mi è comparsa una specie di sensazione da "orecchio pieno", nell’orecchio dx. Infine, alcuni piccoli disturbi visivi che si accentuano alla mattina e al crepuscolo. di cosa si può trattare?soprattutto, rischio sia una cosa grave? (sono molto fifone). Dò alcune informazioni aggiuntive, che spero possano essere utili: raramente ho cefalee (quando il dolore al collo aumenta), ma spesso mi sento stanco (forse è l’ansia),ho sofferto di scoliosi, e anche di otiti da piccolo.Nella mia famiglia non ci sono casi di malattie gravi, in c... continua >>
omp molti soffrono di cervicale.Ho i linfonodi del collo un po’ ingrossati (niente di clamoroso cmq).quando il dolore aumenta, ho un pochino di nausea. Niente vertigini. Di cosa si può trattare?Mi premo soprattutto di escludere qlc di brutto.grazie per l’aiuto. Fabio
Egregio Signore, i disturbi da Lei accusati possono essere sostenuti da variabili cause della più disparata origine, tra le quali potrebbero rientrare anche fenomeni degenerativi e artrosici in fase iniziale del rachide cervicale. Tuttavia la possibile diversa origine sostenuta anche da sintomi a carico dell’orecchio con tumefazione dei linfonodi laterocervicali, brividi, alterazioni del visus, consigliano assolutamente un controllo medico dapprima presso il Suo Medico curante e poi, sulla base delle indicazioni scaturite, eventuale successivo controllo specialistico mirato. Se escluse cause di maggiore importanza ed urgenza clinica e confermata la possibile eziologia degenerativa cervicale dei disturbi, questi rispondono solitamente in maniera positiva a cicli di cure farmacologiche con FANS e a terapie fisiche specifiche. Distinti saluti.
Eq. Dott. Laus

Cervicalgia
16 Mar 07 - Maria, 30 anni (id: 56205)
  Ho da circa 3 mesi dolori retrosternali, alle braccia, alle mani, alle dita, al petto, al collo, alle orecchie, mandibola, alle clavicole, alla gola, tra le scapole. Ho fatto le analisi ( tra cui ves e simili) ma rientrano nella norma, tranne il colesterolo totale pari a 233. Questi dolori a volte si presentano insieme, altre volte più di due o tre parti alla volta. Ho cominciato ad assumere da ieri dicloreum, ma non ho avuto ancora alcun beneficio. Tutto è iniziato dopo aver preso un colpo di freddo e di notte mi sono svegliata con dolore ed intorpidimento del braccio sinistro e dolori di pancia. Vorrei cortesemente sapere che tipo di accertamento devo eseguire per riuscire a capire di ... continua >>
ciò che si tratta. Grazie
Gentile Signora, i disturbi da Lei accusati possono essere sostenuti da variabili cause della più disparata origine, tra le quali sicuramente la più frequente è rappresentata da fenomeni degenerativi e artrosici in fase iniziale del rachide cervicale. Tuttavia la possibile diversa origine, fra le quali va anche considerata una possibile origine cardiaca da ridotta riserva coronarica (seppure non tipica), consigliano assolutamente un controllo medico dapprima presso il Suo Medico curante e poi, sulla base delle indicazioni scaturite, eventuale successivo controllo specialistico mirato. Se escluse cause di maggiore importanza ed urgenza clinica e confermata la possibile eziologia degenerativa cervicale dei disturbi, questi rispondono solitamente in maniera positiva a cicli di cure farmacologiche con FANS e a terapie fisiche specifiche. Distinti saluti.
Eq. Dott. Laus

Mielopatia cervicale?
16 Mar 07 - Margherita, 44 anni (id: 56200)
  Gent.mi dottori, da più di due mesi ho iniziato a soffrire di forti dolori (bruciori) al tratto cervicale che si irradiavano agli arti superiori (dolori muscolari e articolari: al gomito, ai polsi e alle dita), lungo tutto il tratto della colonna e agli arti inferiori (dolori muscolari e articolari: all’anca, alle ginocchia e in forma più lieve alle caviglie). Inoltre una sensazione di stanchezza e di debolezza agli arti sup e inf. mi impedivano di svolgere le solite attività quotidiane e a coricarmi diverse volte durante la giornata (i dolori e la debolezza aumentavano anche stando seduta per breve tempo). Anche l’emicrania, di cui soffro da sempre, era peggiorata. Mi sono recata dall’orto... continua >>
pedico che mi ha prescritto una RM alla colonna cervicale (eseguita il 17.02.2007) con il seguente esito: “sono state eseguite sezioni sul piano sagittale e traverso con sequenze T1 e T2 dipendenti. Si osserva rettificazione con tendenza all’inversione della fisiologica lordosi cervicale. In corrispondenza degli spazi intervertebrali compresi tra C5-C6 e C6-C7 si riconoscono de restringimenti del canale vertebrale determinati da appuntamento degli spigoli somatici e protusione dei dischi intervertebrali che deformano nettamente lo spazio subaracnoideo anteriore e che lateralmente si estendono ad impegnare i recessi preforaminali con relativa prevalenza a dx in C5-C6 e a sn in C6-C7. Il midollo cervicale conserva forma e dimensioni regolare senza alterazioni di segnale al suo interno. I dischi C5-C6 e C6-C7 sono assottigliati e presentano segnale ipointenso nella sequenza T2 dipendente per fenomeni di disidratazione e di discomalacia delle loro componenti. Appare rilevabile una apparente sfumata iperintensità di segnale del tronco nella sequenza T2 dipendenti di probabile natura artefattuale anche perché a fine bobina meritevole di eventuale indagine dedicata, secondo giudizio clinico.” (Per sicurezza l’ortopedico mi ha richiesto una RM alla colonna dorsale che eseguirò domani). Il medico mi ha prescritto: riposo, il collare rigido, Gabapentin 300 mg (3 al dì) e Nicetile (2 al dì) per un mese. Mi ha anche prospettato una eventuale operazione nel caso in cui la terapia non avesse soddisfacenti effetti Aggiungo che cinque anni fa rimasi bloccata per una lombosciatalgia, Vi scrivo qui di seguito il referto della RM del 17.04.2003: “sono state eseguite sezioni sul piano sagittale e traverso con sequenze T1 e T2 dipendenti in un campo magnetico di 1,0 Tesla. Si osserva accentuazione della fisiologica lordosi. Il sacco durale è di tipo ampio e lungo ed a tale reperto si associa una certa scarsità di tessuto adiposo perdurale. In corrispondenza dello spazio intervertebrale compreso tra L5 e d S1 si rileva un modico restringimento del canale vertebrale determinato da una protrusione posteriore delle fibre dell’anulus del disco intervertebrale che deforma il profilo anteriore del sacco durale. In sede foraminale non appaiono rilevabili segni di conflitto disco-radicolare. Il segnale dei dischi intervertebrali del tratto L3_S1 appare ipointenso nella sequen
Gentile Signora, i disturbi da Lei riferiti possono essere sostenuti da fenomeni di tipo degenerativo-artrosico della colonna vertebrale che causino compressione sulle strutture nervose in essa contenute. La complessità dei sintomi e la necessità di confrontare i rilievi di un accurato esame clinico con i risultati degli accertamenti strumentali da Lei eseguiti non ci consentono di esprimere in questa sede un giudizio circa la necessità o meno di sottoporsi ad intervento chirurgico, che può essere indicato solo in casi selezionati e a fronte di un corretto e certo inquadramento diagnostico. La invitiamo pertanto a proseguire l’iter specialistico già intrapreso presso i Medici di Sua fiducia. Distinti saluti.
Eq. Dott. Laus


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