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Chirurgia Generale
Referenti

ultimo aggiornamento 20/05/2010
 
Aree tematiche

    L’ Eq. Chirurgia Generale Prof. Minni risponde alle domande inerenti :
  • Chirurgia della mammella
  • Chirurgia della tiroide, delle paratiroidi e del surrene
  • Chirurgia di giorno (day surgery)
  • Chirurgia del pancreas, della colecisti e delle vie biliari
  • Chirurgia dei tumori dello stomaco, dell’intestino e del colon-retto
  • Chirurgia Mini-invasiva Laparoscopica e Robotica

Nella compilazione della tua domanda ti chiediamo gentilmente di attenerti il più possibile alle aree tematiche qui sopra riportate
ultimo aggiornamento 1/02/2006
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- Prof. Francesco Domenico Capizzi ha raggiunto il limite massimo di domande a cui rispondere

Domande / Risposte
ernia jatale
13 Feb 13 - Anna, 37 anni (id: 125372)
  Salve prof. Circa 1 anno e mezzo fa mi ha operata di ernia iatale da scivolamento con reflusso gastro esofageo e cardias incontinente ora da circa 6 mesi soffro di dolori al livello dello sterno e lo stomaco sopratutto se mi chino e quando sono a letto mi sento soffocare in più si é presentato bruciore fin su per lesofago ... Che succede ??? Help me !!!
Non avendo notizie più precise non sono in grado di darle risposte. Da chi è stata operata, da noi? Se è così, come sembra nella sua mail, può telefonare direttamente alla segreteria della nostra clinica per fissare un controllo o chiedere consigli telefonici. In caso contrario ho comunque bisogno di sapere che tipo di intervento è stato eseguito e se ha già eseguito alcuni esami o meno. Prof. Minni
Eq. Chirurgia Generale Prof. Minni


pancreas
12 Feb 13 - giovanna, 63 anni (id: 125364)
  gentile professore, ho fatto ecoaddome completo con il seguente esito: in sede parapancreatica, cefalica si osserva unimmagine ovalare ipoecogena di 10 mm priva di captazione allECD con caratteri ecografici compatibili in prima ipotesi con linfonodo reattivo. Lesarei momto grata per una rapida risposta in quanto sono molto preoccupata. grazie di cuore
La presenza di un linfonodo aumentato di volume non si correla necessariamente con qualche patologia; un linfonodo peripancreatico lievemente aumentato può essere secondario a varie cause (spesso una infezione intestinale, renale o biliare anche minima e passata quasi misconosciuta) e non necessita di terapie. Lo terrei sotto controllo con una nuova ecografia fra 1-2 mesi e, in caso di persistenza o aumento volumetrico o di comparsa di sintomi approfondirei le indagini (es. TC).Prof. Minni
Eq. Chirurgia Generale Prof. Minni

nodulo
12 Feb 13 - maria, 28 anni (id: 125361)
  MIA SUOCERA HA FATTO UNESAME DOVE DICE PRESENZA DI NDD DI M 16X 25CIRCA DAL PIANO CUTANEO ED ASPETTO SOLIDO TENUAMENTE IPER ECOGENA CHE DETERMINA ATEFATTO DO OMBRE ACUSTICHE LATERALI E CHE POTREBBE ESSERE COMPATIBILE IN PRIMA IPOTESI AD ESITI DI TRAUMA IN FASE DI ORGANIZZIONE O FIBRO MIOMA LOCOREGIONALE
Premesso che dal referto dell’esame non sembra niente di grave, come faccio a rispondere con precisione se non mi dice che esame ha fatto sua suocera, dove si trova il nodulo, come è insorto, che disturbi arreca ecccc?
Eq. Chirurgia Generale Prof. Minni

ca mammella
7 Feb 13 - maria, 70 anni (id: 125303)
  Buonasera, In seguito ad un sospetto sorto durante la mammografia, ho eseguito lago aspirato con il seguente risultato: Note cliniche : Nodulo di un 1 cm del QSE della mammella destra con caratteristiche ecografiche e mammografiche di malignita. Descrizioni e diagnosi : Materiale citologico costituito da emazie, istiociti, numerose cellule apocrine singole o raggruppate in lamine monostratificate, rare cellule epiteliali atipiche prevalentemente singole. Quadro citologico sospetto per una eteroplasia mammaria (c4) La prossima settimana mi è stato dato lappuntamento con il chirurgo per effettuare loperazione, mi sembrano molto ottimisti, dicono che è piccolo, è stato preso in tempo e di ... continua >>
non preoccuparsi, verrà asportato senza conseguenze. Io però sono alquanto preoccupata..Cosa può dirmi a riguardo? Grazie mille anticipatamente per la risposta
Concordo con il chirurgo sul fatto che si tratti di una diagnosi in fase iniziale. Probabilmente verrà eseguita una terapia conservativa sia sulla mammella che sul cavo ascellare. DSall’esame istologico definitivo dipenderà il successivo iter terapeutico.Prof. Minni
Eq. Chirurgia Generale Prof. Minni

fistola due
30 Gen 13 - caterina, 38 anni (id: 125173)
  scusi se ritorno, ma è una tortura. mi si sta sciogliendo ( per la seconda volta) il nodo fatto allelastico. visto che domani andrò x i prelievi preparatori, mi farò ricontrollare. ma mi chiedevo come mai accade? giuro che sto limitando molto i miei movimenti ( anche per il dolore) ma quando mi accorgo che non tira come dovrebbe, mi accorgo che si sta allentando. va bene che vada così o è un problema? quando è più stretto vedo che riesco a eliminare il materiale e temo che così il pus rimanga. aiuto!
Come posso aiutarla a distanza?
Eq. Chirurgia Generale Prof. Minni

fistola 2
29 Gen 13 - caterina, 38 anni (id: 125144)
  Grazie mille per la risposta Dr. Minni. Lequipe che mi sta seguendo non mi ha dato istruzioni su specifiche medicazioni da fare, ma personalmente ho informato loro che eseguo lavaggi con acqua tiepida ed amuchina diluita e applico una garzina per evitare di sporcarmi per via del materiale che fuoriesce. Ho già una data di intervento ( per il 13 febbraio c.a.). Stanotte sono riuscita a riposare solo grazie a 20 gtt di toradol e stamane va un tantino meglio. La costante che lamento, oltre a riuscire con difficoltà a eliminare aria ( altro non riesco) è la dolenzia anche a livello perineale da dove sembrerebbe derivare il senso di peso paggiore. Grazie mille. In merito invece al fastidio più i... continua >>
nterno la sensazione è di bruciore/ prurito misto a fitte che si acutizza anche al tentativo di espellere aria. allora è normale tutto ciò. devo solo aver pazienza. grazie ancora.
Se i chirurghi che la seguono non hanno rilevato anomalie, i fastidi che lei avverte sono la normalità e deve solo pazientare sino all’intervento
Eq. Chirurgia Generale Prof. Minni

fistola
28 Gen 13 - caterina, 38 anni (id: 125133)
  riferimento alla nota 123985 Eg. Dottor Minni, a distanza di tempo mi ripresento e volevo raccontargli gli sviluppi. Allora, la piccola formazione che citavo a suo tempo, dopo un pò si è trasformato in ascesso perianale che drenava ( attraverso un orifizio interno) dal canale anale. poco dopo, durante le feste di natale, lascesso, raggiunto il suo culmine, ha trovato la forza di rompersi e di crearsi un secondo orifizio ( esterno). conclusasi la fase ascessuale, la fuoriscita di materiale e sangue continuava. Consultatami con il medico di base, si opta per visita proctologica che ho eseguito il 24 gennaio: raccontato il tutto, mi visita: specillato e inserito elastico e fissato intervento d... continua >>
i fistulectomia. Ho chiesto che tipo di fistola sia e mi è stato risposto che è mista ( transfinterica e profonda) ma non ha saputo dirmi quanto. Ora, lesperienza è dolorosa e nei due giorni dopo sono riuscita a continuare a lavorare. oggi, dopo le cure igieniche, mi sono accorta che il nodo dellelastico si era sciolto. sono ritornata dal proctologo che mi ha risistemato il nodo. domanda: è normale il senso di peso e di corpo estraneo in sede interna anale? con questa seconda azione, ho più difficoltà persino a camminare. il toradol che uso, fa poco effetto. uso olio di ricino per ammorbidire le feci, ma soffro anche solo al passaggio di aria. cosa posso fare per alleviare il dolore? perchè si + sciolto il nodo? scusi la tempesta di domande, anche se ne avrei tante altre ancora. saluti
Il trattamento iniziale di una fistola perianale transfinterica complicata da ascesso, una volta che si riesca a reperire il tramite fistolos, comporta il posizionamento di un setone, come è stato fatto nel suo caso. Tale manovra ha lo scopo di superficializzare la fistola e consentire la successiva fistulectomia chirurgica. Fastidi in loco sono normali, ma è opportuno che i medici da cui è in cura controllino e medichino periodicamente la regione per decidere se e quando intervenire chirurgicamente. Prof. Minni
Eq. Chirurgia Generale Prof. Minni

mammella
27 Gen 13 - gaetano, 45 anni (id: 125115)
  Gentile Professore, mi moglie di anni 42,è stata operata di quadrantectomia per tumore al seno. il linfonodo sentinella fortunamente era negativo, pertanto per la cura le hanno prescritto una cura ormonale e un ciclo di 6 settimane di radioterapia. Cercando informazioni per la radioterapia,ho letto che esiste una nuova macchina chiamata ACCUBOOST, di altissima precisione,che riesce a completare il ciclo di radioterapia i 3 settimane e diminuisce la tossicità sui tessuti sani. La mia domanda e la seguente: Lei ha esperienza su questa nuova macchina per radioterapia,e dove è possibbile effettuaarla, oltre che allIEO di Milano. Grazie e cordiali saluti
Non ho esperienza in merito. Può rivolgersi al Prof. Taffurelli (mario.taffurelli@unibo.it) che da noi segue la patologia mammaria. Prof. Minni
Eq. Chirurgia Generale Prof. Minni

ecografia mammaria
24 Gen 13 - teresa, 38 anni (id: 125077)
  ho fatto un ecografia mammaria e il risultato del esame mi dice che ho, seno denso a struttura fibro adenosica bilaterale a destra area adenosi de qse di circa 9mm non segni da ectasia duttale.volevo sapere cosa significa
Il referto dell’esame è sostanzialmente negativo. L’ecografia mostra che la mammella sta lentamente andando incontro ad una fisiologica involuzione e tessuto connettivale si sotituisce al tessuto ghiandolare. Non avendo avuto modo di palpare il suo seno non ho elementi precisi, ma data l’età può essere opportuno iniziare ad eseguire periodicamente un esame mammografico, sempre che il suo senologo lo ritenga opportuno.
Eq. Chirurgia Generale Prof. Minni

tetano
22 Gen 13 - Gabriele, 16 anni (id: 125052)
  Salve, questa sera mi sono tagliato il dito della mano sinistra con un oggetto metallico che a mio parere non è arrugginito e ho avuto una fuoriuscita di sangue, subito dopo il taglio pensando di non avere lantitetanica ho subito provveduto a premere sulla ferita e far fuoriuscire più sangue possibile, successivamente lavato con acqua pulita e con acqua ossigenata poi. Il mio quesito è : cè un possibile contagio da parte del batterio del tetano o posso stare tranquillo? Grazie mille
Il rischio di tetano nel caso di una ferita provocata da un oggetto metallico lavato di frequente (es. coltello da cucina) è minimo; con altri oggetti dipende dalla loro pulizia e dal posto in cui sono stati tenuti. Anche se sapessi di che oggetto si tratta, non potrei comunque essere in grado di darle percentuali di tranquillità; vista la sua giovane età e l’alto rischio di eventi traumatici anche minori (come quello di cui lei riferisce) e a cui potrebbe essere esposto in futuro, una profilassi antitetanica non è sbagliata. Chirurgia. Minni
Eq. Chirurgia Generale Prof. Minni

dolori postcolecistectomia
19 Gen 13 - raffaella, 38 anni (id: 125019)
  salve volevo un suo parere.il,27 dicembre mi anno asportato la colecisti.l,intervento è riuscito benissimo .la mia domanda è.....è normale che ho ancora dei leggeri dolori alla parte dx del fianco sono ancora a dieta ferrea .volevo appunto sapere se i dolori sono una cosa normale dopo un,intervento grazie attendo una sua gentile risposta
Premesso che non mi dice che tipo di intervento è stato eseguito (laparoscopico o tradizionale), in considerazione del breve tempo trascorso dall’intervento qualche dolorino può ancora essere fisiologico, ma se perdura sentirei il chirurgo da cui è stato operato. Prof. Minni
Eq. Chirurgia Generale Prof. Minni

endometriosi
28 Dic 12 - silvia, 34 anni (id: 124804)
  ginecologia e problematiche Buongiorno Dottore, le invio questa mail perchè a fine ottobre ho avuto un intervento per iperplasia endometriale e polipo allutero i cicli successivi sono stati meno abbondanti, ma i primi giorni perdo sangue e poi arriva il ciclo vero e proprio. Volevo sapere se le perdite di sangue sono normali, dato che 6 anni fà ho fatto un raschiamento causa aborto con sacche di sangue e 5 anni fà unaltro intervento per endometriosi presente su entrambe le ovaie. E possibile che il tessuto interno delutero sia diventato talmente delicato che dopo un rapporto si perda sangue ? Ringrazio infinitamete per la disponibilità ed auguro un sereno anno nuovo
Al momento non è prevista nel servizio una competenza ginecologica, per cui non è possibile rispondere alla sua domanda
Eq. Chirurgia Generale Prof. Minni

calcolosi colecisti
14 Dic 12 - stefano, 44 anni (id: 124711)
  Buongiorno egregio,sono un sig. di Verona,a mia mamma di 75 anni 4 mesi or sono ha avuto una parentesi di 15 giorni,dove accusava disturbi digestivi con conseguenze di gonfiamento delladdome. Risolto il problema,si ripresenta dopo 3 mesi con in aggiunta di febbre e vomito,dopo unecoaddominale,sono stati riscontrati due grossi calcoli alle vie biliari. Curata in hospedale,con aflebi e antibiotici adesso la febbre non ce piu e nemmeno il vomito,e rimasta una difficile digestione,in hospedale consigliano lintervento,sono un po preoccupato,perchemi hanno detto che tolgono la cistifellea completamente,ma non sarebbe sufficiente togliere i calcoli? Cordiali Saluti Stefano
Una calcolosi biliare può essere solo localizzata alla colecisti o essere presente nella colecisti e nel coledoco. Nel primo caso, qualora sia sintomatica, come sembra in sua madre, necessita di intervento chirurgico (a meno che le condizioni generali non siano tali da sconsigliarlo); l’intervento è la colecistectomia, cioè l’asportazione di tutta la colecisti con i calcoli al suo interno (non si tolgono i calcoli lasciando la colecisti in sede). Se i calcoli son, oltre che nella colecisti, anche nella via biliare principale (dalla sua lettera non si capisce) occorre prioritariamente procedere ad una bonifica endoscopica della via biliare, cui dovrà poi seguire la colecistectomia chirurgica. Prof. Minni
Eq. Chirurgia Generale Prof. Minni

creatinina
27 Nov 12 - milena, 64 anni (id: 124545)
  complimenti per la vs. disponibilità.la mia storia e cosi articolata:2002-isteroannessiectomia bilaterale,poi chemio carboplatino+paclitaxslx11.recidiva 2009-cisplatino+paclitaxslx6.2010 asportazionenodulo parietale e linfoadenectomia lombo-aortica. 2011 colectomia totale,resezione ultima ansa ileale,ablazione in radiofrequenza e resezione di metastasi epatiche con ileostomia definitiva per ulteriore PD addominale di malattia R1(2mm su mesentere e pelvi centrale).attualmente paclitaxel settimanale. causa i linfonodi che premono sul uretera ho problemi con il rene sx. ultima creatinina 1,5. non possibile stent. la gamba sx si e gonfiata,(e al doppio della dx) prima la coscia poi fino al pie... continua >>
de.mi hanno consigliato il linfodrenaggio,cosa che faccio da una settimana.oggi la creatinina e a 1,65 e mi sospendono la chemio per tre sedute di lavaggio(non ho capito bene). quello che gradirei sapere è se il linfodrenaggio può alzare i livelli della creatinina. grazie e cordiali saluti!!
Nel nostro servizio non è al momento presente uno specialista relativo alle problematiche che lei riferisce (ginecologo, nefrologo o urologo), ma personalmente non credo che l’aumento della creatinina possa esser fatto risalire al linfodrenaggio. Prof. Minni
Eq. Chirurgia Generale Prof. Minni

nodulo tiroideo
26 Nov 12 - adamo, 43 anni (id: 124519)
  salve illust mo.prof minni volevo porle 1 domanda ho effettuato 1 ecografia tiroidea mi e stato riscontrato 1 nodulo tiroideo di 6mm gli esami clinici di laboratorio sono questi tsh 0.91 ft3 4.11 ft4 0.80 antiperossidasi 18 e anti tireoglobulina 9 ho effettuato questi esami il7 gennaio di quet anno ma io vedo che ho xso quasi 10kg con 8 9 mesi sono sempre irritabile ho sempre le mani sudate avvolte ho dei sbalzi di pressione anche se non molto la mia e quasi sempre 120 80 sono 1 tipo molto attivo e dinamico non soffro ne di diabete ne di altro sono solo 1 po ansioso e ipocondriaco le analisi che ho fatto anche nel mese di giugno tutto nella norma grazie x la sua cortese e gentilissima attenz... continua >>
ione cordiali saluti
I valori che lei riferisce non sono indicativi di ipertiroidismo, ma una visita endocrinologica può comunque essere utile. Prof. Minni
Eq. Chirurgia Generale Prof. Minni


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