Sei in: Medico on-line > Allergologia

Aderiamo allo standard HONcode per l'affidabilità dell'informazione medica Aderiamo allo standard HONcode per l'affidabilità dell'informazione medica.
Verifica qui.


Allergologia
Referenti

ultimo aggiornamento 24/09/2010
 
Aree tematiche

    Il Dott. Giancarlo Minore risponde alle domande inerenti :
  • Allergie respiratorie
  • Allergie ed intolleranze alimentari
  • Allergie cutanee
  • Allergie a farmaci
  • Allergie ad insetti
  • Allergie occupazionali

Nella compilazione della tua domanda ti chiediamo gentilmente di attenerti il più possibile alle aree tematiche qui sopra riportate
ultimo aggiornamento 15/01/2009
Invia la tua domanda

Domande / Risposte
scadenza farmaci
27 Feb 09 - enzo, 33 anni (id: 92081)
  ho assunto accidentalmente un antibiotico con scadenza gennaio 2009 puo creare problemi. Il medicinale è augmentil
Stia tranquillo: una compressa di antibiotico scaduto da 1 mese non crea problemi. Cordiali saluti
Dott. Giancarlo Minore


sudorazione e farmaci assunti
26 Feb 09 - Andrea, 26 anni (id: 92032)
  Egregio Dottore, in riferimento alla mia passata domanda id:92008 (reazioni avverse ai farmaci?) ed alla sua risposta pervenuta in tempi velocissimi (la ringrazio di cuore) volevo dirle di aver già consultato il mio medico, il quale m’ha tranquillizzato dicendo che questa fase di sudorazione è decisamente normale dopo febbre alta ed assunzione di farmaci come efferalgan o tachipirina. Già in passato, in situazioni influenzali simili,mi sono capitati episodi analoghi di sudorazione dopo aver preso efferargan 1000. Ad oggi la febbre non c’è più, ho un po di tosse secca e sudorazione leggera ascellare solo, però,in situazioni di particolare calore. Comunque ho sospeso da stamattina l’ass... continua >>
unsione di alcun tipo di medicinale, nonostante il m io medico mi avesse detto di continuare con l’antibiotico. E possibile quindi che il mio organismo stia smaltendo così i farmaci presi? Oppure questi fenomeni di sudorazione possono essere sintomo di altri problemi?
Pur non volendola allarmare, in taluni casi l’assunzione di uno o più farmaci può determinare, come reazione avversa o " allergica ", sudorazione fredda e calo pressorio. Indubbiamente il suo medico, avendo davanti il paziente e soprattutto conoscendolo, può valutare al meglio la situazione clinica rispetto a chi è distante. Riguardo alla domanda se il suo organismo stia smaltendo in cotali maniere i farmaci, tenga presente che tutti i farmaci hanno un’azione più o meno prolugata nel tempo ( farmacocinetica, emivita, ecc. ) che dipende da vari fattori tra cui è essenziale il lavoro del fegato e dei reni ma anche di altri apparati tra cui anche quello cutaneo tramite la sudorazione. cordiali saluti
Dr. Sergio Bergonzi

Intolleranze alimentari
26 Feb 09 - mauro, 40 anni (id: 92020)
  buon giorno da qualche anno soffro di diarrea ho fatto il test delle intolleranze alimentari mi anno riscontrato un intolleranza al lattosio nonostante la mia attenzione negli alimenti il sintomo insiste ,mi basta un panino o una semplice pizzetta senza formaggio per scatenare la reazione ,il glutine nenche incriminato nel tipo di test svolto puo dare gli stessi effetti .ho una difficolta a perdere peso. vorrei un consiglio distinti saluti grazie mille
I test per le intolleranze alimentari, se si eccettua il breath test al lattosio non hanno alcun suffragio scientifico e quindi non sono attendibili. L’aumento del peso non è mai dovuto ad una allergia o intolleranza alimentare. In questi casi si perde peso. I suoi problemi sembrano essere da colon irritabile per cui consulterei un gastroenterologo. Cordiali saluti.
Dott. Giancarlo Minore

Asma o bronchite
26 Feb 09 - sara, 3 anni (id: 92006)
  buon giorno sono la mamma di sara una bambina di quasi 4 anni sono mesi che mia figlia ha problemi respiratori,spiego meglio ha una forte tosse che comincia piano e poi va aumentando. la sua pediatra dice signora è asma ma poi dopo la cura ricomincia peggio di prima. Adesso è successo che mia figlia ha avuto una forte tosse durata 2 settimane abbiamo chiamato tanti dottori l’abbiamo portata in vari ospedali le risposte? tutte diverse chi mi dice asma bronchiale chi mi dice tracheobronchite, chi mi dice una bronchite vecchia mal curata ecc........ Le cure le abbiamo provate tutte ma niente continua ad avere tosse ha fatto 2 radiagrafie prelievi del sangue ma contiano a dirmi forse è asma ... continua >>
forse è stata uan bronchite secondo voi cosa devo fare? grazie fin da ora per la vostra disponibilita’.
Lei non mi dice se la piccola è stata studiata dal punto di vista delle allergie. Fare dei test allergologici o sulla cute(Prick test) e sul sangue(RAST)potrebbe aiutare a chiarire l’origine della tosse. Cordiali saluti
Dott. Giancarlo Minore

Controlli periodici
25 Feb 09 - diana, 26 anni (id: 91987)
  buongiorno, circa due anni fa ho svolto dei test allergologici e risultavo allergica alla polvere, graminacee e ambrosia in leggera forma, mentre agli alimenti non avevo nessuna forma di allergia. Mi chiedo se i test vanno ripetuti ogni tot di tempo o se valgono più o meno per sempre.
E’ bene che un allergico faccia un controllo allergologico almeno una volta l’anno poichè possono insorgere nuove sensibilizzazioni e, se trattate, possono ridursi quelle esistenti. Cordiali saluti
Dott. Giancarlo Minore

terapia con cortisone e dieta
25 Feb 09 - giuseppina, 26 anni (id: 91961)
  buongiorno volevo sapere io devo fare una cura di cortisone volevo sapere se si poteva fare una dieta x no gonffiarmi grazie ciao
gentilissima signora, purtroppo non mi specifica il tipo di cortisone, le modalità ed i tempi di assunzione,nonchè i motivi per cui viene instaurata la terapia. In linea generale le posso dire che l’uso di queste terapie comporta spesso la necessità di apportare alcuni cambiamenti nell’alimentazione legati sia a non scatenare effetti collaterali sia a supportare la carenza di sostanze nutritizie ( specie minerali e vitamine )provocata dagli stessi medicinali sia ad aiutare l’azione del farmaco. Ad esempio, nei processi infiammatori si deve limitare l’apporto di sostanze che favoriscono i processi infiammatori, mentre deve essere incrementato l’apporto di sostanze antiinfiammatorie e protettive. Tra le sostanze scatenanti i processi infiammatori vi è l’acido arachidonico che si trova unicamente negli alimenti di origine animale. Quindi si consiglia di diminuire il consumo di carne e sostituirlo con leguminose (lenticchie, ceci, fagioli) e prodotti a base di soia e tofu, di ridurre il consumo di uova e preferire i latticini magri. Tra le sostanze con effetto antinfiammatorio vi sono gli antiossidanti quali la vitamina E (presente in spinaci, asparagi e kiwi), la vitamina C (peperone rosso, prezzemolo e arance), il betacarotene (carote), lo zinco (prezzemolo, aglio e carote), il selenio e gli acidi grassi polinsaturi omega 3. Mentre gli antiossidanti captano e neutralizzano i radicali liberi, gli acidi grassi omega 3 impediscono la sintesi dei mediatori infiammatori. Per incrementare l’apporto di acidi grassi omega 3 si consiglia di consumare regolamente pesci come aringhe, sgombri, salmone, anguilla, preferire oli vegetali ricchi di acido linoleico come olio di colza, soia, noci, germe di grano. Arricchire l’alimentazione di antiossidanti significa consumare abbondantemente, durante la giornata, frutta e verdura e dare la preferenza a prodotti integrali. Più specificataente il cortisone influisce: a)sull’insulina determinando un alto contenuto di zucchero nel sangue che può portare ad un vero e proprio diabete. Per tale motivo bisognerà fare particolare attenzione all’assunzione di dolci,caramelle, gelatine, miele, sciroppi, biscotti farciti, ecc. b)sulla pressione arteriosa, ritenzione idrica e salina o deplezione di potassio. Per evitare tali complicazioni è necessario limitare l’assunzione di sale escludendo i cibi salati come dadi da brodo, wurstel, salsicce, prosciutto affumicato, salse piccanti, cibi preconfezionati, ecc. c)sul modo in cui il corpo metabolizza il cibo, per cui du- rante terapie prolungate sarà possibile notare un aumento dell’appetito e un facilità nell’aumento di peso. Si consiglia pertanto una dieta nutriente ma a basso contenuto calorico preferendo quindi alimenti come agnello magro, pesce, pollo, legumi, prodotti caseari a basso contenuto calorico. d)sull’escrezione del calcio. Per compensare l’effetto negativo del cortisone sulle ossa e per prevenire un’osteoporosi è importante un apporto sufficiente di calcio e vitamina D consumando quotidianamente da tre a quattro porzioni di latticini magri, preferire acqua minerale ricca di calcio.Cibi che spiccano per il quantitativo di calcio sono: latte, yogurt, formaggio, ostriche, salmone, mandorle, verdura. Per concludere ritengo che il collega che le ha prescritto il cortisone e di certo l’avrà informata su come comportarsi, sul tenere monitorati alcuni parametri fisici e bioumorali, ecc. può darle le opportune indicazioni per eventualmente rivolgersi presso un dietologo della sua zona. cordiali saluti
Dr. Sergio Bergonzi

Ipersecrezione lacrimale
23 Feb 09 - Vanni, 37 anni (id: 91871)
  Premetto che sono allergico agli acari,parietaria ed ai cani, ho fatto il vaccino nellinfania ed ho risolto i miei problemi di asma.Da qualche anno ho cominciato a soffrire di copiose lacrimazioni agli acchi, lacrimazioni che non riesco a bloccare ne con colliri ne con antistaminici in compresse. Quale cura posso adottare per eliminare questo fastidioso problema? Grazie in anticipo per la vostra cortese attenzione.
Le consiglio di consultare in primo luogo un oculista poichè l’ipercrezione lacrimale non è sempre causata da un’allergia e poi, eventualmente emergesse una patologia allergica, di rivolgersi ad un allergologo per ripetere i test cutanei e prendere in considerazione un nuovo ciclo di vaccino. Codiali saluti.
Dott. Giancarlo Minore

Allergia alimentare
22 Feb 09 - paola, 27 anni (id: 91837)
  Salve, qattro anni fa per la prima volta nella mia vita, sono finita in pronto soccorso causa un rash cutaneo elevato e il principio di uno shock anafilatico. dopodichè sono stata sottoposta ad alcuni test quali il doppio cieco, e i soliti test cutanei. non risulto celiaca ma allergica sia al grano che al frumento. io ho continuato a mangiare pane pasta e pizza, però non sto bene. spesso mi gonfio, prendo chili e poi magari li perdo come fosse aria, ho spesso aria in pancia ed ora (è un perido di forte stress)ho anche molta diarrea, non riesco ad individuarne la causa, poichè se fosse solo per lo stress, credo sarebbe passata in breve invece sono già 5 giorni. vorrei solo un consiglio, devo... continua >>
ripetere i test allergici? è normale che i miei globuli binachi siano sempre alterati?avrei dovuto non cibarmi di farinacei di tali cereali???la ringrazio disinti saluti paola
Se i test per le allergie alimentari li ha fatti 4 anni fa è ora di ripeterli in quanto le cose possono essere cambiate. Le consiglio pertanto una visita allergologica anche se i disturbi attuali sembrano da riferire più a colite che ad allergia alimentare. Cordiali saluti
Dott. Giancarlo Minore

Rischio e prevenzione delle allergopatie.
20 Feb 09 - Cristina, 38 anni (id: 91798)
  Buongiorno, mio marito eallergico alla parietaria,graminacee e betulle.Ediventato asmatico alletadi 42 anni.Ho due figlie di tre anni e quattro mesi.Sono state allattate una con latte artificiale e laltra con poco latte materno.Quale percentuale ce che diventino allergiche?Quale misure posso prendere per ridurre la possibilitache diventino allergiche?Quando devono fare i test per controllare se sono allergiche? Grazie per la sua gentilezza e disponibilita
Il rischio di andare in contro ad una patologia allergica con un genitore allergico si aggira sul 60% ed è maggiore se è la madre ad essere allergica. Le misure preventive da adottare nell’infanzia, delle quali peraltro alcuni negano l’utilità, sono l’allattamento al seno, la pulizia degli ambienti domestici, l’esclusione degli animali domestici e l’esclusione del fumo pasivo. Finchè non ci sono sintomi di allergia non è necessario fare alcun test. Cordiali saluti.
Dott. Giancarlo Minore

Sinusite
20 Feb 09 - simona, 26 anni (id: 91788)
  in seguito a visita allergologica ho scoperto ai avere molteplici allergie a inalanti. mi è stata prescritta tac per sosp sinusopatia polipoide. il responso è : a sin la base parietale del seno frontale,lostio e il seno mascellare , le celle e le bulle etmoidali, il seno sfenoidale, la coana nasale sono opacati de tessuto flogistico cronico sinusopatico che determina demineraliz delle pareti etmoidali. normopneumizzaz a dx. setto nasale in asse con ipertrofia dei turbinati inf. lieve procidenza del decorso delle art.carotidi interne nei seni sfenoidali. mi può dare indicazioni su cosa ho e cosa devo fare? fino a fine marzo non avrò altre visite allergologiche
Si tratta di una sinusite per cui nell’attesa della visita allergologica le conviene fare una visita ORL. Cordiali saluti
Dott. Giancarlo Minore

Allergia a forfore di animali
20 Feb 09 - Valeria, 24 anni (id: 91785)
  Accarezzando un mucca sulla testa mi sono ritrovata circa 1 ora e mezza dopo con febbre, macchie rosse enormi sulla pelle (erano più o meno ovali,con bordo frastagliato, 10 cm luna senza sfogo cutaneo), respiro affannoso e senso di svenimento. La situazione era talmente tanto impressionante che i miei genitori volevano portarmi al pronto soccorso. Tra le varie indagini fatte (perchè stavo molto male da tempo), il breath test al lattosio è risultato positivo. Non riesco a mangiare carne di mucca o vitello, altrimenti mi viene febbre, nausea e vomito (gli intolleranti di solito ci riescono). Potrei essere anche allergica? Mi consiglierebbe una visita specialistica? La ringrazio anticipatame... continua >>
nte per la sua risposta.
La reazione che ha avuto dopo aver accarezzato la mucca non è in relazione alla intolleranza al lattosio. Per verificare se c’è una allergia al pelo e alla forfora di questo animale è necessario che faccia una visita allergologica con relativi tests. Cordiali saluti
Dott. Giancarlo Minore

allergia ad un antibiotico?
19 Feb 09 - Francesco, 27 anni (id: 91725)
  Buongiorno. 5 o 6 anni fa ho assunto un antibiotico in bustina. Dopo alcuni giorni mi sono apparse sul pene delle piccole vesciche bianche dolorose. Volevo sapere se fu causato da una mia ipotetica allergia allantibiotico. Io non ricordo che antibiotico fosse. So solo che era in bustina con un colore blu sulletichetta. Ma non ricordo il nome. Non mi è possibile rintracciare il medico perché ormai è passato tanto tempo. Ora il mio chirugo-dentista si è rifiutato, dopo avermi estratto il dente del giudizio e messo 2 punti di sutura, di prescrivermi un antibiotico. Ora io ho una ferita con 2 punti ma non sono coperto dallantibiotico. E pericoloso? Rischio uninfezione? E possibile che io non sia... continua >>
allergico a nessun antibiotico ma che fu solo una semplice reazione del mio fisico dovuta a qualche altro fattore? Vi prego di rispondermi con urgenza. Sono molto preoccupato.
gentile signore, può essere che la reazione che ha avuto in regione peniena sia stata determinata da una reazione " allergica " all’antibiotico. Per questo le consiglio di rivolgersi ad un allergologo della sua zona per un consulto, anche per il futuro. Riguardo alla sua preoccupazione attuale, inerente una possibile infezione, ritengo che l’odontoiatra abbia valutato i pro e contro della mancata prescrizione dell’antibiotico e Le abbia consigliato quali procedure intraprendere. Tenga presente che o il suo medico di fiducia o l’odontoiatra stesso possono instaurare una terapia antibiotica con copertura di antistaminici e/o cortisonici in caso di un’eventuale infezione. cordiali saluti
Dr. Sergio Bergonzi

Tosse stagionale
18 Feb 09 - Francesca, 25 anni (id: 91681)
  Buongiorno dottore, ogni anno, nei mesi di marzo, aprile e maggio in particolare, inizio ad avere una tosse secca e continua che mi infastidisce parecchio. Ho fatto i test allergici ma era tutto negativo. Il mio medico mi ha detto che potrebbe trattarsi di unallergia alla polvere, visto che la mattina molto spesso e non solo in quei periodi, non appena mi alzo dal letto, inizio a starnutire. Prima dora non ho mai sofferto di allergie. Ho sempre vissuto in un posto di mare ma da 4 anni vivo a Roma.
Le conviene ripetere una visita allergologica con test cutanei. La sintomatologia e il periodo di insorgenza sono suggestivi per una pollinosi. Cordiali saluti
Dott. Giancarlo Minore

Varicella
14 Feb 09 - Carlo, 23 anni (id: 91529)
  Salve Dottore, io le volevo fare una domanda..Anno scorso a maggio mi sono ammalato di Varicella e Lunedì 9 febbraio ho visto comparire delle macchie sul mio corpo, immediatamente ho pensato ad un allergia a qualche cibo che avevo mangiato , pero nei giorni sono aumentate, ieri sera sono andato in PS a farmi visitare e mi hanno detto che è varicella .La cosa che le vorrei chiedere è se una persona puo essere infetta per 2 volte da questo virus?!?!? A me sembra molto strano perchè avendola gia avuta e vedendo come si era presentata laltra volta questa volta non presenta pustole piene dacqua e non ho avuto ne febbre ne tosse ne mal di gola. Le macchie che ho sono prsenti solo sul collo su tut... continua >>
to il busto e sulle braccia... vorrei sapere il suo parere intanto la ringrazio anticipatamente.
La varicella reciva, non come tale, ma come Herpes Zoster poichè si tratta dello stesso virus che rimane latente nei gangli nervosi. L’Herpes si presenta come un esantema vescicoloso ed è associato ad intenso dolore per cui non mi sembra sia il suo caso. Potrebbe trattarsi di un’altra malattia esantematica. Le consiglio di rivolgersi al suo medico curante. Cordiali saluti
Dott. Giancarlo Minore

eruzioni cutanee
13 Feb 09 - monica, 31 anni (id: 91503)
  salve dottore,premetto di non esser mai stata allergica a nulla in vita mia ne di usare farmaci....da un mese circa ho episodi di eruzioni cutanee che mi vengono soprattutto nelle gambe e nelle braccia con bolle simili a punture e forte prurito,stamane anche in viso. la mia dermatologa non sa dirmi la causa se non di una dermatite da contatto,ma gli episodi vengono e vanno tutte le sere. domani faro le analisi del sangue e vorrei sapere se serviranno a qualcosa o in alternativa che cosa posso fare ! grazie
gentile sig.ra, non mi specifica di che analisi del sangue si tratta e chi le ha prescritte ( medico di base?,dermatologa?,ecc.) e quindi mi risulta difficile valutarne la loro utilità. Di certo la collega dermatologa avrà avuto disponibili elementi tali per sospettare una dermatite da contatto e Le avrà prescritto i test specifici da effettuare. Può comunque rivolgersi anche ad un allergologo della sua zona per un eventuale consulto. cordiali saluti
Dr. Sergio Bergonzi


Da 959 a 974 di 1186