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Pediatria
Referenti

ultimo aggiornamento 29/05/2008
 
Aree tematiche

    Il Prof. Franco Zappulla risponde alle domande inerenti :
  • Pediatria Generale
  • Gastroenterologia Pediatrica
  • Malattie polmonari pediatriche
  • Malattie reumatologiche pediatriche
  • Malattie infettive pediatriche
    Il Dott Giampaolo Ricci risponde alle domande inerenti :
  • Allergologia Pediatrica
  • Eczema pediatrico
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  • Asma allergico
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  • Allergia al lattice ed al veleno di imenotteri pediatrica
    Il Dott. Paolo Minelli risponde alle domande inerenti :
  • Malattie apparato respiratorio
  • Malattie apparato gastroenterico
  • Neonato a termine e suo sviluppo

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ultimo aggiornamento 4/06/2008
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Domande / Risposte
Reflusso gastro-esofageo nei lattanti
1 Nov 06 - Francesca, 28 anni (id: 47343)
  Egregio Prof. sono la madre di Filippo 4mesi 68cm 7,2 kg allattato con nidina 1(normale). Ha sempre avuto un buon appetito fino a 3 settimane fa quando ha ridotto di molto la quantita’ di latte ai pasti rifiutando il biberon ed inarcandosi dopo poco dall’inizio del pasto; inoltre ha cominciato a svegliarsi ripetutamente alla notte (cosa mai fatta prima di allora)contorcendosi e piangendo anche se preso in braccio,a fare ruttini anche a distanza di qualche ora dal pasto e inoltre ad emettere scoreggine piangendo.All’ecografia suggerita dal pediatra (effettuata subito dopo un biberon di 100ml di latte) sono risultati "10 episodi di ger di moderata gravita’ in 10 min di osservazione, piloro nei... continua >>
limiti". A seguito di cio’il pediatra ci ha suggerito di dare gaviscon 1.5ml prima di ogni pasto e questo in un primo momento ha funzionato per quel che riguarda la quantita’ di latte mangiato che e’ un pochino aumentata tuttavia sono rimasti il nervosismo durante il giorno ed i risvegli notturni. Ora, dopo 10 giorni di cura siamo tornati daccapo e rifiuta nuovamente il biberon adesso addirittura fin dall’inizio del pasto e piangendo. Se ha consigli quanto a farmaci alternativi a questo o consigli su come procedere le sarei grata se potesse darmi indicazioni. Cordiali saluti
Gent. sig. Francesca, il reflusso gastro-esofageo e’ una situazione molto frequente nei lattanti. Nel suo caso i reflussi sono stati evidenziati e sono frequenti anche se non sembra di lunga durata. La terapia piu’ semplice e’ quella che le ha prescritto la sua pediatra, ma se gli effetti non sono buoni si puo’ aggiungere la terapia con un antiacido come la ranitidina, ben tollerata anche a questa eta’. Naturalmente e’ il suo medico che deve prendere una tale decisione, se appunto la sintomatologia persiste. Cordiali saluti, prof. Franco Zappulla.
Prof. Franco Zappulla


Intolleranza al glutine e allergia
1 Nov 06 - siria, 2 anni (id: 47302)
  Egregio dott.,in seguito a un caso di celiachia diagnosticato in famiglia (cugina 1 grado) ho sottoposto la mia bambina di 2 anni alla ricerca degli Ema e Trans-glutaminasi con esito negativo. Inoltre ho fatto fare la ricerca ematica delle allergie e sono risultate leggermente aumentate (+0,130) quelle relative al glutine, grano e merluzzo. Domanda: volevo sapere se c’è correlazione tra allergia ed intolleranza e se l’allergia in futuro può sfociare in celiachia. Le rammento inoltre che la bambina da un mese presenta evacuazioni frequenti 3-4 al giorno, alternando feci morbide con feci piuttosto dure.
Gent.ma sig.ra, per parlare di allergia (al glutine o a qualsiasi altra sostanza) non bisogna fare riferimento agli esami (RAST sul sangue o prick test sulla cute), ma alla clinica. Cioe’ si puo’ parlare di allergia solo se la bambina presenta qualche sintomo piu’ preciso di quell’unico che mi descrive: evacuazione di feci piu’ volte al giorno e solo a volte "morbide" (questa mi sembra una situazione abbastanza normale). Quindi non mi sembra che la sua bambina sia affetta ne’ da allergia al glutine (tra l’altro il tasso di anticorpi di tipo allergico e’ molto piccolo), ne’ dalla ben piu’ importante "Intolleranza al glutine o Celiachia". Credo che nel suo caso ci sia solo da seguire con periodiche visite l’accrescimento della bambina, pronti a ripetere eventualmente gli anticorpi per la diagnosi di celiachia se comparira’ qualche sintomo che possa ricordare la celiachia (scarso accrescimento, anemia, diarrea cronica, ecc). Cordiali saluti, prof. Franco Zappulla.
Prof. Franco Zappulla

orticaria ma non solo
31 Ott 06 - PAOLO, 30 anni (id: 47291)
  SALVE HO UNA BAMBINA DI DUE ANNI,DA QUANDO AVEVA DIECI MESI IO E LA MIA FAMIGLIA ABBIAMO COMINCIATO UN’ODISSEA NON ANCORA CONCLUSA LA BAMBINA A SOLI DIECI MESI HA FATTO UNA BIOPSIA UNA ENDOSCOPIA E UNA GASTROSCOPIA.RISULTATO GASTRITE MODERATAMENTE ATTIVA NO GARDIA LESIONE DISTRUTTIVA DEI VILLI DI 3 GRADO DI CUI SOSPETTA CELIACHIA CON DIETA ATTUALE CON GLUTINE.INTOLLERANZA ALLE PROTEINE DEL LATTE ADESSO SIAMO PASSATI A QUELLO DI SOIA +ALIMENTI DI SOIA QUALI YOGURT BUDINI E BISCOTTI.TEST ALLERGICI RAST NEGATIVO CON ALLERGIA ALLA MELA E BANANA.VALORI MOLTO ELEVATI IgE ,SEGUITI DA RASH +ORTICARIA E GONFIORE AGLI ARTI Dei piedi e labbra.Sospensione della mela e banana per tre mesi ed esami da rif... continua >>
are andando avanti col tinset.ci dia una risposta al piu presto siamo disperati.ci puo indicare un centro di dermatologia e dermatologia pediatrica.grazie.
Quadro estremamente complesso ed anche confuso. Non è chiaro se la piccola sia celiaca o no. Posso rispondere solo al quesito ultimo: a Milano e Bologna,mi sembrano i più vicini, vi sono centri di dermatologia pediatrica di alto livello cui fare riferimento.
Dott Giampaolo Ricci

Vaccino anti-pneumococcico
30 Ott 06 - stefano, 21 anni (id: 47220)
  le ho scritto da poco e la ringrazio vivamente, lei è davvero gentile. mi tranquilizzi,cresce bene il mio bimbo: ha 21 mesi, pesa 11,800 kg è alto 86 cm. però quando non è raffreddato e quindi non vomita come faccio a sapere se e quando ha digerito? inoltre le chiedo se è corretto: all’ asl mi hanno detto che posso fargli in un’unica dose (avendo superato l’anno di età) il vaccino dello streptococco PCV? me lo conferma? lui ha fatto solo l’esavalente con i due richiami. dovrei fargli adesso il PCV. la saluto cordialmente.
Gent.ma sig.ra, riguardo alla vaccinazione anti-pneumococcica segua le indicazioni che ha ricevuto dalla sua ASL. Riguardo al problema della digestione, come le ho gia’ detto, non se ne preoccupi piu’: la digestione saltata per un breve periodo (un raffreddore) non incide minimamente sull’accrescimento. Cordialmente, prof. Franco Zappulla
Prof. Franco Zappulla

coloranti e allergia
30 Ott 06 - Evaluna, 11 anni (id: 47212)
  Mia figlia ultimamente ha avuto gravi dolori di testa e eruzioni cutanee, il medico, viviamo in Venezuela da la colpa ai coloranti e conservanti che ci sono nelle varie bibite e patatine che si trovano nei compleanni. Noi siamo italiani e mangiamo bene a casa con verdura cruda e variata. Però ogni volta che c’e`una festa siamo alle solite. A parte evitare che mangi ciò che ipoteticamente la danneggia possiamo fare qualche esame per verificare qual`e`realmente cio` che la allergizza. Come immagino Lei sappia il Venezuela non e`molto avanti con quello che concerne la eliminazione dei coloranti negli alimenti anzi il color giallo rosso arancio e ora il blu sono i colori piu’ usati per patatine... continua >>
, gomme da masticare e lecca lecca. La ringrazio per tutto quello che potra`informarmi.Per favore potrebbe dirmi quanto e’ la statura di una bambina dell’eta`di mia figlia 11 anni e 6 mesi??? molte grazie ancora Simona Benucci
Non è facile dimostrare un nesso causale fra assunzione di coloranti e cefalea o eruzioni cutanee. Credo che, come già avete fatto, dobbiate eliminare per un certo periodo tali alimenti, fra l’altro non indispensabili. Se i disturbi passano, il legame è probabile. Il 50° centile per una bimba di 11 anni e mezzo è 142 cm. Tuttavia per valutare se la crescita è corretta bisogna vedere anche l’andamento nel tempo e lo sviluppo puberale. In ogni caso se vi è qualche dubbio consultare l’endocrinolo pediatra.
Dott Giampaolo Ricci

Digestione
30 Ott 06 - stefano, 21 anni (id: 47208)
  buonasera, sono una mamma di un bimbo di 21 mesi. quando è raffreddato puntualmente vomita espellendo insieme al cibo i muchi. è capitato che vomitasse a distanza di otto ore dal pranzo e che io trovassi pezzetti ancora interi e quindi riconoscibili di carne. mi chiedo se è possibile dopo tutto quel tempo non averli ancora digeriti, e soprattutto cosa succede quando non vomita, non potendo constatare l’avvenuta digestione. il bimbo è un bimbo vispo, allegro, che ha sempre dormito tanto, mangione ma con ritmi di crescita nella norma. nell’attesa di una vostra spero tempestiva risposta vi saluto cordialmente.
Gent.ma sig.ra, se il bambino sta bene (a parte quando è raffreddato) e cresce regolarmente, vuol dire che la sua digestione e la successiva fase dell’assorbimento sono del tutto normali. Inoltre si puo’ considerare normale anche il fatto che quando è raffreddato il muco invece di essere eliminato fuori (come sono capaci i bambini piu’ grandi e gli adulti) viene ingoiato ed e’ responsabile della facilità al vomito. Lo stomaco, essendo ricco di muco, rallenta la digestione delle sostanze alimentari e cosi’ si spiega come mai ad ore di distanza dalla fine del pasto il vomito contenga ancora materiale indigerito. Quindi: tutto normale. Cordialmente, prof. Franco Zappulla.
Prof. Franco Zappulla

Immunostimolanti omeopatici
30 Ott 06 - elisabetta, 28 anni (id: 47179)
  Gentile dott., sono mamma di una bambina di 2 anni e 4 mesi,che cresce normalmente,comprese le normali malattie di questa età. La settimana scorsa ha avuto un raffreddore dovuto ad infiammazione delle adenoidi.In questa occasione la pediatra mi ha prescritto un immunostimolante omeopatico (imm****). Sono indecisa se darlo oppure no. Sono efficaci,utili o dannosi per la salute visto che in Francia sono vietati?
Gent.ma sig.ra, non esiste nessuna evidenza scientifica che gli immunostimolanti, specie quelli omeopatici, siano utili. Quindi il mio parere è di non somministrarli, visto che costano e che non servono a niente. Cordialmente, prof. Franco Zappulla
Prof. Franco Zappulla

crescita
28 Ott 06 - maria, 10 anni (id: 47106)
  Gentilissimo dott. Zucchini le vorrei esporre il caso della mia nipotina di 10 mesi. Il problema è un ritardo dell’accrescimento. Attualmente il suo peso è di 7.100 kg e l’altezza 67 cm. Fino al 6° mese tutto bene poi in 4 mesi ha preso solo 800 grammi ovviamente tale ritardo riguarda anche l’altezza. Per questo motivo è stata ricoverata presso un centro qui in provincia di Lecce ma non si è riusciti ad arrivare a nulla. Le sono stati fatti diversi esami ematici compresi quelli della tiroide, urinocoltura, cistoscopia ed ecoaddome, tutto negativo. le sono stati fatti anche i tests sulla celiachia e sulla fibrosi cistica fortunatamente negativi anche quelli. Alla fine è stata dimessa senza un... continua >>
a diagnosi e al momento della dimissione la piccola aveva perso altri 200 grammi! Il pediatra dice che va tutto bene e che probabilmente quello è il modo di crescere della bambina, ma a me non convince per niente. Lei cosa ne pensa? A vederla sembra una bambina sana, è vivace gioca ride e non piange quasi mai, non so più cosa pensare. La prego mi aiuti lei magari anche indicandomi qualche centro specializzato. La ringrazio anticipatamente. Cordiali saluti. Selene
Gent.ma Sig.ra Maria, Le rispondo per quello che posso senza aver visto la bambina. Mi voglio fidare dei colleghi ospedalieri di Lecce e cioè che la bambina abbia un aspetto del tutto normale. Gli esami principali sono effettivamente già stati eseguiti ed escludono le cause più comuni di problemi acquisiti di rallentamento della crescita (poi ci sono le cause congenite, ma l’aspetto generale deve poterlo indicare). Le misure che Lei mi ha dato indicano un lieve deficit che dovrà essere seguito nel tempo. Per quanto riguarda il consiglio di altri centri in Italia più specialistici di Lecce, lo lascierei decidere al curante insieme ai genitori. Cordiali saluti
Dott. Stefano Zucchini

nella norma
27 Ott 06 - carlo, 34 anni (id: 47032)
  Mia figlia nata di 2890, altezza 47, cc 35.Adesso ha 11 mesi pesa 8 chili alta 70, circonferenza cranica 44.Da premettere che e’ molto vivace non sta ferma un minuto.Vorrei sapere se e’ tutto nella norma GRAZIE.
Gent.mo Sig. Carlo, peso e altezza di sua figlia sono nella norma, un po’ al di sotto della media ma, ripeto, nei limiti della norma. Stessa cosa per la circonferenza cranica. Cordiali saluti
Dott. Stefano Zucchini

Balbuzie
27 Ott 06 - valentina, 27 anni (id: 47030)
  Mio figlio che a gennaio compira’ 3 anni ha un grosso problema di balbuzia.Per un periodo sembrava scomparso,ora é tornato e anche piu’ accentuato.Perché si è balbuzzienti e soprattutto come affrontare questo tipo di problema?Grazie.
Gent.ma sig., la balbuzie che colpisce il bambino versi i 2-4 anni e’ quella che si definisce "balbuzie apparente". Questa forma coincide con un momento di preparazione alla parola e, generalmente, si risolve spontaneamente, senza lasciar traccia. Più che un vero e proprio disturbo del linguaggio, è da considerarsi la manifestazione d’immaturità espressiva (anche per carenza di vocabolario) legata anche ad una incoordinazione coi centri verbo-motori. E’ un fenomeno temporaneo, che il bambino vive in genere senza problemi, mentre spesso i genitori lo vivono erroneamente con ansia. Questa forma non va confusa con quella piu’ seria detta "balbuzie effettiva" che colpisce i bambini piu’ grandi verso i 5-6 anni. Le cause sono poco conosciute o meglio sono diverse (psicogenetiche, linguistiche, ereditarie, ecc) I genitori non devono manifestare le proprie preoccupazioni davanti al bambino, né devono invitarlo ad esprimersi in maniera diversa. In altre parole bisogna lasciare che il bambino balbetti in pace e in un ambiente tranquillo. Il disturbo nella maggior parte dei casi è transitorio e si risolvera’ spontaneamente nel giro di qualche mese. Naturalmente l’evoluzione della balbuzie andra’ seguita anche dal pediatra. Nei rari casi in cui questa non si risolve entro i 4 anni, sarà opportuno intervenire con delicatezza e in maniera competente, ricorrendo all’aiuto del neuropsichiatra infantile e a quello del logopedista. Cordialmente, prof. Franco Zappulla.
Prof. Franco Zappulla

crescita
26 Ott 06 - Lucia, 34 anni (id: 46969)
  Salve. Innanzitutto complimenti per l’accuratezza e l’utilità delle vostre risposte. Mio figlio è nato il 28/1/06 dopo 36 settimane di gestazione, peso kg 3,040 e lunghezza cm 49. Le tappe della crescita: 2 mesi kg 5,2; 4 mesi kg 6,9; 6 mesi kg 7,4 e, attualmente, a 9 mesi pesa kg 8,4 ed è lungo cm 74. Quindi Fino a 4 mesi è cresciuto notevolmente, poi dato l’accentuarsi del problema di RGE (pochi episodi di vomito a fontana, ma rigurgiti acidi, sazietà precoce, eruttazioni e singhiozzo frequenti), ha avuto un forte rallentamento. Da diverso tempo è in cura con il Limpidex 15mg/di che ripete ad intervalli di un mese. Con la cura i sintomi di RGE sono quasi scomparsi. Ma nonostante mangi de... continua >>
i quantitavi più o meno regolari (predilige il latte e mangia solo cibo frullato al biberon...che disperazione), la sua crescita continua ad essere molto lenta. Posso solo dire che è un bambino quasi iperattivo sin da quando aveva 3 mesi. Tra l’altro dalle analisi del sangue non risultano allergie al latte, nè all’uovo nè al glutine nè carenze particolari. L’unica cosa "strana" è il ph delle urine sempre compreso tra 6,5 e 8. Anche qui dalle analisi del sangue (emogasanalisi e altro che non ricordo) non risulta nulla. Come non risultano anomalie dall’ecografia all’apparato reno-vescicale nè da quella gastro-esofagea (tranne un esofago nei limiti inferiori della norma per la lunghezza e un angolo piuttosto ottuso). E’ possibile che abbia qualche intolleranza "silente"? Devo preoccuparmi per questo ritmo di crescita? Io sono alta cm 174 e mio marito cm 188 e da piccoli eravamo entrambi più paffuti. Che indagini mi consiglia di intraprendere? La mia pediatra non sembra preoccupata, ma lui è più piccolo di almeno 1 kg di tutti i bambini che conosco della sua età! Ringrazio in anticipo per la vostra cortese risposta. Lucia Bonelli
Gent.ma Sig.ra Lucia, mi sembra, parlando contro il mio interesse, che Suo figlio di soli 9 mesi di vita sia stato già sufficientemente medicalizzato e sottoposto a numerose indagini diagnostiche (nonchè a terapie mediche). Lei parla di ’forte rallentamento’ che invece non esiste e le misure del bambino a 9 mesi di vita non destano certo preoccupazioni. Non insisterei su ulteriori esami. Si fidi di quello che ha detto il pediatra curante. Cordiali saluti
Dott. Stefano Zucchini

Dolori toracici
26 Ott 06 - LAURA, 30 anni (id: 46968)
  Egregio Prfessore, sono mamma di un bimbo di quasi 5 anni che da un po’ di tempo lamenta dolori al centro del petto. Durante questi dolori sbianca, ha lo sguardo fisso e si vede che prova dolore, il respiro affannoso ed il battito cariaco accellerato. Questo succede in diverse situazioni, l’ultima volta è accaduto a casa nostra da un momentio all’altro mentre stava giocando. In famiglia, il padre di mio marito ha avuto un infarto ed è morto giovane a causa di un ictus a 50 anni. La crisi del bambino è abbastanza rapida, circa tre/quattro minuti ma non tanto da passare inosservata. Cosa ci consiglia di fare? Grazie e distrinti saluti.
Gent.ma signora, i sintomi dolorosi presentati dal bambino possono avere ovviamente diverse spiegazioni e senza una visita e qualche esame e’ difficile darle una risposta. Non credo si tratti di problemi cardiaci (anche se conviene lo stesso fare un ECG). Mi sembra piu’ probabile che il dolore possa derivare da un reflusso gastro-esofageo che provoca una infiammazione dell’esofago. In questo caso un antiacido ed una corretta alimentazione (nel senso soprattutto che non sia troppo abbondante) dovrebbero mettere a posto le cose. In ogni caso il bambino va fatto vedere dal medico che eventualmente le prescrivera’ gli esami del caso (ad es un Rx del tubo digerente). Cordialmente, prof. Franco Zappulla
Prof. Franco Zappulla

allergie a farmaci in adulto
26 Ott 06 - Micaela, 35 anni (id: 46956)
  Gent.mo Dott. Ricci, nell’ultimo anno sono risultata allergica a parecchi farmaci(scoperto mentre li usavo) sono un soggetto asmatico allergico, dove potrei fare tutte le prove per avere conferma di tutte le eventuali allergie sia medicinali che magari alimentari? Grazie Cordialmente Micaela Bellia
le allergie a farmaci possono essere di difficile determinazione, specie se associate a problematiche alimentari. Non conosco personalmente i centri per adulti in Lombardia che si occupano del problema ma sono sicuro che a Milano ve ne sono almeno 2.
Dott Giampaolo Ricci

Toxoplasmosi in gravidanza
26 Ott 06 - maria, 22 anni (id: 46941)
  sono agli ultimi 20g di gravidanza mi hanno trovato la toxoplasmosi vorrei sapere che cosa comporta alla mia bimba grazie e quali problemi puo portarle
In una donna gravida, a seguito di una infezione da toxoplasmosi ben documentata da esami immunologici, l’infezione del feto avviene nel corso della fase (di solito molto breve) in cui il toxoplasma si trova nel sangue e quindi non durante tutta la gravidanza. E’ per questo che una infezione fetale non significa necessariamente danno fetale, neonatale o infantile. L’infezione, quando avviene, puo’ dare sia danni gravi (aborto o toxoplasmosi congenita conclamata), o danni lievi o anche forme subcliniche senza sintomi. Quando si manifestano i danni riguardano soprattutto l’udito, la vista e il cervello e possono comparire sia nei primi mesi di vita sia anche nel bambino piu’ grande. E’ inoltre importante sapere che la possibilità che l’infezione fetale dia luogo a manifestazioni gravi è più elevata nelle infezioni precoci che in quelle tardive. Quindi se l’infezione e’ stata contratta dalla madre negli ultimi mesi e’ molto improbabile che il feto abbia dei danni gravi. Al contrario la possibilità di semplice infezione fetale aumenta con il progredire della gestazione. Altra cosa da sapere e’ che l’infezione da toxoplasmosi conferisce un’immunità permanente e quindi non ci saranno problemi nelle future gravidanze, né alla mamma né al nascituro. Del resto la terapia sia nella madre che nel bambino e’ piuttosto efficace (spiramicina) essendo il toxoplasma un protozoo. In ogni caso e’ bene che al momento della nascita il neonato sia controllato in un centro specializzato in modo che, se necessario, inizi una terapia adeguata, per ridurre l’eventuale danno tardivo dell’infezione da toxoplasma. Cordialmente, prof. Franco Zappulla.
Prof. Franco Zappulla

Dolori alle gambe
23 Ott 06 - MARGHERITA, 36 anni (id: 46917)
  la mia bimba di 3 anni lamenta saltuariamente dolori alla gamba sx. Sono dolori reali poichè riescono anche a svegliarla se sta dormendo. Sono episodi rari (due, tre volte in un mese)ma ormai si ripetono da circa 4 mesi. Ha effettuato recentemente esami del sangue: tutto regolare. E’ IL CASO DI APPROFONDIRE IL SINTOMO? GRAZIE E CORDIALI SALUTI.
Gent.ma sig.ra Margherita, se il suo medico non ha trovato nulla di obiettivo e se tutti gli esami sono risultati nella norma non mi sembra il caso di approfondire (potrebbero forse essere dei crampi). Naturalmente tale decisione spetta al suo medico che ha visionato detti esami. Cordialmente, prof. Franco Zappulla.
Prof. Franco Zappulla


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