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Pediatria
Referenti

ultimo aggiornamento 29/05/2008
 
Aree tematiche

    Il Prof. Franco Zappulla risponde alle domande inerenti :
  • Pediatria Generale
  • Gastroenterologia Pediatrica
  • Malattie polmonari pediatriche
  • Malattie reumatologiche pediatriche
  • Malattie infettive pediatriche
    Il Dott Giampaolo Ricci risponde alle domande inerenti :
  • Allergologia Pediatrica
  • Eczema pediatrico
  • Allergia alimentare
  • Asma allergico
  • Rino-congiuntivite allergica
  • Anafilassi pediatrica
  • Allergia al lattice ed al veleno di imenotteri pediatrica
    Il Dott. Paolo Minelli risponde alle domande inerenti :
  • Malattie apparato respiratorio
  • Malattie apparato gastroenterico
  • Neonato a termine e suo sviluppo

Nella compilazione della tua domanda ti chiediamo gentilmente di attenerti il più possibile alle aree tematiche qui sopra riportate
ultimo aggiornamento 4/06/2008
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Domande / Risposte
Reflusso gastro-esofageo
4 Ott 06 - Daniele, 35 anni (id: 45849)
  Salve Dottore,a mio figlio (di quasi 8 mesi) hanno diagnosticato il Reflusso G.E. Mangiava poco, rigurgitava, aveva singhiozzo. La pediatra gli ha prescritto Ranitidina 1.5mg 1 volta al giorno e domperidone (M****) 1.5mg prima dei 4 pasti. Nei primi giorni della cura la situazione era migliorata, ma ora a solo 10 giorni dall’inizio sembra andare peggio: i rigurgiti ci sono ancora, spesso frigna, ha iniziato a svegliarsi di notte, e come se non bastasse ha imparato a mettere le mani in bocca per allontanare il cucchiaino quando gli diamo le medicine (soprattutto con la ranitidina, che ha un saporaccio),lo sputa e fa’ lo stesso anche con le pappe. Da 1 mese abbondante non aumenta di peso, ... continua >>
e pur non essendo "sottopeso" la cosa ci preoccupa un po’ (più noi che la pediatra). Ho provato a sentirla e a riferirle quanto sopra scritto e mi ha liquidato dicendo di aumentare a 2 mg il motilium. L’ecografia è inutile e l’unico esame sarebbe la gastroscopia, che ritiene un po’ troppo invasiva, al momento. Abbiamo comunque intenzione di far visitare il bimbo ad un’altro medico, ma nel frattempo lei cosa ci consiglia? Come possiamo fargli tornare la voglia di mangiare? Talvota rifiuta anche il latte (artificiale, Mellin 2)con biscotti o ispessito; tante volte ha fame ma non mangia niente perchè nervoso ed agitato. grazie mille in anticipo Dany
Gent.mo sig. Daniele, i sintomi presentati da suo figlio sembrano in effetti riconducibili con molta probabilita’ a reflusso gastro-esofageo, malattia molto frequente a quest’eta’. Tenga presente che non esiste nessuna terapia veramente efficace contro il reflusso. Infatti l’effetto regolarizzante sulla motilita’ del tubo digerente del domperidone (M***) e’ molto scarso e l’antiacido (Ranitidina) ha azione nel ridurre l’acidita’ dello stomaco in modo che non si instauri una complicanza a livello dell’esofago (esofagite), ma non ha nessuna azione sulla valvola cardiale da cui dipende il reflusso. La terapia che le ha consigliato la sua pediatra e’ senz’altro giusta, ma per ottenere un po’ di effetto bisogna che passi almeno un mese. Bisogna quindi aspettare ancora un po’ perche’ nel caso i sintomi ancora persistano bisognera’ pensare anche ad un intervento chirurgico, ovviamente dopo aver eseguito una esofago-gastroscopia. Ma per ora e’ ancora presto per prenderlo in considerazione. Cordialmente, prof. Franco Zappulla.
Prof. Franco Zappulla


Problemi di pipì
3 Ott 06 - maria, 35 anni (id: 45800)
  HO UNA BIMBA DI 4 ANNI MOLTO VIVACE CHE ESSENDO UN PO’ PIGRA DI NOTTE DOPO VARI TENTATIVI ABBIAMO PREFERITO FARLE TENERE IL PANNOLINO CHE AL RISVEGLIO NON E’ SEMPRE BAGNATO, L’UNICO PROBLEMA CHE LEI QUALCHE VOLTA DI GIORNO, IO CREDO, PER ATTIRARE LA NOSTRA ATTENZIONE SI FA LA PIPI’ ADDOSSO. E’ NORMALE O DEVO PARLARNE CON LA PEDIATRA
Cara Sig.ra maria, credo proprio che la sua diagnosi sia giusta. Se il problema si ripete ogni tanto non c’e’ bisogno di rivolgersi specificamente al pediatra. Cordialmente, prof. Franco Zappulla
Prof. Franco Zappulla

statura
2 Ott 06 - Davide, 38 anni (id: 45708)
  Salve Dott. Zucchini avrei da farle una domanda anche se non riguarda specificamente la pediatria, visto che mi figlio ha 15 anni. Vorrei cortesemente sapere un ragazzo di 15 anni quanto dovrebbe essere alto? Informo che io padre sono alto 1,86 e sua madre è alta 1,71 pertanto come famiglia diretta non siamo poi così bassi. La mia domande è rivolta per il semplice motivo che nostro figlio paragonato a ragazzi della sua stessa età è molto più basso. Mi può dare con gentilezza un consiglio in merito? Da che tipo di medico posso farlo visitare? La ringrazio anticipatamente per la sua risposta. Saluti Davide
Gent.mo Sig. Davide, da genitori della vostra statura ci si attendono figli maschi di 185 cm all’età di 18 anni. Questo è solo un discorso statistico, giusto come media di teorici numerosi figli maschi. Non tutti i vostri figli maschi sarebbero cioè alti uguali ed esattamente 185 cm. Un deficit staturale a 15 anni può però dipendere anche da un ritardo della pubertà, spesso di origine familiare. In questo caso si avrà un recupero successivo e nessun problema staturale. Mi aspetto comunque che il vostro ragazzo sia, all’età di 15 anni, almeno 160 cm. Il medico giusto per far controllare eventualmente il ragazzo è il pediatra endocrinologo, che abitualmente si occupa anche dell’età adolescenziale.
Dott. Stefano Zucchini

dolori addominali e allergia
2 Ott 06 - Mauro, 39 anni (id: 45707)
  Egr. professore. Mia figlia di di due anni e mezzo di statura e peso normali, ha sempre avuto un bell’appetito ed una dieta molto varia. Da più di un mese ha iniziato ad accusare diarrea e successivamente vomito, dolori al "pancino" e scarso appetito. La pediatra dopo aver genericamente parlato di un virus dietro ns. insistenza ha prescritto analisi (immunologiche, coprocoltura, Hb antigliadina, etc). Risultato è negativa alla celiachia ma allergica alla ALFA LATTALBUMINA, ALBUME e LATTE. Non sappiamo come regolarci anche perchè la pediatra ci ha dato poche indicazioni. Le domando se è il caso di fare ulteriori analisi, che tipo di dieta seguire, se tali allergie regrediscono e se crede non ... continua >>
convenga interpellare un pediatra allergologo. Grazie, Mauro
la presenza di una sensibilizzazione allergica a latte e uovo non vuol dire necessariamente una allergia clinica. Non escludo si tratti di una forma infettiva intercorrente. Se il disturbo persiste, prima di decidere se instaurare una dieta è bene consultare un allergologo pediatra
Dott Giampaolo Ricci

Crisi di pianto
30 Set 06 - Dina, 35 anni (id: 45638)
  Gent.mo dottore sono mamma di due bambine ,una di 3 anni e l’altra di 2, accomunate dallo stesso "problema" la mancanza di sonno. Pur essendo due sane e vivacissime bambine la notte si lamentano spesso. La maggiore, in particolare a volte anche con gli occhi chiusi, piange disperatamente a squarciagola, mettendo in subbuglio non solo la nostra famiglia, ma anche i vicini. Io, cerco in tutti i modi di tranquillizzarla e di capire cosa voglia , vanamente. Leggendo le risposte degli esperti, sul vostro sito, mi è sorto un dubbio, che ciò non sia dovuto ad sbagliata alimentazione, e che abbia qualche carenza. Mia figlia infatti, si nutre essenzialmente di latte, che dopo aver compiuto un a... continua >>
nno di età, è prevalentemente latte a lunga conservazione(il suo preferito).Da poco tempo sono riuscita, con tanta fatica, a toglierle l’abitudine di berne durante la notte.A pranzo mangia spesso qualche cucchiaio di pastina con il brodino, e a volte un pò di carne o mozzarella o pesce, in piccolissime quantità. Però durante la mattinata o nel pomeriggio fa qualche piccolo spuntino(focaccina, merendina). Nonostante ciò, cresce come una bambina di cinque anni.Adesso, che ha da poco cominciato la scuola materna, anche le maestre mi hanno chiesto la causa di queste improvvise crisi di pianto. Premetto che frequenta la scuola con molto entusiasmo e piacere. Nell’attesa di una vostra cordiale collaborazione, la saluto distintamente.
Gent.ma sig.ra Dina, le crisi di "pavor nocturnus" che presenta soprattutto la sua bimba di 3 anni possono anche essere considerate "quasi" normali. Ovviamente ciò dipende dalla frequenza con cui esse si presentano. Se sono molto frequenti vale la pena anche ricorrere ad uno psicologo o, meglio, ad un neuro-psichiatra infantile. Comunque non credo proprio che tali crisi (di solito di natura psicogena) siano da mettere in relazione a problemi dietetici. E ciò e’ dimostrato anche dal fatto che l’accrescimento del bambino e’ del tutto normale, come mi dice. Cordialmente, prof. Franco Zappulla.
Prof. Franco Zappulla

crescita
30 Set 06 - Ferdinando, 37 anni (id: 45604)
  Buongiorno sono il padre di Giulia, una bimba di 8 mesi che,a parer mio e della mia compagna, ha problemi di crescita. Noi due siamo entrambi allergici e dopo aver fatto averle fatto i test, la bimba è già risultata allergica all’uovo, inoltre ha sempre avuto problemi di rigurgiti e difficoltà di digestione. Il suo peso attuale è di Kg 6,900 ed è lunga 65 cm. Ci è stato consigliato di aspettare fino al compimento del I° anno per eventualmente approfondire il problema. Volevamo chiederle se sia il caso di intervenire prima di tale data con degli esami più approfonditi. La mamma è alta m. 1,53 il padre m. 1,70. Grazie e aspettiamo la sua risposta con eventuali consigli.
Gent.mo Sig.Ferdinando, concordo sulla necessità di accertamenti specifici sulla crescita non prima dell’anno di vita. Questo perchè i parametri di crescita di Giulia rientrano ancora nei limiti della norma, anche se nella parte inferiore. Nel primo anno di vita bisogna maggiormente concentrarsi sugli eventuali problemi gastroenterologici ed alimentari. Il vostro pediatra curante saprà senz’altro consigliarvi in proposito.
Dott. Stefano Zucchini

Esami di sangue
30 Set 06 - clarissa, 8 anni (id: 45601)
  ho mia figlia di 8 anni ho fatto le analisi e gli sono usciti un pò alterati le piastrine 453 il got 39cosa devo fare in questi giorni si lamentava della pancia un mese fa a avuto pure la febbre e mi avevano detto che era appendicite acuta dopo due giorni di ricovero hanno detto che era un virus aveva i gobbloli rossi alti devo fare qualche altro controllo grazie della vostra attenzione isabella
Gent.ma sig.ra, purtroppo i dati che lei ci fornisce sono molto scarsi. Mancano gli altri esami e soprattutto manca la sintomatologia per cui sono stati eseguiti questi esami. Sia le piastrine che le GOT, prese cosi’ isolatamente, si possono anche considerare normali. Cordialmente, prof. Franco Zappulla
Prof. Franco Zappulla

rinite allergica o raffreddore
29 Set 06 - elisabetta, 38 anni (id: 45586)
  Gentile Dottore i miei figli di 8 anni soffrono molto spesso di raffreddori e riniti allergiche. Sono già stati eseguiti dei test per l’allergia circa 2 anni fa con esito negativo. Ogni volta che per episodi di questo genere mi reco dalla pediatra, viene automaticamente prescritto del cortisone (bentelan) e antistaminico. Mi chiedo se effettivamente questo tipo di cura sia adeguato, premetto che le visite dalla pediatra sono sempre molto veloci e poco accurate e la cura standard. Le sarei grata per una Sua cortese risposta.
Credo che il punto determinante sia quello di definire la diagnosi: si può parlare di rinite allergica solo quando si è dimostrata una allergia o mediante prick test o mediante RAST. Se non c’è questa dimostrazione non si può parlare di allergia. E’ evidente che la terapia è diretta conseguenza della diagnosi. Se c’è il dubbio di allergia deve quindi rifare i prick test ed eventualmente il RAST ed alla luce di tale esito si valuterà la terapia.
Dott Giampaolo Ricci

sudore e allergia
29 Set 06 - giulia, 12 anni (id: 45547)
  quando mi capita di sudare, mi riempio di bolle in quasi tutto il corpo, simile all’orticaria.Esiste allergia al sudore? grazie.
Ci sono alcuni soggetti che presentano con il sudore o con l’acqua calda delle forme di orticaria , ma non si tratta di una allergia, in quanto manca il meccanismo IgE mediato. In genere il disturbo è transitorio e non necessita di alcuna terapia.
Dott Giampaolo Ricci

allergia severa
28 Set 06 - matteo, 2 anni (id: 45510)
  gent.le dott.re, le scrivo perchè sono una mamma distrutta.le racconto brevenente il mio dilemma. ho un bimbo,2 anni e 2 mesi,classificato bimbo gravemente allergico,nel senso che tutti i dottori che hanno visitato il piccolo restano,come dire,preoccupati e sinceramente in difficoltà. L’allergia di matteo ha esordito con una dermatite atopica all,età di 4 mesi,nonostante lo allattassi io,in circa il 70 % del corpo, curata con antistaminici,bentelan e zirtec. in concomitanza alla dermatite ha avuto in circa 1 anno 5 bronchiti asmatiche severe,(con ricovero in ospedale causa lenta risoluzione e saturazione bassa) 3 gastroenteriti di cui 2 con ricovero per disidratazione,effettuati prik e ... continua >>
rast e valore ige( 8500)e risultato allergico a tutto,con valore superiore a 100 a latte grano e uovo,altri alimenti sono a 70,60 e ciò che tollera è veramente poco... voglio premettere che fino all’allatamento esclusivo al seno,il bimbo è cresciuto in modo abbastanza soddisfacente,a 6 mesi pesava 8,5 kg,poi con lo svezzamento a smesso di crescere...adesso a 2 anni e pesa 11,200 ed è lungo 90 cm. si nutre di riso (che comunque ha un valore di 3)e carne di agnello,tacchino e coniglio,maiale,cavallo che sembra tollerare.mela,pera e banana,cotto ferrarini e crudo.per quanto riguarda il latte non ne assume perchè alla soia è allergico,gli idrolisati li rimette,forsa a causa del cattivo sapore.abbiamo provato con il latte d’asina,she assumeva di gusto,ma risultato allergico anche a quello con prik test cutaneo. adesso le chiedo o mio figlio è un mostro o è caso unico al mondo??? devo dire che è da dicembre che non ha piu’ bronchiti asmatiche nonostante tonsilliti e influenze. scusi la lunghezza della lettera ma davvero abbiamo perso il filo. ultima cosa mio marito è allergico ad inalanti,io a niente e ho un figlio di 4 anni che per ora non ha dato nessun segno, anzi è un torello che pesa piu di 19 kg ed è lungo 105,5 come del resto me e il padre. la ringrazio infinitamente.
Dalla sua descrizione emerge un quadro di severa allergia, condizione non frequente ma neanche estremamente rara. Essendo un caso complesso mi è difficile suggerire dei consigli specifici. Posso dirle che con la crescità la tolleranza agli alimenti migliora per cui la situazione dovrebbe migliorare. Dovrebbe individuare un centro di riferimento per poter definire: 1- se l’apporto nutrizionale è corretto 2- se alcuni cibi determinano ancora allergia o no mediante challenge alimentari. 3- se è presente anche allergia agli inalanti con eventuale profilassi ambientale e/o farmacologica
Dott Giampaolo Ricci

orticaria
28 Set 06 - edoardo, 4 anni (id: 45500)
  orticaria gigante ,cause sconosciute,terapia bentelan 1mg: 1e1\2 mattino e 1e1\2 alla sera ( 3 gg poi a scalare ) + aerius sciroppo 5ml di’( 1 mese). dal 25/9 mai cessata. migliora dopo somministrazione terapia ma mai scomparsa. prick test negativi. altri interventi?? consigli?help! grazie. firmato: una mamma disperata
Le cause di orticaria sono molteplici e in oltre la metà dei casi non evidenziate. Non è quindi solo un problema legato alla allergia. Le infezioni sono spesso fattori scatenanti. E’ opportuno per questo affiancare alle prove allergiche, da fare fuori terapia antistaminica, test microbiologici come tampone faringeo, esame parassitologico feci, coprocultura, urinocultura.Inoltre nei test di laboratorio può essere utile escludere altre malattie come la celiachia e patologie della tiroide. Altre condizioni, più rare, possono essere in causa. L’antistaminico può essere somministrato anche per periodi prolungati, fino a regressione completa dei sintomi. Visto la complessità del quadro è opportuno rivolgersi ad uno specialista in sede.
Dott Giampaolo Ricci

Poca voglia di studiare
28 Set 06 - milly, 37 anni (id: 45478)
  Gent.mo dottore, mi sento un genitore molto disperato a causa dei miei figli, due ragazzi rispettivamente di anni 13 e 9. Entrambi frequentano la scuola con poco, anzi "zero" entusiasmo.Il pomeriggio, cominciano ad aprire, libri e quaderni dalle ore 15,00 ma arrivano fino a tarda serata senza mai concludere nulla; questo avviene quotidianamente, purtroppo. In passato, in particolare i primi giorni del primo anno scolastico,mi sono sempre seduta accanto per aiutarli, illudendomi di ottenere buoni risultati nel minor tempo possibile, ma inutilmente. Infatti, in particolare con il piccolo dei miei figli, succede che dopo alcuni minuti di impegno, trova qualche scusa per alzarsi, vuoi perchè ... continua >>
ha sete, o deve andare in bagno per i suoi bisogni corporali (che esplica veramnete), o perchè non trova qualcosa che a lui serve per fare i compiti: libri, quaderni, penne, ed altro. Ho cercato in tutti i modi di fargli capire che questo suo comportamento è sbagliato, impedendogli di farlo giocare con i suoi giochi preferiti come la plystation, il computer e altro. Gli ho proibito di vedere i cartoni animati che ha lui piacciono tanto, inutilmente.Con le buone maniere e anche con le "cattive", i compiti a fine serata (ore 23,00) non vengono svolti tutti. Nonostante ciò, ha una buona media di voti. Mi aiuti dottore ha capire dove sbaglio. Premetto che sono un genitore molto attento, che segue molto i propri figli, pur lasciandoli sbagliare. Nel scusarmi per essermi dilungata troppo nel mio discorso La ringrazio e Le porgo distinti saluti.
Gent.mo genitore, il piacere dello studio purtroppo e’ appannaggio di pochi eletti, ma sono ancora meno quei soggetti che pur "studiando" poco, riescono a trarre buoni risultati. I suoi figli, in fondo, mi sembra che facciano parte di questa categoria di soggetti: fanno poco e mal volentieri i compiti (che forse ritengono inutili per le loro capacita’) perche ’ preferiscono fare cose (come i videogiochi) che stimolano di piu’ la loro fantasia. Pertanto da quello che mi ha riferito non mi sembra ci sia molto da preoccuparsi. Veda di non essere troppo insistente, perche’ probabilmente crescendo troveranno piu’ incentivi nella conoscenza. Cordialmente, prof. Franco Zappulla.
Prof. Franco Zappulla

Vaccinazioni anti-pneumococcica e anti-meningite
28 Set 06 - gianfranco, 43 anni (id: 45469)
  BUON GIORNO DOTTORE, LA PRESENTE PER UNA INFORMAZIONE RIGUARDO MIO FIGLIO DI MESI 23. ALLA ETA´DI 6 MESI E POI A 9 MESI E´STATO VACCINATO CON PR**** (vaccino anti-pneumococcico) + ME***** (vaccino anti-meningococcico). LE CHIEDO SE E´STATO VACCINATO CORRETTAMENTE E QUANDO SARA´OPPORTUNO FARE I NUOVI RICHIAMI PER QUESTO TIPO DI VACCINAZIONE. RINGRAZIANDO PER QUANTO MI VORRA´RISCONTRARE IN MERITO, CORDIALI SALUTI. GIANFRANCO NOVARA
Gent.mo sig. Gianfranco, il vaccino anti-pneumococcico nel primo anno di vita va eseguito con 3 dosi a distanza di almeno 1 mese l’una dall’altra. Qualcuno consiglia anche una quarta dose da fare durante il secondo anno di vita. Invece per il vaccino anti-meningococco eseguito nel primo anno di vita bastano due dosi con un intervallo fra l’una e l’altra di almeno un mese (se fatto dopo i 12 mesi puo’ bastare una sola dose). Cordiali saluti, prof. Franco Zappulla.
Prof. Franco Zappulla

VES e TAS
27 Set 06 - Marilena Sbarra, 19 anni (id: 45389)
  vorrei saprte cosa indicano i valori tas e ves nelle analisi del sangue. la mia situazione è la seguente:tas 339,ves 14.mi potreste dare ulteriori informazioni? vi ringrazio
I valori di VES e TAS da lei indicati si considerano nella norma in eta’ pediatrica. La VES (e’ normale se sotto 20) indica uno stato di infiammazione e/o di infezione. Il TAS indica un precedente contatto con lo streptococco (contatto che puo’ esserci stato anche anni prima). I suoi valori normali si considerano, sempre in eta’ pediatrica, sotto 350. Cordialmente, prof. Franco Zappulla
Prof. Franco Zappulla

prove allergiche
26 Set 06 - alessandra, 35 anni (id: 45303)
  Salve, vorrei sapere come avvengono le prove allergiche per bambini di 2 anni e mezzo. La mia ha spesso l’orticaria, se mangia i pomodori le si arrossa il sederino e le brucia la pipì, a volte ha avuto anche coliche. dove si possono fare a milano?
Le modalità di effettuazione delle prove allergiche in età pediatrica non differiscono da quelle dell’adulto. Gli skin prick test sono effettuabili anche in bambini molto piccoli, nei primi mesi di vita. Non sono dolorosi e sono di rapida esecuzione. A Milano ci sono diversi ambulatori di allergologia pressi le Cliniche Pediatriche dove si possono eseguire i test.
Dott Giampaolo Ricci


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