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Pediatria
Referenti

ultimo aggiornamento 29/05/2008
 
Aree tematiche

    Il Prof. Franco Zappulla risponde alle domande inerenti :
  • Pediatria Generale
  • Gastroenterologia Pediatrica
  • Malattie polmonari pediatriche
  • Malattie reumatologiche pediatriche
  • Malattie infettive pediatriche
    Il Dott Giampaolo Ricci risponde alle domande inerenti :
  • Allergologia Pediatrica
  • Eczema pediatrico
  • Allergia alimentare
  • Asma allergico
  • Rino-congiuntivite allergica
  • Anafilassi pediatrica
  • Allergia al lattice ed al veleno di imenotteri pediatrica
    Il Dott. Paolo Minelli risponde alle domande inerenti :
  • Malattie apparato respiratorio
  • Malattie apparato gastroenterico
  • Neonato a termine e suo sviluppo

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ultimo aggiornamento 4/06/2008
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Domande / Risposte
Toxoplasmosi in gravidanza
26 Ott 06 - maria, 22 anni (id: 46941)
  sono agli ultimi 20g di gravidanza mi hanno trovato la toxoplasmosi vorrei sapere che cosa comporta alla mia bimba grazie e quali problemi puo portarle
In una donna gravida, a seguito di una infezione da toxoplasmosi ben documentata da esami immunologici, l’infezione del feto avviene nel corso della fase (di solito molto breve) in cui il toxoplasma si trova nel sangue e quindi non durante tutta la gravidanza. E’ per questo che una infezione fetale non significa necessariamente danno fetale, neonatale o infantile. L’infezione, quando avviene, puo’ dare sia danni gravi (aborto o toxoplasmosi congenita conclamata), o danni lievi o anche forme subcliniche senza sintomi. Quando si manifestano i danni riguardano soprattutto l’udito, la vista e il cervello e possono comparire sia nei primi mesi di vita sia anche nel bambino piu’ grande. E’ inoltre importante sapere che la possibilità che l’infezione fetale dia luogo a manifestazioni gravi è più elevata nelle infezioni precoci che in quelle tardive. Quindi se l’infezione e’ stata contratta dalla madre negli ultimi mesi e’ molto improbabile che il feto abbia dei danni gravi. Al contrario la possibilità di semplice infezione fetale aumenta con il progredire della gestazione. Altra cosa da sapere e’ che l’infezione da toxoplasmosi conferisce un’immunità permanente e quindi non ci saranno problemi nelle future gravidanze, né alla mamma né al nascituro. Del resto la terapia sia nella madre che nel bambino e’ piuttosto efficace (spiramicina) essendo il toxoplasma un protozoo. In ogni caso e’ bene che al momento della nascita il neonato sia controllato in un centro specializzato in modo che, se necessario, inizi una terapia adeguata, per ridurre l’eventuale danno tardivo dell’infezione da toxoplasma. Cordialmente, prof. Franco Zappulla.
Prof. Franco Zappulla


Dolori alle gambe
23 Ott 06 - MARGHERITA, 36 anni (id: 46917)
  la mia bimba di 3 anni lamenta saltuariamente dolori alla gamba sx. Sono dolori reali poichè riescono anche a svegliarla se sta dormendo. Sono episodi rari (due, tre volte in un mese)ma ormai si ripetono da circa 4 mesi. Ha effettuato recentemente esami del sangue: tutto regolare. E’ IL CASO DI APPROFONDIRE IL SINTOMO? GRAZIE E CORDIALI SALUTI.
Gent.ma sig.ra Margherita, se il suo medico non ha trovato nulla di obiettivo e se tutti gli esami sono risultati nella norma non mi sembra il caso di approfondire (potrebbero forse essere dei crampi). Naturalmente tale decisione spetta al suo medico che ha visionato detti esami. Cordialmente, prof. Franco Zappulla.
Prof. Franco Zappulla

Stafilococchi nelle urine
19 Ott 06 - maria, 29 anni (id: 46714)
  Mia figlia ha 12 mesi e presenta nelle urine microrganismi g1-stafilococchi 25000/mmc l’esame delle urine non presenta anomalie, puo’ considerarsi cistite?grazie
Gent.mo genitore, di solito gli stafilococchi non si ritrovano nelle urine come causa di una cistite. Se l’esame urine e’ normale, se il numero degli stafilococchi, come nel suo caso, e’ basso, se non vi sono sintomi clinici che ricordino l’infezione (febbre, disturbi urinari, vomito, scarso accrescimento e scarso appetito, ecc) non credo ci sia molto da preoccuparsi, ma ovviamente in questi casi se il medico ha ritenuto utile l’esame dell’urinocultura sara’ bene ripeterlo stando attenti a non contaminare con mani sporche il recipiente che contiene il campione delle urine. Cordialmente, prof. Franco Zappulla.
Prof. Franco Zappulla

Disturbi nell’alimentazione
19 Ott 06 - massimo, 41 anni (id: 46694)
  Ho un bambino di 6 mesi, nato il 01/05/06 a 35 settimane per gestosi della madre, che dopo i primi quaranta gioni di allattamento ha iniziato a manifestare disturbi nell’alimentazione al seno. Si contorceva come se avesse dei fastidi, ingoiava un sacco di aria, e aveva spesso fenomeni di coliche. Successivamente a 4 mesi circa ha ridotto drasticamente le quantità assunte di latte (circa 50 gr) costringendoci dopo un ricovero ospedaliero ad uno svezzamento anticipato.Si è passati al latte artificiale che ha assunto fino ad oggi solo di notte in due o tre poppate di circa 50gr prendendo di giorno due pappe qualche volta inframezzate da merende di frutta. Il bambino continua a manifestare diff... continua >>
icoltà nell’assunzione anche delle pappe, sembra non digerire la frutta, manifesta continui cambi di gusto da un giorno all’altro. Di notte riposa male (si contorce per buona parte del tempo)e da questa notte si è completamente rifiutato di assumere il latte preferendo l’acqua. Anche al mattino il latte un pò addensato con biscotti sembra non volerlo più. tutti gli esami fatti fino ad ora hanno sempre escluso qualsiasi patologia, ma noi genitori che lo osserviamo dalla nascita siamo convinti che il bambino ha dei problemi nell’assunzione e/o nella digestione (a volte dopo ore fa ancora ruttini). Daccordo con il nostro pediatra abbiamo anche provato a somministrargli il latte di soya e a non dargli più merende intermedie tra i pasti, ma senza alcun risultato.Lui continua a non modificare le quantità e a mostrare fastidio mentre mangia (contorcendosi). Non sappiamo più cosa fare. A noi sembra una situazione che evolve in senso negativo ogni giorno di più.Le sarei molto grato se potesse darci delle indicazioni. Grazie mille.
Gent.mi genitori, purtroppo nel vostro racconto dei sintomi presentati dal piccolo vi siete dimenticati di dirmi se il peso del bambino aumenta secondo i ritmi normali per la sua eta’ oppure se l’accrescimento si e’ completamente bloccato. Nel primo caso si potrebbe piu’ facilmente pensare alle classiche e frequenti coliche gassose che infastidiscono il bambino nei primi 3-4-5 mesi di vita e che non preoccupano piu’ di tanto il pediatra. Nel secondo caso invece bisogna pensare ad una qualche patologia che influenza l’alimentazione (digestione e/o assorbimento) oppure al reflusso gastro-esofageo. Penso quindi che se l’accrescimento e’ influenzato in modo netto bisognera’ fare esami in tale senso. Cordialmente, prof. Franco Zappulla
Prof. Franco Zappulla

statura definitiva
19 Ott 06 - amelia, 13 anni (id: 46684)
  gentile dottore sono la mamma della bambina di cui ho inserito i dati iniziali e vorrei sapere che cosa potrebbe essere successo nel suo sviluppo in quanto nel 2004 era 138 cm, nel 2005 era 148 cm ed ora è 150. il mio pediatra mi ha dato subito da fare degli esami del sangue particolari senza però spiegarmi ancora nulla. quali cause potrebbero essere nate? grazie
Ripeto che è NORMALE crescere dopo il primo ciclo molto meno dell’anno precedente. La crescita media dopo il menarca è di 6 cm. Ma è una crescita media: ci sono cioè ragazze che crescono 10 cm ed altre che ne crescono solo 2. In genere più giovani ci si mestrua e più si cresce dopo (ma se una ragazza si mestrua tardi, ad es. 14 anni, sarà già più alta al monemto del ciclo). Faccia riferimento al suo pediatra per eventuali accertamenti
Dott. Stefano Zucchini

Eosinofili alti
18 Ott 06 - loralfe, 39 anni (id: 46665)
  ho due bambine di 6 e 8 anni che hanno valori alti riguardanti gli eosinofili (1700 e 700 )e i neutrofili (1200 e 1700).Esame feci negativo e IgE nella norma.Sono in attesa di un day hospital per analisi più approfonditi.Cosa mi consiglia e a cosa devo pensare? Grazie
Gent.ma sig.ra, gli eosinofili nel sangue sono per lo piu’ espressione di una malattia allergica, ma a volte non se ne trova la causa (sarebbe stato utile conoscere anche il numero totale dei globuli bianchi). Il fatto che le IgE siano normali sembrerebbe escludere questa ipotesi e quindi vale la pena approfondire la situazione con qualche esame come le ha suggerito il suo pediatra. L’associazione di eosinofilia e malattie da vermi e’ riconosciuta da molti pediatri, ma personalmente ho qualche dubbio. Cordialemnte, prof. Franco Zappulla.
Prof. Franco Zappulla

Giardia lamblia
18 Ott 06 - Francesca, 30 anni (id: 46597)
  Salve Dott. Bortolotti. Ho una bambina di 19 mesi che ha ripetuto tre volte la terapia per la Giardia Lamblia. Io l’ho ripetuta due volte, ma sembra che continuiamo a passarcela. Ora ho scoperto di essere incinta. Anche se in questo momento non sono affetta dal parassita, la bambina continua a presentare "rare giardie" e quindi può comunque contagiarmi di nuovo. Che rischi può presentare la Giardia in gravidanza? Capisco che questa domanda è a metà tra la gastroenterologia e la ginecologia, ma la ringrazio se vorrà darmi qualche elemento utile.
Gent.ma dottoressa, per quanto di mia conoscenza una infezione da Giardia lamblia non dovrebbe dare grossi problemi ad una gestante, ma ovviamente la domanda va rivolta ad un ginecologo. Cordialmente, prof. Franco Zappulla, pediatra.
Prof. Franco Zappulla

orticaria in adulto
17 Ott 06 - cianoida, 71 anni (id: 46571)
  non riesco a curare l’orticaria gigante piuttosto devastante e pericolosa. esiste un centro specializzato che possa intervenire in tal senso. per l’accertamento della diagnosi sto facendo delle analisi all’ospedale s.chiara di pisa la patologia dura da molti mesi e sono sfinita la mail che dichiaro è di mio iglio che abita a bologna. per eventuali contatti lui è disposto a se guire indicazioni
purtroppo come pediatra posso risultare poco utile. Ricordo che le cause di orticaria cronica possono essere varie: non solo allergiche, ma anche infettive, autoimmunitarie, ecc., ma non sempre la ricerca delle cause dà risposte. Consiglio di rivolgergersi ad un bravo internista.
Dott Giampaolo Ricci

crescita
17 Ott 06 - brunella, 14 anni (id: 46543)
  gent.le Prof. ho una figlia di 14 anni appena compiuti che da piu di un anno a questa parte non è piu cresciuta neanche di un solo cm. Le sarà utile sapere che il menarca è arrivato al poco piu di 10 anni e mezzo di età e fino ad allora si allungava a vista d’occhio? Crescerà ancora? Io sono alta 163 cm , il suo papà 171. C’è qualcosa da fare per aiutarla nella crecita? La ringrazio ed aspetto fiduciosa una sua risposta.
Gent.ma Sig.ra, sua figlia ha avuto una pubertà anticipata per cui credo che abbia raggiunto oramai la statura finale o quasi. E’ normale crescere molto subito prima del primo ciclo (si chiama scatto puberale), per poi fermarsi circa 3 anni dopo. Effettivamente la ragazza, pur avendo una statura che rientra nei limiti della norma, rimarrà un po’ più piccola dei suoi genitori, anche se il papà, alto 171 cm, equivale ad una donna di 158 cm. Non direi niente di queste cose a sua figlia (le direi solo che crescerà ancora per un annetto, per esempio), che dovrà imparare ad accettarsi così come è. Ripeto che la sua statura rientra nei limiti della variabilità della popolazione normale. Cordiali saluti
Dott. Stefano Zucchini

Cattivo sapore dei farmaci
16 Ott 06 - thomas, 2 anni (id: 46482)
  Salve, sono una mamma che deve somministrare augmentin al suo bambino di due anni. Thomas difficilmente fa storie con i medicinali, ma con l’augmentin l’ha presa di petto e non ne vuole sapere. solo che forzarlo equivale a farlo rimettere. con cosa posso mascherare questo sciroppo o come posso fare a convincerlo? Grazie
Gent.ma mamma, di solito il cattivo sapore di molte medicine si puo’ mascherare solo diluendole in un po’ di acqua zuccherata o di succo di frutta (ad es. arancia). Se anche cosi’ non riesce a mandarle giu’ le strade possibili sono due: o cambiare il farmaco con uno molto simile o passare alla via intramuscolare (in ogni caso e’ necessario rivolgersi nuovamente al suo medico). Cordialmente, prof. Franco Zappulla
Prof. Franco Zappulla

vasculite
15 Ott 06 - cristian, 35 anni (id: 46438)
  Salve,vorrei dei chiarimenti inerenti alla vascolite,ossia è stata diagnosticata a mio figlio di 6 anni,tra l’altro ancora ricoverato una vascolite,perchè presenta agli arti inferiori dei grossi punti rossi con gonfiore degli stessi,altri punti piccoli sono sparsi sempre negli arti inferiori,sui bracci ma in alcuni punti e nel sedere.Ad oggi il rossore per quanto riguarda quelli grossi e gonfi è scomparso rimanendo come dei lividi nero/viola.Mentre quelli piccoli persistono sempre addirittura aumentando di quantità.Inoltre avverte dolore sulle giunture delle articolazioni,polsi,gomiti gonfi,caviglie gonfie,non riuscendo a stare in piedi per il dolore e di conseguenza al movimento degli arti.... continua >>
Esiste terapia farmacologica?I vari esami fatti(urine,sangue ed altri) risultano tutti nella norma.Escludono infezioni renali ed intestinali.Ma come può essere avvenuta?Da cosa si prende questa malattia?E’ sicuramente una vascolite?
La vasculite è una infiammazione dei vasi; può essere presente in diverse malattie. A volte è associata ad una precedente forma infettiva. La più frequente in età pediatrica è la malattia di Schonlein-Henoch, che colpisce preferenzialmente gli arti inferiori, ma anche altri organi od apparati come le articolazioni o il rene. Questa vasculite nelle forme più lievi, regredisce spontaneamente, senza alcuna terapia. E’ chiaro che il problema della terapia dipende dalla diagnosi precisa, per cui non è possibile dare un consiglio specifico.
Dott Giampaolo Ricci

iperandrogenismo
15 Ott 06 - eleonora, 11 anni (id: 46435)
  sono la mamma di una bambina di 11 anni con problemi alle ghiandole surrenali:17-alfa-idrossi-progesterone:1,9 (v.r. 0.20-0.90); delta -4-androstenedione:3,5 (v.r. 0,57- 2,63). la bambina ha anche le ovaie policistiche con forti dolori al basso ventre, irsutismo in tutto il corpo e perdita eccessiva dei capelli. I farmaci che le ha prescritto lo specialista sono: 2 compresse di ETINILESTRADIOLO AMSA 10 MCG PER 21 GG. DA PRENDERE IL 1° GIORNO DELLE MESTRUAZIONI E 1 compressa di ANDROCUR 1OO MG DAL 3° GIORNO AL 12° GIORNO DELLE MESTRUAZIONI.La cura dovrebbe essere per almeno un anno e ogni mese fare le analisi di controllo. La sua pediatra ritiene che la cura sia troppo forte per una bambina d... continua >>
i soli 11 anni anche perchè è una bambina molto fragile di salute con problemi di intolleranze al latte, al glutine e spesso disturbi allo stomaco. Non ho ancora iniziato la cura perchè Sono molto confusa e non so più cosa fare: Mia figlia intanto continua a perdere i capelli,ad avere sempre più dolori. Spero in un suo parere il più presto possibile e grazie in anticipo.
Non è semplice darLe una risposta senza aver visto la bambina. E’ affetta da sindrome adreno-genitale congenita? Non bastano i livelli ormonali che mi ha fornito (manca il testosterone ad esempio), anche se una quadro di iperandrogenismo clinico sembra effettivamente essere presente (ha avuto anche una pubertà precoce?). La terapia prescritta è insolita per una bambina di 11 anni, ma immagino sia stata prescritta da endocrinologhi pediatri competenti e di esperienza. Altrimenti senta un altro parere. L’ovaio policistico non da abitualmente dolori addominali.
Dott. Stefano Zucchini

intolleranza al latte
15 Ott 06 - conci, 35 anni (id: 46426)
  mia figlia e intollerante al latte nn riusciamo a risolvere questo problema l intolleranza ce ma non risulta intanto se assaggia qualcovosagli viene la diarrea gli ghiedo un consiglio
Bisogna distinguere fra allergia e intolleranza. Molto in breve: la allergia è alle proteine del latte vaccino e può causare disturbi molto diversi, non solo diarrea. Nel caso della allergia la diagnosi si fa con test allergici e challenge alimentare. L’intolleranza è al lattosio, è causata da uno zucchero presente nel latte vaccino che alcuni soggetti non riescono a "digerire" perchè mancano di un enzima specifico. I sintomi in questo caso sono intestinali. Nel caso di intolleranza la diagnosi si fa con il breath test al lattosio. Senza ulteriori precisazioni sul quadro clinico non è possibile dare ulteriori consigli. Sicuramente il pediatra di famiglia potrà aiutare meglio nell’iter diagnostico
Dott Giampaolo Ricci

25° percentile
15 Ott 06 - FRANCESCO, 3 anni (id: 46416)
  GENTILE DOTTORE,SONO LA MAMMA DI FRANCESCO,HO RICEVUTO LA SUA RISPOSTA E PER TANTO LA RINGRAZIO,PERò DOPO LA SUA RISPOSTA SONO ANDATA A RILEGGERE LA MIA LETTERA E MI SONO ACCORTA DI AVER SBAGLIATO A DARLE IL CONTEGGIO FINALE DEI MESI DI MIO FIGLIO CHE ESSENDO NATO IL 02/01/2004 OGGI HA 34 MESI E NON 27 COME LE AVEVO ERRONEAMENTE DETTO IN PRECEDENZA,SEMPRE CONSIDERANDO CHE LE ALTRE DATE E MISURE ERANO ESATTE,QUINDI LE CHIEDO SCUSA E SE è POSSIBILE LE RIPROPONGO LA DOMANDA:UN BIMBO DI 34 MESI ALTO 93 CM,E 15 KG DI PESO E UN BIMBO NELLA NORMA? ANTICIPATAMENTE LA RINGRAZIO,CLAUDIA LA MAMMA DI FRANCESCO
E’ ovviamente ad un percentile inferiore (il 25°), ma pur sempre normale. Il percentile di crescita definitivo viene raggiunto intorno ai 3 anni. Cioè un bambino può essere più lungo ad 1 anno e rallentare nei 2 anni successivi senza essere patologico. In seguito dovrà però essere regolare lungo il nuovo percentile raggiunto.
Dott. Stefano Zucchini

bollicine
14 Ott 06 - claudia, 35 anni (id: 46384)
  salve ho un bimbo di 4 anni con bollicine con acqua dentro su braccia gambe emani cosa può essere sono di color chiaro
E’ difficile dare una risposta esauriente per la sintetica descrizione del quadro. Le bollicine con acqua, in termine medico si chiamano vescicole; possono essere presenti in tante malattie. Se il disturbo non regredisce deve farle vedere al pediatra o al dermatologo
Dott Giampaolo Ricci


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