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Pediatria
Referenti

ultimo aggiornamento 29/05/2008
 
Aree tematiche

    Il Prof. Franco Zappulla risponde alle domande inerenti :
  • Pediatria Generale
  • Gastroenterologia Pediatrica
  • Malattie polmonari pediatriche
  • Malattie reumatologiche pediatriche
  • Malattie infettive pediatriche
    Il Dott Giampaolo Ricci risponde alle domande inerenti :
  • Allergologia Pediatrica
  • Eczema pediatrico
  • Allergia alimentare
  • Asma allergico
  • Rino-congiuntivite allergica
  • Anafilassi pediatrica
  • Allergia al lattice ed al veleno di imenotteri pediatrica
    Il Dott. Paolo Minelli risponde alle domande inerenti :
  • Malattie apparato respiratorio
  • Malattie apparato gastroenterico
  • Neonato a termine e suo sviluppo

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ultimo aggiornamento 4/06/2008
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Domande / Risposte
Immunostimolanti omeopatici
30 Ott 06 - elisabetta, 28 anni (id: 47179)
  Gentile dott., sono mamma di una bambina di 2 anni e 4 mesi,che cresce normalmente,comprese le normali malattie di questa età. La settimana scorsa ha avuto un raffreddore dovuto ad infiammazione delle adenoidi.In questa occasione la pediatra mi ha prescritto un immunostimolante omeopatico (imm****). Sono indecisa se darlo oppure no. Sono efficaci,utili o dannosi per la salute visto che in Francia sono vietati?
Gent.ma sig.ra, non esiste nessuna evidenza scientifica che gli immunostimolanti, specie quelli omeopatici, siano utili. Quindi il mio parere è di non somministrarli, visto che costano e che non servono a niente. Cordialmente, prof. Franco Zappulla
Prof. Franco Zappulla


crescita
28 Ott 06 - maria, 10 anni (id: 47106)
  Gentilissimo dott. Zucchini le vorrei esporre il caso della mia nipotina di 10 mesi. Il problema è un ritardo dell’accrescimento. Attualmente il suo peso è di 7.100 kg e l’altezza 67 cm. Fino al 6° mese tutto bene poi in 4 mesi ha preso solo 800 grammi ovviamente tale ritardo riguarda anche l’altezza. Per questo motivo è stata ricoverata presso un centro qui in provincia di Lecce ma non si è riusciti ad arrivare a nulla. Le sono stati fatti diversi esami ematici compresi quelli della tiroide, urinocoltura, cistoscopia ed ecoaddome, tutto negativo. le sono stati fatti anche i tests sulla celiachia e sulla fibrosi cistica fortunatamente negativi anche quelli. Alla fine è stata dimessa senza un... continua >>
a diagnosi e al momento della dimissione la piccola aveva perso altri 200 grammi! Il pediatra dice che va tutto bene e che probabilmente quello è il modo di crescere della bambina, ma a me non convince per niente. Lei cosa ne pensa? A vederla sembra una bambina sana, è vivace gioca ride e non piange quasi mai, non so più cosa pensare. La prego mi aiuti lei magari anche indicandomi qualche centro specializzato. La ringrazio anticipatamente. Cordiali saluti. Selene
Gent.ma Sig.ra Maria, Le rispondo per quello che posso senza aver visto la bambina. Mi voglio fidare dei colleghi ospedalieri di Lecce e cioè che la bambina abbia un aspetto del tutto normale. Gli esami principali sono effettivamente già stati eseguiti ed escludono le cause più comuni di problemi acquisiti di rallentamento della crescita (poi ci sono le cause congenite, ma l’aspetto generale deve poterlo indicare). Le misure che Lei mi ha dato indicano un lieve deficit che dovrà essere seguito nel tempo. Per quanto riguarda il consiglio di altri centri in Italia più specialistici di Lecce, lo lascierei decidere al curante insieme ai genitori. Cordiali saluti
Dott. Stefano Zucchini

nella norma
27 Ott 06 - carlo, 34 anni (id: 47032)
  Mia figlia nata di 2890, altezza 47, cc 35.Adesso ha 11 mesi pesa 8 chili alta 70, circonferenza cranica 44.Da premettere che e’ molto vivace non sta ferma un minuto.Vorrei sapere se e’ tutto nella norma GRAZIE.
Gent.mo Sig. Carlo, peso e altezza di sua figlia sono nella norma, un po’ al di sotto della media ma, ripeto, nei limiti della norma. Stessa cosa per la circonferenza cranica. Cordiali saluti
Dott. Stefano Zucchini

Balbuzie
27 Ott 06 - valentina, 27 anni (id: 47030)
  Mio figlio che a gennaio compira’ 3 anni ha un grosso problema di balbuzia.Per un periodo sembrava scomparso,ora é tornato e anche piu’ accentuato.Perché si è balbuzzienti e soprattutto come affrontare questo tipo di problema?Grazie.
Gent.ma sig., la balbuzie che colpisce il bambino versi i 2-4 anni e’ quella che si definisce "balbuzie apparente". Questa forma coincide con un momento di preparazione alla parola e, generalmente, si risolve spontaneamente, senza lasciar traccia. Più che un vero e proprio disturbo del linguaggio, è da considerarsi la manifestazione d’immaturità espressiva (anche per carenza di vocabolario) legata anche ad una incoordinazione coi centri verbo-motori. E’ un fenomeno temporaneo, che il bambino vive in genere senza problemi, mentre spesso i genitori lo vivono erroneamente con ansia. Questa forma non va confusa con quella piu’ seria detta "balbuzie effettiva" che colpisce i bambini piu’ grandi verso i 5-6 anni. Le cause sono poco conosciute o meglio sono diverse (psicogenetiche, linguistiche, ereditarie, ecc) I genitori non devono manifestare le proprie preoccupazioni davanti al bambino, né devono invitarlo ad esprimersi in maniera diversa. In altre parole bisogna lasciare che il bambino balbetti in pace e in un ambiente tranquillo. Il disturbo nella maggior parte dei casi è transitorio e si risolvera’ spontaneamente nel giro di qualche mese. Naturalmente l’evoluzione della balbuzie andra’ seguita anche dal pediatra. Nei rari casi in cui questa non si risolve entro i 4 anni, sarà opportuno intervenire con delicatezza e in maniera competente, ricorrendo all’aiuto del neuropsichiatra infantile e a quello del logopedista. Cordialmente, prof. Franco Zappulla.
Prof. Franco Zappulla

crescita
26 Ott 06 - Lucia, 34 anni (id: 46969)
  Salve. Innanzitutto complimenti per l’accuratezza e l’utilità delle vostre risposte. Mio figlio è nato il 28/1/06 dopo 36 settimane di gestazione, peso kg 3,040 e lunghezza cm 49. Le tappe della crescita: 2 mesi kg 5,2; 4 mesi kg 6,9; 6 mesi kg 7,4 e, attualmente, a 9 mesi pesa kg 8,4 ed è lungo cm 74. Quindi Fino a 4 mesi è cresciuto notevolmente, poi dato l’accentuarsi del problema di RGE (pochi episodi di vomito a fontana, ma rigurgiti acidi, sazietà precoce, eruttazioni e singhiozzo frequenti), ha avuto un forte rallentamento. Da diverso tempo è in cura con il Limpidex 15mg/di che ripete ad intervalli di un mese. Con la cura i sintomi di RGE sono quasi scomparsi. Ma nonostante mangi de... continua >>
i quantitavi più o meno regolari (predilige il latte e mangia solo cibo frullato al biberon...che disperazione), la sua crescita continua ad essere molto lenta. Posso solo dire che è un bambino quasi iperattivo sin da quando aveva 3 mesi. Tra l’altro dalle analisi del sangue non risultano allergie al latte, nè all’uovo nè al glutine nè carenze particolari. L’unica cosa "strana" è il ph delle urine sempre compreso tra 6,5 e 8. Anche qui dalle analisi del sangue (emogasanalisi e altro che non ricordo) non risulta nulla. Come non risultano anomalie dall’ecografia all’apparato reno-vescicale nè da quella gastro-esofagea (tranne un esofago nei limiti inferiori della norma per la lunghezza e un angolo piuttosto ottuso). E’ possibile che abbia qualche intolleranza "silente"? Devo preoccuparmi per questo ritmo di crescita? Io sono alta cm 174 e mio marito cm 188 e da piccoli eravamo entrambi più paffuti. Che indagini mi consiglia di intraprendere? La mia pediatra non sembra preoccupata, ma lui è più piccolo di almeno 1 kg di tutti i bambini che conosco della sua età! Ringrazio in anticipo per la vostra cortese risposta. Lucia Bonelli
Gent.ma Sig.ra Lucia, mi sembra, parlando contro il mio interesse, che Suo figlio di soli 9 mesi di vita sia stato già sufficientemente medicalizzato e sottoposto a numerose indagini diagnostiche (nonchè a terapie mediche). Lei parla di ’forte rallentamento’ che invece non esiste e le misure del bambino a 9 mesi di vita non destano certo preoccupazioni. Non insisterei su ulteriori esami. Si fidi di quello che ha detto il pediatra curante. Cordiali saluti
Dott. Stefano Zucchini

Dolori toracici
26 Ott 06 - LAURA, 30 anni (id: 46968)
  Egregio Prfessore, sono mamma di un bimbo di quasi 5 anni che da un po’ di tempo lamenta dolori al centro del petto. Durante questi dolori sbianca, ha lo sguardo fisso e si vede che prova dolore, il respiro affannoso ed il battito cariaco accellerato. Questo succede in diverse situazioni, l’ultima volta è accaduto a casa nostra da un momentio all’altro mentre stava giocando. In famiglia, il padre di mio marito ha avuto un infarto ed è morto giovane a causa di un ictus a 50 anni. La crisi del bambino è abbastanza rapida, circa tre/quattro minuti ma non tanto da passare inosservata. Cosa ci consiglia di fare? Grazie e distrinti saluti.
Gent.ma signora, i sintomi dolorosi presentati dal bambino possono avere ovviamente diverse spiegazioni e senza una visita e qualche esame e’ difficile darle una risposta. Non credo si tratti di problemi cardiaci (anche se conviene lo stesso fare un ECG). Mi sembra piu’ probabile che il dolore possa derivare da un reflusso gastro-esofageo che provoca una infiammazione dell’esofago. In questo caso un antiacido ed una corretta alimentazione (nel senso soprattutto che non sia troppo abbondante) dovrebbero mettere a posto le cose. In ogni caso il bambino va fatto vedere dal medico che eventualmente le prescrivera’ gli esami del caso (ad es un Rx del tubo digerente). Cordialmente, prof. Franco Zappulla
Prof. Franco Zappulla

allergie a farmaci in adulto
26 Ott 06 - Micaela, 35 anni (id: 46956)
  Gent.mo Dott. Ricci, nell’ultimo anno sono risultata allergica a parecchi farmaci(scoperto mentre li usavo) sono un soggetto asmatico allergico, dove potrei fare tutte le prove per avere conferma di tutte le eventuali allergie sia medicinali che magari alimentari? Grazie Cordialmente Micaela Bellia
le allergie a farmaci possono essere di difficile determinazione, specie se associate a problematiche alimentari. Non conosco personalmente i centri per adulti in Lombardia che si occupano del problema ma sono sicuro che a Milano ve ne sono almeno 2.
Dott Giampaolo Ricci

Toxoplasmosi in gravidanza
26 Ott 06 - maria, 22 anni (id: 46941)
  sono agli ultimi 20g di gravidanza mi hanno trovato la toxoplasmosi vorrei sapere che cosa comporta alla mia bimba grazie e quali problemi puo portarle
In una donna gravida, a seguito di una infezione da toxoplasmosi ben documentata da esami immunologici, l’infezione del feto avviene nel corso della fase (di solito molto breve) in cui il toxoplasma si trova nel sangue e quindi non durante tutta la gravidanza. E’ per questo che una infezione fetale non significa necessariamente danno fetale, neonatale o infantile. L’infezione, quando avviene, puo’ dare sia danni gravi (aborto o toxoplasmosi congenita conclamata), o danni lievi o anche forme subcliniche senza sintomi. Quando si manifestano i danni riguardano soprattutto l’udito, la vista e il cervello e possono comparire sia nei primi mesi di vita sia anche nel bambino piu’ grande. E’ inoltre importante sapere che la possibilità che l’infezione fetale dia luogo a manifestazioni gravi è più elevata nelle infezioni precoci che in quelle tardive. Quindi se l’infezione e’ stata contratta dalla madre negli ultimi mesi e’ molto improbabile che il feto abbia dei danni gravi. Al contrario la possibilità di semplice infezione fetale aumenta con il progredire della gestazione. Altra cosa da sapere e’ che l’infezione da toxoplasmosi conferisce un’immunità permanente e quindi non ci saranno problemi nelle future gravidanze, né alla mamma né al nascituro. Del resto la terapia sia nella madre che nel bambino e’ piuttosto efficace (spiramicina) essendo il toxoplasma un protozoo. In ogni caso e’ bene che al momento della nascita il neonato sia controllato in un centro specializzato in modo che, se necessario, inizi una terapia adeguata, per ridurre l’eventuale danno tardivo dell’infezione da toxoplasma. Cordialmente, prof. Franco Zappulla.
Prof. Franco Zappulla

Dolori alle gambe
23 Ott 06 - MARGHERITA, 36 anni (id: 46917)
  la mia bimba di 3 anni lamenta saltuariamente dolori alla gamba sx. Sono dolori reali poichè riescono anche a svegliarla se sta dormendo. Sono episodi rari (due, tre volte in un mese)ma ormai si ripetono da circa 4 mesi. Ha effettuato recentemente esami del sangue: tutto regolare. E’ IL CASO DI APPROFONDIRE IL SINTOMO? GRAZIE E CORDIALI SALUTI.
Gent.ma sig.ra Margherita, se il suo medico non ha trovato nulla di obiettivo e se tutti gli esami sono risultati nella norma non mi sembra il caso di approfondire (potrebbero forse essere dei crampi). Naturalmente tale decisione spetta al suo medico che ha visionato detti esami. Cordialmente, prof. Franco Zappulla.
Prof. Franco Zappulla

Stafilococchi nelle urine
19 Ott 06 - maria, 29 anni (id: 46714)
  Mia figlia ha 12 mesi e presenta nelle urine microrganismi g1-stafilococchi 25000/mmc l’esame delle urine non presenta anomalie, puo’ considerarsi cistite?grazie
Gent.mo genitore, di solito gli stafilococchi non si ritrovano nelle urine come causa di una cistite. Se l’esame urine e’ normale, se il numero degli stafilococchi, come nel suo caso, e’ basso, se non vi sono sintomi clinici che ricordino l’infezione (febbre, disturbi urinari, vomito, scarso accrescimento e scarso appetito, ecc) non credo ci sia molto da preoccuparsi, ma ovviamente in questi casi se il medico ha ritenuto utile l’esame dell’urinocultura sara’ bene ripeterlo stando attenti a non contaminare con mani sporche il recipiente che contiene il campione delle urine. Cordialmente, prof. Franco Zappulla.
Prof. Franco Zappulla

Disturbi nell’alimentazione
19 Ott 06 - massimo, 41 anni (id: 46694)
  Ho un bambino di 6 mesi, nato il 01/05/06 a 35 settimane per gestosi della madre, che dopo i primi quaranta gioni di allattamento ha iniziato a manifestare disturbi nell’alimentazione al seno. Si contorceva come se avesse dei fastidi, ingoiava un sacco di aria, e aveva spesso fenomeni di coliche. Successivamente a 4 mesi circa ha ridotto drasticamente le quantità assunte di latte (circa 50 gr) costringendoci dopo un ricovero ospedaliero ad uno svezzamento anticipato.Si è passati al latte artificiale che ha assunto fino ad oggi solo di notte in due o tre poppate di circa 50gr prendendo di giorno due pappe qualche volta inframezzate da merende di frutta. Il bambino continua a manifestare diff... continua >>
icoltà nell’assunzione anche delle pappe, sembra non digerire la frutta, manifesta continui cambi di gusto da un giorno all’altro. Di notte riposa male (si contorce per buona parte del tempo)e da questa notte si è completamente rifiutato di assumere il latte preferendo l’acqua. Anche al mattino il latte un pò addensato con biscotti sembra non volerlo più. tutti gli esami fatti fino ad ora hanno sempre escluso qualsiasi patologia, ma noi genitori che lo osserviamo dalla nascita siamo convinti che il bambino ha dei problemi nell’assunzione e/o nella digestione (a volte dopo ore fa ancora ruttini). Daccordo con il nostro pediatra abbiamo anche provato a somministrargli il latte di soya e a non dargli più merende intermedie tra i pasti, ma senza alcun risultato.Lui continua a non modificare le quantità e a mostrare fastidio mentre mangia (contorcendosi). Non sappiamo più cosa fare. A noi sembra una situazione che evolve in senso negativo ogni giorno di più.Le sarei molto grato se potesse darci delle indicazioni. Grazie mille.
Gent.mi genitori, purtroppo nel vostro racconto dei sintomi presentati dal piccolo vi siete dimenticati di dirmi se il peso del bambino aumenta secondo i ritmi normali per la sua eta’ oppure se l’accrescimento si e’ completamente bloccato. Nel primo caso si potrebbe piu’ facilmente pensare alle classiche e frequenti coliche gassose che infastidiscono il bambino nei primi 3-4-5 mesi di vita e che non preoccupano piu’ di tanto il pediatra. Nel secondo caso invece bisogna pensare ad una qualche patologia che influenza l’alimentazione (digestione e/o assorbimento) oppure al reflusso gastro-esofageo. Penso quindi che se l’accrescimento e’ influenzato in modo netto bisognera’ fare esami in tale senso. Cordialmente, prof. Franco Zappulla
Prof. Franco Zappulla

statura definitiva
19 Ott 06 - amelia, 13 anni (id: 46684)
  gentile dottore sono la mamma della bambina di cui ho inserito i dati iniziali e vorrei sapere che cosa potrebbe essere successo nel suo sviluppo in quanto nel 2004 era 138 cm, nel 2005 era 148 cm ed ora è 150. il mio pediatra mi ha dato subito da fare degli esami del sangue particolari senza però spiegarmi ancora nulla. quali cause potrebbero essere nate? grazie
Ripeto che è NORMALE crescere dopo il primo ciclo molto meno dell’anno precedente. La crescita media dopo il menarca è di 6 cm. Ma è una crescita media: ci sono cioè ragazze che crescono 10 cm ed altre che ne crescono solo 2. In genere più giovani ci si mestrua e più si cresce dopo (ma se una ragazza si mestrua tardi, ad es. 14 anni, sarà già più alta al monemto del ciclo). Faccia riferimento al suo pediatra per eventuali accertamenti
Dott. Stefano Zucchini

Eosinofili alti
18 Ott 06 - loralfe, 39 anni (id: 46665)
  ho due bambine di 6 e 8 anni che hanno valori alti riguardanti gli eosinofili (1700 e 700 )e i neutrofili (1200 e 1700).Esame feci negativo e IgE nella norma.Sono in attesa di un day hospital per analisi più approfonditi.Cosa mi consiglia e a cosa devo pensare? Grazie
Gent.ma sig.ra, gli eosinofili nel sangue sono per lo piu’ espressione di una malattia allergica, ma a volte non se ne trova la causa (sarebbe stato utile conoscere anche il numero totale dei globuli bianchi). Il fatto che le IgE siano normali sembrerebbe escludere questa ipotesi e quindi vale la pena approfondire la situazione con qualche esame come le ha suggerito il suo pediatra. L’associazione di eosinofilia e malattie da vermi e’ riconosciuta da molti pediatri, ma personalmente ho qualche dubbio. Cordialemnte, prof. Franco Zappulla.
Prof. Franco Zappulla

Giardia lamblia
18 Ott 06 - Francesca, 30 anni (id: 46597)
  Salve Dott. Bortolotti. Ho una bambina di 19 mesi che ha ripetuto tre volte la terapia per la Giardia Lamblia. Io l’ho ripetuta due volte, ma sembra che continuiamo a passarcela. Ora ho scoperto di essere incinta. Anche se in questo momento non sono affetta dal parassita, la bambina continua a presentare "rare giardie" e quindi può comunque contagiarmi di nuovo. Che rischi può presentare la Giardia in gravidanza? Capisco che questa domanda è a metà tra la gastroenterologia e la ginecologia, ma la ringrazio se vorrà darmi qualche elemento utile.
Gent.ma dottoressa, per quanto di mia conoscenza una infezione da Giardia lamblia non dovrebbe dare grossi problemi ad una gestante, ma ovviamente la domanda va rivolta ad un ginecologo. Cordialmente, prof. Franco Zappulla, pediatra.
Prof. Franco Zappulla

orticaria in adulto
17 Ott 06 - cianoida, 71 anni (id: 46571)
  non riesco a curare l’orticaria gigante piuttosto devastante e pericolosa. esiste un centro specializzato che possa intervenire in tal senso. per l’accertamento della diagnosi sto facendo delle analisi all’ospedale s.chiara di pisa la patologia dura da molti mesi e sono sfinita la mail che dichiaro è di mio iglio che abita a bologna. per eventuali contatti lui è disposto a se guire indicazioni
purtroppo come pediatra posso risultare poco utile. Ricordo che le cause di orticaria cronica possono essere varie: non solo allergiche, ma anche infettive, autoimmunitarie, ecc., ma non sempre la ricerca delle cause dà risposte. Consiglio di rivolgergersi ad un bravo internista.
Dott Giampaolo Ricci


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