Sei in: Medico on-line > Medicina Termale Riabilitativa

Aderiamo allo standard HONcode per l'affidabilità dell'informazione medica Aderiamo allo standard HONcode per l'affidabilità dell'informazione medica.
Verifica qui.


Medicina Termale Riabilitativa
Referenti

ultimo aggiornamento 14/03/2006
 
Aree tematiche

  • cure termali nell’artrosi e nelle malattie reumatiche
  • cure termali nelle malattie dell’apparato respiratorio
  • cure termali nelle malattie orecchio/naso/gola
  • cure termali nelle insufficienze vascolari periferiche
  • cure termali nelle malattie ginecologiche o dell’apparato digerente
  • Riabilitazione e Idrochinesiterapia in ambito termale
  • riabilitazione motoria
  • Medicina Estetica ed area benessere

Nella compilazione della tua domanda ti chiediamo gentilmente di attenerti il più possibile alle aree tematiche qui sopra riportate
ultimo aggiornamento 14/03/2006
Invia la tua domanda

Domande / Risposte
bulging
5 Mag 08 - angelo, 30 anni (id: 77898)
  un bulging discale amche se marcato può rientrare ? la fessura che si è creata nel disco puo rimarginarsi e resistere alle sollecitazioni?
Fra parentesi, è il primo caso che mi capita di una specie di botte e risposta via e-mail perchè lei mi sembra sempre la stessa persona. Bulging ed ernie e protrusioni possono ridursi ( vedi prima risposta ).
Dott. Attilio Menconi Orsini


discopatia
5 Mag 08 - angelo, 30 anni (id: 77897)
  ma se ad essere danneggiato è il disco a causa di un ernia e disidratazione , basta da solo a far ridurre lo spazio tra 2 vertebre? non bastano muscoili e relativi tendini (che dvrebbe essere l’impalcatura che sorregge le vertebre)a sorreggere e a mantenere la distanza? se i tendini sono buoni la distanza rimane invariata anche se il disco è usurato?
Le patologie discali riducono effettivamente lo spazio fra le vertebre ( questo è il segno indiretto che si vede nelle radiografie ), muscoli e tendini e legamenti mantengono, finchè ce la fanno, le vertebre in asse fra loro, non alla stessa distanza.
Dott. Attilio Menconi Orsini

sclerosi delle limitanti
5 Mag 08 - angelo, 30 anni (id: 77877)
  LA SCLEROSI DELLE LIMITANI CONRTRAPPOSTE PUò PORTARE ALLA SINDROME DELLE FACCETTE ARTICOLARI? O A CHE ALTRA PATOLOGIA PORTA?
Tutte le patologie delle singole strutture delle vertebre sono in certo qual modo collegate fra loro ( per squilibri meccanici, posturali, ecc. Ma in ogni caso l’evoluzione è quella di una artrosi della colonna che colpisce a volte una sola struttura a volte alternativamente tutte. Piuttosto, mi pare di capire che lei sia la stessa persona della domanda precedente: la sclerosi delle limitanti è un segno indiretto di discopatia. La rimando alla e-mail precedente.
Dott. Attilio Menconi Orsini

sclerosi delle limitanti
5 Mag 08 - angelo, 30 anni (id: 77875)
  a quali problemi mi potrebbe portare in fuuturo la sclerosi delle LImitanti contrapposte della zona lombare’? CI SONO TERAPIE IN FASE SPERIMENTALE, TIPO CON STAMINALI PER IL FUTURO?
A questa domanda può rispondere molto meglio di me uno specialista in ortopedia. L’unica cosa che mi sento di dirle è che la sclerosi delle limitanti ( cioè delle facce articolari ) delle vertebre è secondaria ad una sofferenza del relativo disco intervertebrale che è la patologia principale o comunque quella primitiva.
Dott. Attilio Menconi Orsini

sclerosi limitanti
5 Mag 08 - angelo, 29 anni (id: 77874)
  ho una sclerosi delle limitanti contrapposte della zona lombare , una terapia d’urto con magneto terapia ,tecarterapia, pillole di glucosamina collagene e condrotina piu creme delle stesse sostanze da far penetrrare potrebbe guarirmi vista la giovane età?
Onestamente non so risponderle, più indicato di me è uno specialista in ortopedia. In generale posso dirle che la sclerosi delle superfici articolari delle vertebre è secondaria ad alterazioni del relativo disco intervertebrale, che quindi è la patologia principale. Condroitina e glucosamina solfato si usano nel tentativo di prevenire l’ulteriore degradazione della cartilagine articolare, credo proprio però che la via percutanea sia la meno indicata: già dalla crema alla cute ne passerà molto poca di queste sostanze, poi che si vadano a localizzare proprio sui piatti vertebrali mi sembra un pò poco probabile, che io sappia inoltre non conosco ( ma nessuno è omnisciente ) alcun dato scientifico a favore di questo.
Dott. Attilio Menconi Orsini

mal di schiena
5 Mag 08 - angelo, 30 anni (id: 77873)
  se una persona rimane con un mal di schiena per molto tempou danneggiare i tendini o altro, a parte il disco, in modo che si inneschi un processo degerativo rreversibile? e per quanto tempo si puo tenere un mal di schiena in modo approssimativo, senza avere tali conseguenze ?
Il male alla schiena è una conseguenza e non la causa dei danni ( in parole povere è un avvertimento ), salvo che per una contrattura muscolare reattiva al dolore che può effettivamente causare alla lunga qualche problema. Piuttosto, il più delle volte il dolore, specie se è in zona lombare, è dovuto ad una patologia ( ernia o protrusione ) del disco intervertebrale. Ora questa, se così è nel suo caso, può essere curata, con buoni risultati generalmente: consulti un medico specialista in fisiatria per eventuali trattamenti di idrochinesiterapia ( meglio se in piscina termale per riabilitazione ) e di RPG.
Dott. Attilio Menconi Orsini

osteofitosi
4 Mag 08 - Marica, 28 anni (id: 77862)
  sono diversi mesi che soffro di dolori alla spalla e dopo essermi bloccata ho fatto le radiogrefie e il referto dice"minimo appuntimento osteofitosicodegli spigoli posteriori delle marginali somatiche dei metameri cervicali medi e distali" cosa significa<’ è grave?
Il referto è poco indicativo: l’osteofitosi è un processo di rimaneggiamento osseo che rientra nelle alterazioni dell’artrosi. Nel suo caso è qualificato come minimo e non vi sono altre indicazioni che vada a coinvolgere altre strutture ( quali gli spazi riservati alle vie nervose ad esempio ).
Dott. Attilio Menconi Orsini

spondiloartrosi
4 Mag 08 - Teresa, 54 anni (id: 77861)
  Gent.mo, sono una donna di 54 anni soffro da tempo di dolori al collo e alla spalle, a seguito di rx rachide cervicale ed ecografia mi è stata diagnosticata una perialtrite bilaterale nonchè una spondiloartosi osteofitosica, discopatia di modesta entità a livello C4 e C5. Poichè faccio un lavoro che mi porta a stare molto in piedi ed in movimento sono davvero preoccupata, ciò dovuto al fatto che oltre al dolore spesso mi si immobilizza la testa. Le sarei grata se mi consigliasse una terapia, una strada da seguire per risolvere il problema. Grazie
La periartrite, ritengo delle scapolo-omerali, può essere molto noiosa. Tuttavia visto che lei è preoccupata piuttosto dei blocchi del collo, si rivolga ad un medico specialista in fisiatria per eventuali trattamenti di chinesiterapia e di RPG.
Dott. Attilio Menconi Orsini

staminali
4 Mag 08 - angelo, 30 anni (id: 77839)
  se in futuro si potesse rigenerare le cartilagini con le staminali nella zona lobare si tratterebbe di iniezioni intramuscolari o di intervento a cielo aperto? se sa qualcosa a riguardo mi faccia sapere . dove potrei informarmi su dove fanno tali speimentazioni?
L’impiego delle staminali è ancora per larghissima parte un fatto sperimentale. Per il momento forse l’articolazione verso cui si è più avanti nella pratica è quella del ginocchio, dove però sembra avere successo solo se l’iniezione endoarticolare viene fatta quando le lesioni della cartilagine non sono ancora molto sviluppate.
Dott. Attilio Menconi Orsini

sclerosi
4 Mag 08 - angelo, 30 anni (id: 77838)
  dalla risonanza fatta dopo una anno da un’altra dove era risulatoat un ’ernioa del disco è adesso risultato la sclerosi delle limitanti contrapposte, da cosa si vede nella risonanza che c’è questa sclerosi(dal confronto con la precedente non vedo grosse differenze)? possibile che ci sia uno baglio e se facessi un altra rissonaza in un altro posto non risulterebbe?
Non credo posso essere uno sbaglio. Comunque la sclerosi interessa i corpi delle vertebre ( o meglio le loro facce con cui si articolano fra loro ) mentre l’ernia interessa il disco intervertebrale e ritengo che se ha una sintomatologia dolorosa sia questa la patologia in causa e veros la quale indirizzare la terapia ( dal momento che le ernie possono ridursi ).
Dott. Attilio Menconi Orsini

sclerosi
3 Mag 08 - angelo, 30 anni (id: 77831)
  ho fatto un anno fa una risonanza dove vi era una iniziale disidratatzione del disco con bulgin marcato, ma adesso ne ho fatta un altra ed si è agginta la slerosi delle limitanti cntrapposte,(anche s eadesso la lombosciatalgia è quasi scomparsa) questa sclerosi riguarda sempre il disco o sono coinvolto anche i tendini adesso? mi portera a mettere distanziatori o barre nella schiena in futuro? una teraòpia di gluscosamina ,condrotina collagene e,... piu tecarterapia e magnetoterapia risolve il problema?
La sclerosi è interessa i corpi delle vertebre. Per prendere in considerazione l’inserimento di placche le patologie sono altre e ben più gravi. Ovviamente dicevano i romani che "il futuro è sulle ginocchia di Giove", quindi nulla si può escludere ma neppure considerarlo più probabile nè imminente. Le cure, sia fisiche che con glucosamina e condroitinsolfato, vanno bene ma non capisco cosa stia facendo contro il bulging. In ogni caso, consulti per questo uno specialista in fisiatria per eventuali trattamenti di idrochinesiterapia ( e meglio se in piscina termale per riabilitazione ) e di RPG.
Dott. Attilio Menconi Orsini

protrusione
3 Mag 08 - laura, 37 anni (id: 77823)
  salve dottore da circa un anno ho un forte dolore al collo con rigidità mi è stata richiesta una rmn cervicale da un neurologo perchè risultava dai test neurologici un deficit parte dx e con un campo visivo risulta un deficit occhio sn da un ecografia al collo risulta la presenza di numerosi linfonodi di 2 cm circa la rmn encefalo e negativa nella rmn cervicale risulta iniziali segni di discopatia in c3 c4 con protusione posteriore focale mediana del disco che impronta lo spazio sub-aracnoideo entra in contatto con il midollo spinale senza dislocarla altri sintomi cefalea sudorazione gonfiore al collo febbricola nausea rossore nel viso
Mi pare di capire che la domanda che lei mi rivolge è se la protrusione in C3-C4 possa giustificare tutti i sintomi che lei accusa. Direi che la risposta più approfondita dovrebbe darla il neurologo. Io penso di no, perchè alcuni sembrano coninvolgere altre strutture.
Dott. Attilio Menconi Orsini

ernie e protrusioni
3 Mag 08 - antonio, 45 anni (id: 77808)
  protrusione discale mediana a carico di L2-L3;Ernia discale posteriore mediana in L4-L5 ed L5-S1 con impronta sul sacco durale;In corrispondenza del soma di L2 è presente rarefazione della spongiosa da riferire verosimilmente ad angioma per il quale si consiglia una RMN; Artrosi interapofisaria; grazie
Il referto parla di 2 ernie e di una protrusione a carico dei dischi intervertebrali della colonna lombare, 2 delle quali vanno a improntare vie nervose. Ernie e protrusioni possono ridursi: consulti un medico specialista in fisiatria per eventuali trattamenti di idrochinesiterapia ( meglio se in piscina termale per riabilitazione ) e di RPG. Credo che lei possa anche avere per questi trattamenti diritto all’assistenza INAIL ( ma si informi ).
Dott. Attilio Menconi Orsini

xgrafia
2 Mag 08 - lella, 49 anni (id: 77800)
  salve dottore avendo da un po’ di tempo il mal di schiena ho fatto una rx rachide lombo sacrale su richiesta del medico curante . Il referto è il seguente: modesta scoliosi sn convessa del passaggio lombo sacrale. minime irregolarità spondilosiche di taluni metameri. spazi discali conservati. piccole calcificazioni anteriormente al disco L2-L4. per cortesia potrebbe dirmi cosa significa? grazie distinti saluti
Il referto mostra solo piccole patologie: l’unica che potrebbe giustificare la lombalgia che lei accusa è forse la scoliosi ( anomala curvatura laterale della colonna ) anche se anche questa è refertata come modesta: credo che una visita medica da uno specialista in fisiatria potrebbe arrivare a prescrivere i trattamenti utili a correggerla.
Dott. Attilio Menconi Orsini

riabilitazione
2 Mag 08 - marinella, 22 anni (id: 77790)
  egregio dottore, ho 22 anni e sono affetta da paralisi cerebrale infantile. sto molto tempo in carozzina e per ragioni di studio anche molto tempo alla scrivania. Da parecchi mesi ho un fortissimo dolore al fianco sin.(hanno diagnosticato una grave dorsalgia) che non mi fa dormire. Ho anche una una grave forma di scoliosin(dalle radiografie però questa non si è aggravata). Sto assumendo ... , ... e gocce di ... .Attualmente faccio sedute di riabilitazione due volte a settimana. Questo stato doloroso si sta ripercuotendo anche sulla mia psiche in quanto ho perso la voglia di studiare e di fare in generale. Vorrei tanto un suo parere.Grazie.
A parte la terapia farmacologica, che ha però sempre più o meno le caratteristiche di una terapia del momento acuto, sicuramente la riabilitazione ( purchè fatta da fisioterapisti e seguita da un fisiatra ) dovrebbe dare dei buoni risultati. Provi a chiedere al sua fisiatra se nel suo caso sia indicata l’idrochinesiterapia ( la riabilitazione in acqua ) e se si, meglio in piscina termale per riabilitazione.
Dott. Attilio Menconi Orsini


Da 558 a 573 di 2055