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Gastroenterologia
Referenti
  • Prof. Pier Roberto Dal Monte

  • Già Direttore Dipartimento medico-chirurgico delle Malattie dell’apparato digerente. Ospedale Bellaria-Maggiore. Bologna.

  • Prof. Mauro Bortolotti

  • Professore a Contratto della Specializzazione in Medicina Interna
    Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Bologna
    Policlinico S. Orsola


ultimo aggiornamento 27/11/2014
 
Aree tematiche


Nella compilazione della tua domanda ti chiediamo gentilmente di attenerti il più possibile alle aree tematiche qui sopra riportate
ultimo aggiornamento 26/01/2007
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Domande / Risposte
Epatopatia
8 Nov 08 - Paolo, 45 anni (id: 87616)
  Soffrivo di RCU da 14 anni e 2 anni fa ho subito una colectomia totale con confezionamento di J pouch a causa di alcuni polipi adenomatosi in displasia severa. Chiedo se la mancanza di un organo come il colon possa aver affaticato il fegato, dato che per la prima volta agli ultimi esami del sangue l’ unico valore fuori dal range era la GPT (ALT)(89 su max 55). Non fumo, mangio con discrezione e bevo un paio di bicchieri di vino al gg. Nel post-cena però mi concedo quasi sempre qualche biscotto-dolcetto con un goccio di vino rosso.. Mi sforzo di bere piu’ acqua durante il gg(a Bologna mi dissero almeno 2-3 lt al gg) ma spesso non avendo sete ne bevo forse la metà. VES 2, Creatinina 1,0, Col... continua >>
esterolo e Trigliceridi ok. La ringrazio per l’ attenzione e complimenti per l’ utile servizio che fornite.
Potrebbe essere solo una steatosi epatica per cui consiglierei un’ecografia, talvolta però vi è un danno epatico specifico collegato alla RCU, una specie di infiammazione alle vie biliari(colangite), faccia anche una GGT e fosfatasi alcalina.
Prof. Pier Roberto Dal Monte


Vitamina C e gastrite
8 Nov 08 - franco, 52 anni (id: 87612)
  Gentile Prof.Pier Roberto Dal Monte premesso che ,come tanti soffro di gastrite, ho preso da tempo l’abitudine di ingerire una compressa di vitamina C durante il pasto di mezzogiorno(..naturalmente parliamo di integratori di qualità e di dose minima consigliata) Mi è stata detto che una tale assunzione, continuata nel tempo, potrebbe provocare anche seri danni gastrici. Dato che avrei intenzione di continuare regolarmente con la vit. C , cosa mi consiglia a riguardo? grazie per la sua cortesia nel rispondere FRANCO
Non mi risulta alcun pericolo, continui pure.
Prof. Pier Roberto Dal Monte

Dismicrobismo
8 Nov 08 - attilio, 35 anni (id: 87611)
  Egregio Professore, circa un anno fa mi è stato diagnosticata una contaminazione batterica dellintestino tenue (dismicrobismo intestinale) con intolleranza al lattosio.Da circa un anno mi curo con normix ( 3 compresse al dì per cinque giorni) e con enterogermina (3 fiale al dì per 21 giorni )oltre ovviamente lapplicazione di cautele alimentari.Volevo chiederle: 1) questa cura può essere portata avanti per lunghissimo tempo senza provocarmi danni? 2)è possibile che senza losservanza degli accorgimenti alimentari la cura possa perdere la sua efficacia? Inizialmente osservando una dieta attenta oltre che essere dimagrito avevo ottenuto un netto miglioramento della mia situazione intestinale ... continua >>
che ora è di nuovo peggiorata a causa della mia scarsa attenzione agli alimenti. La ringrazio.
Io preferisco altri tipi di antibatterici da farsi una tantum come vedrà sottoDismicrobismo o disbiosi iintestinale , detto anche colon irritabile postinfettivo E’ un’ irritabilità della mucosa del colon a causa di dismicrobismo o disbiosi intestinale, che si crea a seguito del cambiamento parziale della normale flora intestinale con sopravento o prevalenza di flora patogena che da un’infezione gastrointestinale. Infezione che si può sviluppare in maniera acuta o non immediatamente apparente a seguito generalmente di ingestione di cibi guasti o scarsa igiene, uso di potenti antiacidi o anche di alcuni antibiotici, con irritabilità che, permanendo i germi che l’hanno creata, poi si mantiene producendo i suoi effetti continuativamente o ciclicamente. Nell’intestino soprattutto nel colon o intestino crasso si produce gas ed anche muco con meteorismo e flatulenza, dolore addominale e diarrea liberatoria o alternanza di stipsi e diarrea. E’ opportuno in questi casi sospendere i latticini, prendendo dei probiotici (ex fermenti lattici) od uno yogurt ricco di probiotici, ma se non migliora è utile aggiungere un disinfettante/antibiotico per qualche giorno tipo la neomicina/bacitracina o la ciprofloxacina 500 mg 1 cp x 5-6 gg. o anche il metronidazolo,etc. SE i disturbi sono molto accentuati sarebbe bene far precedere la terapia da una coprocoltura, ma rararamente si riesce ad identificare il germe che ha creato il problema.
Prof. Pier Roberto Dal Monte

Gastrite atrofica con metaplasia
8 Nov 08 - cinzia, 43 anni (id: 87609)
  a seguito gastroscopia mi è stato diagnosticato: mucosa gastrica di tipo antrale. Gastrite cronica di grado lieve quiescente. Assenza Helicobacter. Mucosa con atrofia di grado lieve. Aree di metaplasia intestinale incompleta. reperto negativo per displasia. Sono preoccupata poichè so che la metaplasia intestinale incompleta può portare al cancro allo stomaco. E’ vero e quale terapia/controlli/esami seguire?
Metaplasia significa la trasformazione graduale della mucosa dello stomaco in mucosa intestinale, fa seguito spesso a gastrite cronica con atrofia la quale a sua volta spesso è dovuta ad infezione da Helicobacter Pylori. Se questo è presente va eradicato con miglioramento della gastrite . Quando l’Helicobacter è negativo la causa può essere l’abuso di alcool, il fumo, il reflusso di bile nello stomaco e la presenza di anticorpi antimucosa gastrica (forma autoimmunitaria),raramente la celiachia. La metaplasia va comunque controllata nel tempo, poichè in qualche caso può andare incontro a degenerazione neoplastica, specie se è diffusa con atrofia gastrica e si trasforma in displasia (alterazione precacencerosa). La metaplasia può essere, se non diffusa, reversibile cercando di evitarne le cause ed associando farmaci che sembrano avere un effetto terapeutico, come gli antiossidanti, quali la vitamina C.
Prof. Pier Roberto Dal Monte

Prurito anale e diarrea
7 Nov 08 - Riccardo, 32 anni (id: 87595)
  Gentile Professore, prima e dopo avere sofferto di ragadi (risolte con un intervento chirurgico) ho sofferto e soffro di un prurito anale ormai cronico, che mi porto dietro da 2-3 anni. A questo si associa, alle volte, dolore addominale e gonfiore; mentre quasi sempre le mie feci sono malformate e acquose. Tutto ciò può essere legato al mio disturbo principale, il fastidio anale (che poi è molto esterno, direi perianale)? Da una colonscopia risulta una colite cronica low grade aspecifica. Il mio medico mi ha consigliato dei medicinali omoeopatici, nux vomica, mucosa compositum. E mi ha consigliato la pomata halicar (ne ho provate una infinità).
E’ possibile come vedrà dall’allegato che le feci morbide irritano l’ano. Comunque dovrebbe chiarire anche la causa della diarrea facendo le opportune ricerche, almeno un esame delle feci per parassiti.
La diarrea.doc
Il prurito anale.rtf
Prof. Pier Roberto Dal Monte

Dieta e peso
7 Nov 08 - BARBARA, 30 anni (id: 87593)
  BUONGIORNO DOTTORE.LA DISTURBO PERCHE VOLEVO CHIEDERLE UN "CONSULTO"; IN PIU DI 6 MESI (NON RICORDO ESATTAMENTE QUANTI, FORSE 7 O 8) HO AVUTO UN CALO DI PESO CHE OSCILLA DAGLI 8-9 KG.HO CAMBIATO UN Pò ALIMENTAZIONE, CIOè CERCO DI MANGIARE MENO "SCHIFEZZE" QUALE PUò ESSERE UNA PASTA AL BAR,I DOLCI LI MANGIO OGNI TANTO E COMUNQUE IN QUANTITA PICCOLE.SONO DIMINUITA ANCHE LE QUANTITA DI CIBO CHE INGERISCO. E POSSIBILE AVERE UNA PERDITA DI PESO COSì?MI E STATO DETTO CHE IN UNA DONNA MOLTI KG PERSI SONO LIQUIDI,E VERO? OVVIAMENTE ADESSO SE MANGIO TROPPO MI SENTO GONFIA E CON UN Pò MALE ALLO STOMACO.GRAZIE PER LA SUA GENTILEZZA.
Effettivamente il cambiamento di dieta soprattutto, a quanto capisco, povera di carboidrati può portare a una sensibile perdita di peso, la diminuzione dei grassi si porta dietro una diminuzione dei liquidi dell’organismo. Veda di mantenere un giusto equilibrio e faccia un pò di esami generali. Esami metabolico/funzionali: Glicemia – Azotemia - Colesterolo Totale / Colesterolo HDL – Trigliceridi – Sideremia/Transferrinemia/Ferritina - Creatininemia - Elettroliti sierici Na, K – Es emocromocitometrico - Esame urine completo
Prof. Pier Roberto Dal Monte

Epatite cronica
7 Nov 08 - carmen, 60 anni (id: 87587)
  sono affetta da epatite c da circa 20 anni sto facendo l’interferone sto al sesto mese di cura tre mesi fa quando feci i controlli i valori dell’ RNA quantitativo erano 7.35x10 alla quarta fegato ingrossato presenza di due linfonodi il piu grande era di 13 mm la milza anchessa ingrossata di struttura omogenea. Ora a distanza di tre mesi rifaccio i controlli e i valori dell’RNA sono 2.25x10 alla quinta fegato ingrossato con linfonodo da 15 mm milza ingrossata e dismogenea. Vorrei un suo parere alla luce di questi risultati sullo stadio della mia malattia. La ringrazio
Mi sembra che intanto non sta rispondendo completamente all’interferone, al fegato vi è qualche cicatrice ed è quindi un pò fibrotico ma non cirrotico, comunque faccia se può un fibroscan. I linfonodi sono in relazione alla infiammazione epatica e la splenomegalia dipende dalle sue cicatrici.Le piastrine come sono?
Prof. Pier Roberto Dal Monte

Disturbi addominali e fibre
7 Nov 08 - vittorio, 34 anni (id: 87579)
  la ringrazio per avermi risposto in merito al mio problema di sensazione di gonfiore e pienenna dello stomaco.le fibre le ho del tutto eliminate dalla dieta.e’ corretto smettere di netto?le usavo per curare una emorroide di 2°grado.a tal proposito tale emorroide puo’ evolvere?grazie.
Le fibre possono essere prese in minore misura cercando di scegliere quelle che le provocano meno disturbi.
Prof. Pier Roberto Dal Monte

Sospetta steatosi epatica
7 Nov 08 - giuseppe, 42 anni (id: 87578)
  egregio dottore la risrivo per chiederle riguardo il mio fegato risulti dalle analisi sempre un pò alterato.Dallultima analisi:gpt/alt 51le volevo chiedere se effettuare le analisi di:MARKERS EPATITE ABC grazie a presto.
lei è sovrapeso e forse ha una steatosi epatica, faccia un’ecografia e anche le ricerche virali.
La_steatosi_e_dislipemia_(2).doc
Prof. Pier Roberto Dal Monte

MRGE e soffocamento
7 Nov 08 - Angelo, 43 anni (id: 87573)
  salve,espongo il problema...circa 1 mese fà, mi e capitato di svegliarmi di notte e nn riuscire a respirare,la mia non era una sensazione (ansia o altro) ma un reflusso (ameno credo) di succhi gastrici che risaliva fino in gola io mi svegliavo di colpo e non riuscivo a prendere un filo d’aria almeno x 15 20 secondi poi con grande sforzo riprendevo la resp il mio medico mi a prescritto Nexium 40 mg e sucralfato da prendere prima dei pasti e una gastoscopia ora sono in attesa della gastroscopia x il 21 novembre e mi e stato detto di nn prendere nessuna pastiglia x un mese e da 10 giorni nn prendo niente ieri al mio posto di lavoro mi e successo di nuovo stavo per prendere un caffe ed ad un ... continua >>
tratto un colpo di tosse e il soffocamento il caffe nn lo avevo preso dopo sti attacchi mi sento la gola chiusa e aumenta la saliva gentilmente da chi vado x risolvere o almeno capire se è reflusso è se lo è puo soffocarmi ???
Egr. Sig. Angelo, faccia la cura e la dieta allegata anche se deve fare pa gasstroscopiaper evitare il rischio di soffocamento da rflusso (vedi area tematica relativa per maggiori informazioni). Non le hanno detto che non deve assumere caffè? Distinti saluti, Prof. Mauro Bortolotti.
Dieta CUP 2000.doc
Prof. Mauro Bortolotti

Lieve EGJ e gastrite antrale e bulbite
7 Nov 08 - loris, 39 anni (id: 87563)
  Buongiorno Professore, approfitto ancora della Sua disponibilità...ho eseguito ieri la gastroscopia, questi gli esiti. Gastroscopia 06/11/2008 Esofago ben distensibile, con mucosa di aspetto normale. Cambio mucosa a cm 37. Impronta inspiratoria daiframmatica a cm 40. stomaco ben distensibile, mucosa corpo-fundica nella norma, mucosa antrale iperemica, eseguite biopsie. Piloro pervio. Bulbo con mucosa iperemica ed erimatosa. Conclusioni: ernia jatale da scivolamento, gastrite e duodenite. Attendo Sue istruzioni e consigli.
E’ una gastrite dell’ultima parte dello stomaco ed una infiammazione della prima parte del duodeno o bulbite. Non mi ha detto che disturbi ha ma comunque veda di seguire i consigli che le invio.
Malattia_da_reflusso_gastro-esofageo.doc
Trattamento_della_dispepsia_(3)_.doc
Prof. Pier Roberto Dal Monte

Orario pillola
7 Nov 08 - eleonora, 25 anni (id: 87562)
  Salve dal mese di giugno ho cominciato a prendere la pillola "Miranova". siccome ho problemi gastrointestinali vorrei sapere se comporta qualche problema assumere delle pasticche di carbone vegetale. Prendo la pillola alle 21,00 e vorrei prendere il carbone vegetale alle 9,00. In questo modo evito lassorbimento della pillola? Grazie
Gentile Sig.na Eleonora, non ci dovrebbero essere problemi a 12 ore di distanza. Distinti saluti, Prof. Mauro Bortolotti.
Prof. Mauro Bortolotti

Disosmia
6 Nov 08 - gioconda, 56 anni (id: 87559)
  Egregio prof. Dal Monte, da llinizio di questa estate soffro di un disturbo per me strano; sento odori particolari. Fino al mese di settembre ho sentito sempre odore di melone acido, qualsiasi frutta o verdura mangiavo. Da circa un mese è cambiato lodore. ora sento dappertutto,nellacqua, nellaria negli abiti quando vado fuori o tengo le finestre aperte, nella frutta, in special modo nei mandaranci, lodore dei semi di girasole acidi. Insomma non è molto differente dallodore dellestate ma è senzaltro più intenso. Persino quando vado al bagno, le mie feci hanno lo stesso odore. Due anni fa, ero positiva allelicobacter pilori, ho fatto la cura e sono tornata negativa. Forse questo non centra con... continua >>
il mio problema, però ritengo opportuno che lei lo sappia affinchè mi aiuti a trovare un rimedio a questo fastidio.Non so più quale sapone e shampoo usare, puzzo di acido e non ne posso più. Ho pensato anche allinquinamento, ma sono scettica. La prego cortesemente di rispondemi e la ringrazio anticipatamente. Gioconda
In genere la disosmia o altri disturbi dell’olfatto dipendono non tanto da fattori esterni al suo organismo, ma ad alterazione degli organi sensoriali del naso e anche nervosi dei centri cerebrali preposti. E’ bene che consulti dapprima un otoitra.
Prof. Pier Roberto Dal Monte

Colon irritabile e disbiosi
6 Nov 08 - aldo, 37 anni (id: 87554)
  carissimo dottore e da un bel po di tempo che dei problemi con lintestino con i seguenti sintomi senso di pesantezza fianco destro al di sopra delle anche sensazione di gonfiore e pesantezza allintero addome con scariche di diarrea e a volte stitichezza.Dopo aver effettuato una terapia datami dal mio medico curante di rifacol 200 e di yovis per una settimana la cosa sembrava un po migliorata ma dopo 4 o 5 giorni che avevo finito la cura i sintomi si sono ripresentati il mio medico la classificata come una disbiosi intestinale a volte ho anche come sintomi giramento di testa e sensazione di nausea ma non ho mai vomitato e poi ho notato che le feci hanno un odore molto piu forte rispetto a pr... continua >>
ima ed ogni tanto mi si presenta anche bruciore di stomaco. Sinceramente non capisco piu nulla gradirei se e possibile un suo parere da specialista ed eventualmente un consiglio sulla cura la ringrazio anticipatamente per la sua disponibilta ed aspetto al piu presto una sua risposta perche il problema e veramente fastidioso grazie e a risentirci
Egr. Sig. Aldo, i sintomi mi fanno pensare ad un colon irritabile al quale si può associare anche una disbiosi, per cui vanno curate entrambe le alterazioni(vedi aree tematiche relative per maggiori informazioni). Distinti saluti, Prof. Mauro Bortolotti.
Prof. Mauro Bortolotti

Colite aspecifica
6 Nov 08 - andrea, 21 anni (id: 87549)
  Dottore buonasera le scrivo in relazione alla risposta n 87322 in cui le avevo posto all’ attenzione il referto della mia prima e unica colonscopia effettuata 2 settimane fa. Oggi ho ricevuto l esame isologico e questa è la risposta ( sia lei che il mio gastroenterologo avevate ipotizzato una colite ulcerosa). a mucosa cieco b mucosa sigma a: 1 frammento di cm 0.3X0.2 b: 2 frammenti di cm 0.8X0.5 a: polipo iperplastico intestinale b: note flogistiche aspecifiche del chorion mucoso intestinale. Mia madre ha incontrato il dottore che ha eseguito l esame e gli ha mostrato il risultato della biopsia. Lui ha detto che esclude qualsiasi malattia infiammatoria cronica e che si tratta... continua >>
di colite aspecifica ( secondo lui un trattamento di un mese di asacol risulterebbe efficace ). Cosa potrebbe aver scaturito una simile reazione nel mio intestino??..Colite aspecifica alla fine non vuol dire niente !! Almeno per me.... Attendo un suo parere e la ringrazio per l’attenzione Cordiali saluti Andrea
La colite aspecifica vuol dire che ha o ha avuto un’infezione verosimilmente batterica che dovrebbe migliorare più che con la mesalazina con un antibatterico, avendo creato un dismicrobismo intestinale come vedrà sotto: Dismicrobismo o disbiosi iintestinale , detto anche colon irritabile postinfettivo E’ un’ irritabilità della mucosa del colon a causa di dismicrobismo o disbiosi intestinale, che si crea a seguito del cambiamento parziale della normale flora intestinale con sopravento o prevalenza di flora patogena che da un’infezione gastrointestinale. Infezione che si può sviluppare in maniera acuta o non immediatamente apparente a seguito generalmente di ingestione di cibi guasti o scarsa igiene, uso di potenti antiacidi o anche di alcuni antibiotici, con irritabilità che, permanendo i germi che l’hanno creata, poi si mantiene producendo i suoi effetti continuativamente o ciclicamente. Nell’intestino soprattutto nel colon o intestino crasso si produce gas ed anche muco con meteorismo e flatulenza, dolore addominale e diarrea liberatoria o alternanza di stipsi e diarrea. Comunque meglio così. E’ opportuno in questi casi sospendere i latticini, prendendo dei probiotici (ex fermenti lattici) od uno yogurt ricco di probiotici, ma se non migliora è utile aggiungere un disinfettante/antibiotico per qualche giorno tipo la neomicina/bacitracina o la ciprofloxacina 500 mg 1 cp x 5-6 gg.,etc. SE i disturbi sono molto accentuati sarebbe bene far precedere la terapia da una coprocoltura, ma rararamente si riesce ad identificare il germe che ha creato il problema.
Prof. Pier Roberto Dal Monte


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