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Medicina Interna
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ultimo aggiornamento 20/09/2007
 
Aree tematiche

ultimo aggiornamento 10/05/2007
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Domande / Risposte
ipertensione
26 Set 06 - eva, 40 anni (id: 45371)
  Sono stata ricoverata 20 giorni in neurologia per un violento mal di testa, pressione 180/220, parestesia al lato sinistro del corpo. Ne sono uscita senza una diagnosi precisa e con la pressione ballerina. Premesso che non ho mai sofferto di pressione, che conduco una vita sana, mi ritrovo a non sapere cosa fare. Alcuni medici mi hanno detto che necessito di un ricovero urgente presso una struttura di 3 livello per una valutazione approfondita del caso e una idonea terapia. Al momento non so dove rivolgermi: vivo a Vibo Valentia, ma qui non esiste struttura adatta al caso. Visto quello che posso rischiare (i medici mi hanno detto che questa volta sono stata fortunata, ma non si sa la pross... continua >>
ima...) visto che qui non esistono gli strumenti di indagine minimi ( funziona solo una vetusta TAC ), visto che non conosco persone che mi possano "raccomandare" per un eventuale ricovero in struttura specialistica, cosa posso fare? E meno male che so dice che prevenire è meglio che curare..... Ringrazio per l’attenzione, Eva
Non so se Lei si riferisce ad una struttura specialistica di tipo neurologico o ad una struttura per l’ipertensione. Se il problema e’ l’ipertensione, la cosa piu’ urgente e’ iniziare il trattamento utilizzando il tipo e la quantita’ di farmaci giusti. In genere il 90% degli ipertesi inizia un trattamento ed ottiene una buona risposta , dopo un po’ di tentativi terapeutici, senza necessita’ di fare particolari accertamenti per escludere una ipertensione secondaria. Tali accertamenti, che in genere non necessitano di strutture specialistiche di III livello, vengono effettuati solo se non c’e’ una buona risposta al farmaco. Quindi il mio consiglio e’ innanzitutto di effettuare con costanza ed attenzione la cura che le hanno prescritta , facendo, in accordo con il Suo medico, le necessarie variazioni terapeutiche se la PA non e’ sufficientemente controllata.
Dott. Corrado Brignola


cisti renali
26 Set 06 - Erminio, 45 anni (id: 45355)
  Eg. Dottore vorrei avere alcune delucidazioni sui risultati di una ecotomografia addome completo. Ho il fegato di dimensioni lievemente aumentate con ecostruttura steatosica, in passato mi hanno diagnosticato positività all’epatite B in una donazione di sangue (non più possibile). Colicisti lievemente contratta e alisiatica, Prostata nei limiti per dimensioni con ecostruttura un po disomogenea. Rene destro con cisti di 11 e 28 mm, possono essere pericolose? Grazie per la cortesia e distinti saluti.
Le cisti renali, con l’avvento dell’ecografia,si e’ visto sono reperti molto frequenti e , se non particolarmente grandi, non danno problemi. Per il problema del fegato e’ necessario che Lei faccia qualche esame di sangue che Le consigliera’ il Suo medico per valutare l’eventuale presenza di epatite cronica da virus B, perche’ l’ecografia, per questo scopo non serve.
Dott. Corrado Brignola

Citalopram
26 Set 06 - SARA, 33 anni (id: 45325)
  SONO UNA DONNA DI 33 ANNI E ASSUMO IL Citalopram DA 3 ANNI VORREI AVERE UN FIGLIO E VOGLIO SAPERE SE CIO CREA DEI PROBLEMI AL BAMBINO? LA PREGHEREI DI RISPONDERE AL PIU PRESTO. GARZIE MILLE
Il prodotto, come moltissimi altri, e’ sconsigliato in gravidanza. E’ necessario che il Medico che Le ha prescritto questo farmaco ed il Suo ginecologo si mettano in contatto per capire se e’ possibile o rischioso sospendere il farmaco a fronte del rischio generico sul nascituro.
Dott. Corrado Brignola

anemia
25 Set 06 - Tamara, 36 anni (id: 45262)
  Salve, oggi ho fatto un’analisi del sangue che ha dato questi "preoccupanti" risultati: emoglobina 7,7 ematocrito 26 volume medio 60,9 contenuto medio di hb 18,1 basofili 1,7 (val. perc.) osservazioni: anemia, microcitosi, ipocromia Ferro 13 Ferritina 1 Che cosa consiglia? Sara sufficiente una "buona" cura per via orale o il problema è più grande? Grazie. Tamara
Gli esami dimostrano una importante anemia iposideremica. E’ necessario fare subito un trattamento con ferro eventualmente per vena ma il problema piu’ importante e’ capire perche’ c’e’ una anemia cosi’marcata. Ci sono mestruazioni molto abbondanti? Esiste una perdita di sangue dal tratto gastroenterico? Non viene assorbito il ferro? ecc.. E’ quindi importante fare gli accertamenti necessari per capire la causa dell’anemia.
Dott. Corrado Brignola

ghiandole all’ascella
24 Set 06 - agata, 41 anni (id: 45169)
  Gentile dottore da qualche giorno sotto l’ascella sinistra ho dolore guardandomi ho notato un rossore e tre ghiandoline tondeggianti ingrossate. Da cosa può dipendere devo fare delle analisi, Consideri che nei giorni precedenti ho avuto improvvisamente capogiri e abbassamenti di pressione) tra la’ltro io non ho mai sofferto di pressione bassa. Adesso sto meglio con la pressione a parte stanchezza e queste ghiandole dolenti. grazie per la sua cortese risposta
Le ghiandole sull’ascella sono dei linfonodi. Le cause di ingrossamento sono molte ( infezioni locali al braccio , alla mammella, infezioni sistemiche, malattie del sangue ecc..). Il mio consiglio e’ comunque di farsi vedere dal Suo medico per valutare meglio la situazione
Dott. Corrado Brignola

esami markers B C
24 Set 06 - lele, 20 anni (id: 45161)
  volevo chiederVi, dovendo un mio amico molto caro fare analisi sangue marker epatite B e C per concorso, a quale distanza(giorni) possono le analisi risultare "infette", se questo ha fumato uno spinello. Es. se lui oggi fuma la canna, tra quanti giorni le analisi non ne risentiranno o meglio non vi sarà traccia dell’errore fatto so che è una domanda di difficile risposta, per questo volevo solo un orientamento(più o meno in quanti giorni), per sapere se posso rincuorarlo o no. P.S. i dati forniti(altezza, peso ...) sono quelli all’incirca dell’amico
Ovviamente la "spinello" non influisce sulle analisi dei markers dell’epatite. Se invece si chiede dopo quanti giorni sono ancora presenti tracce di cannabinoidi nel sangue questo e’ meno facile da dire , penso che dopo qualche giorno sia gia’ tutto negativo.
Dott. Corrado Brignola

transaminasi alterate
22 Set 06 - marco, 38 anni (id: 44981)
  Gentile Dottore,ho eseguito esami del sangue prescritte da un medico dietologo per aumento di peso i risultati delle transaminasi sono sballati infatti ambedue sono alte tranne le gamma gt che invece sono nella norma,anche il colesterolo è altino.Il medico mi ha prescritto una dieta dicendo che possiamo far rientrare i valori ma io ho un pò paura per le transaminasi perchè anche gli esami fatti 6 mesi risultavano alterati(sempre le 2 trans. e non le gammagt)faccio presente che assumo lansoprazolo 30mg al dì da quasi 2 anni per esofagite ed ernia iatale e seropram da 6 mesi. Vengo da un periodo di stravizi è possibile che tali valori possono alterarsi con l’alimentazione ed i farmaci? è oppo... continua >>
rtuno esaeguire una ecografia? la ringrazio per le risposte.
E’ possibile che le transaminasi siano alterate per qualche abuso alimentare. Per scrupolo comunque puo’ chiedere se il Suo Medico e’ d’accordo di fare la ricerca degli anticorpi per il virus B e C che sono le patologie virali piu’ frequenti che colpiscono il fegato.
Dott. Corrado Brignola

gastroscopie
21 Set 06 - gabriela, 31 anni (id: 44957)
  Buona sera prima di tutto vorrei ringraziarla per la precedente risposta.Adesso ho bisogno di chiedervi il parere su due esofagogastroduodenoscopia effettuate a distaza di circa un’anno una dall’altra. Quindi il 07/04/2005 ho avuto il seguente referto: Esofago: Cardias a 40 cm.Z line a 39 cm.Non lesioni. Stomaco: Nulla al fondo,corpo; in antro presenza di area escavata, di 1 cm di diametro, a margini rilevanti costituita da mucosa indenne da apparire come un ampio ostio diverticolare (biopsia). Piloro superabile. Test all’ureasi per HP.negativo Duodeno: Nulla in I e II porzione. DESCRIZIONE MACROSCOPICA Biopsia endoscopica gastrica(antra): alcuni framenti. DIAGNOSI Mucosa con aspetti... continua >>
di transizione corpo-antro sede di edema, congestione, stravasi eritrocitari e lieve infiltrato infiammatorio cronico, non attivo, a carico della lamina propria. Negativa la ricerca di Helicobacter pylory. La seconda il 04/09/2006 con il seguente referto: Esofago: Cardias a 40 cm. Z line a 39 cm. Non lesioni. Stomaco: nulla a fondo, corpo, antro con presenza di diverticolo sulla parete inferiore. bio Piloro superabile Duodeno: Nulla im I e II porzione. DESCRIZIONE MACROSCOPICA Biopsia endoscopica gastrica (antro): 2 framenti DIAGNOSI Il materiale in esame è costituito da due framenti di mucosa gastrica di transizione antro-corpo sede di minima atrofia ghiandolare. Non flogosi cronica della lamina propria. Non evidenza di Helicobacter Pylori. SEDE DI PRELIEVO STOMACO. Tengo a precisare che i medici non mi hanno mai datto nessun tipo di medicine perchè mi hanno detto che non ho niente. Secondo voi è cosi? o mi dovreberro dare qualche cosa? Comunque io ho difficoltà di digultazione, senso di pesantezza,di nausea e delle volte anche errutazioni molto fastidiose. Grazie di nuovo per la sua disponibilità.
Entrambi le gastroscopie depongono per un diverticolo gastrico, senza flogosi, che non dovrebbe essere responsabile di nessun disturbo e che non necessita di nessuna cura.
Dott. Corrado Brignola

rapporto a rischio
21 Set 06 - ANDREA, 31 anni (id: 44941)
  HO AVUTO UN ANNO FA UN "RAPPORTO A RISCHIO"E DA ALLORA SONO COMINCIATI I GUAI. HO INIZIATO AD AVERE SPASMI MUSCOLARI,TREMORI INVOL. ANCHE AI TESTICOLI!, CEFALEA,VERTIGINI CONTINUE,FARINGITE,LIEVE CANDIDOSI ORALE,LACRIMAZ. OCULARE, E PER FINIRE LINFOADENOPATIA GENERALIZZATA CON DOLORETTI OVUNQUE. HO FATTO MOLTI ESAMI HIV,EPATITI,SIFILIDE,EBV,TOXO.. GLI UNICI DATI INDICATIVI SONO:DALL’EMOCROMO LEUCOCITI 3,70 (UN ANNO FA ERANO 4,5) E LINFOCITI 0,90(ERANO 1,60),TOXO IGG=197 IGM=0,25 NON SO PIU COSA FARE CONTINUO AD AVERE DOLORETTI DOVUTI AI LINFONODI,UN "FASTIDIO IN GOLA" GRANDE CONFUSIONE MENTALE CON CAPOGIRI DEBOLEZZA... VI PREGO CONSIGLIATEMI QUALCOSA,ESAMI VISITE SPECIAL. GRAZ... continua >>
IE IN ANTICIPO PER LA CORTESIA!!
Non e’ certo il "rapporto a rischio" a causare dei disturbi ma eventualmente questo puo’ trasmettere una malattia che poi da’ dei disturbi. Mi sembra di capire che tutti gli esami effettuati hanno dimostrato che non c’e’ stata nessuna trasmissione di malattia o almeno fino ad oggi non e’ stata documentata, quindi ho l’impressione che tutti i suoi disturbi ( piuttosto aspecifici) siano generati forse dalla paura di aver contratto una malattia piuttosto che da una effettiva presenza di malattia infettiva.
Dott. Corrado Brignola

dolore al fianco sn
21 Set 06 - anna, 49 anni (id: 44916)
  buongiorno dott ,BRIGNOLA vorrei esporvi un mio problema,da alcuni mesi ho un dolore all fianco sinistro e che si irradia al cluteo sinistro a volte é talmente forte che nn mi fa respirare ,ho fatto un ecografia e il radiologo mi ha riscontrato un po di grasso vicino all fegato xer fare un esame piu approfondito lei cosa mi consigna ?premetto che io risiedo all estero da tanti anni vorrei sapere se posso prendere qualche dolorifico x il dolore, grazie fin d,ora xer la vostra risposta
E’ poco probabile che la steatosi epatica (grasso nel fegato) sia responsabile del dolore al fianco sn.; la steatosi non da dolore. Sarebbe necessario conoscere meglio le caratteristiche di questo dolore ( si accentua con i movimenti, con l’assunzione di cibo, con l’evacuazione? dura pochi minuti o tutto il giorno? ecc..). Se il dolore e’ al fianco sn e si irradia posteriormente potrebbe trattarsi di un dolore della colonna vertebrale , ma in tal caso si dovrebbe accentuare molto con i movimenti. E’ necessario che lei ne parli con il Suo medico.
Dott. Corrado Brignola

mamma di Mariangela
21 Set 06 - mariangela, 12 anni (id: 44884)
  sono di nuovo la mamma di Mariangela la ringrazio della risposta, in merito alla sua risposta le volevo dire che all’ospedale c’era questo sospetto di afta genitale abbiamo fatto anche il test dell’herpes 1 e2, il primo è risultato positivo l’herpes 1 e negativo il 2 sto ancora aspettando l’esito dell’esame dell’herpes fatto 15 giorni dopo,la ringrazio nuovamente se ha qualcos’altro da aggiungere arrivederci maria rosa
Grazie per gli aggiornamenti ed auguri
Dott. Corrado Brignola

Piaghe a 12 anni
21 Set 06 - mariangela, 12 anni (id: 44863)
  Buongiorno sono la mamma di Maria Angela e le volevo sottoporre il seguente quesito: mia figlia alla fine di agosto ha avuto febbre elevata 39 e delle piaghe alla zona genitale i medici consultati non mi hanno dato delle risposte concrete con l’antibiotico Claritromicina e pomate. Dopo circa 15 giorni le piaghe sono guarite,ora abbiamo fatto gli esami del sangue e la TAS è 300,mentre la VES dopo 1 ora 14 dopo 2 ore 34 VES I.K. 15,50 i leucociti vanno bene e l’emoglobina è 11,9, per quanto riguarda l’esame delle urine sono state riscontrate delle cellule nelle basse vie urinarie, è stata fatta un’ecografia all’addome e va tutto bene ,il mio medico mi ha consigliato di fare una visita di medi... continua >>
cina interna perchè sospetta qualche malassorbimento intestinale , secondo lei quale è il problema? la ringrazio la mamma
Non necessariamente le piaghe con la febbre debbono essere legate ad un malassorbimento. Anche la modestissima anemia potrebbe essere legata all’infiammazione piu’ che ad un malassorbimento. Se il medico sospetta un malassorbimento potrebbe aver notato altri elementi che suggeriscono questa diagnosi (magrezza, lieve deficit staturale, ferro, dermatiti, afte ecc..). La malattia di gran lunga piu’ frequente a questa eta’, che da malassorbimento, e’ la malattia celiaca legata ad una intolleranza al glutine e per confermare questa diagnosi si fa un prelievo di sangue per la ricerca degli anticorpi antitransglutaminasi.
Dott. Corrado Brignola

HBVDNA
19 Set 06 - MariaTeresa, 30 anni (id: 44690)
  Buon giorno Dottore, ho fatto analisi HVbDNA ed il PCR è risultato inferiore ai livelli minimi di sensibilità (<300), idem il quantitativo(<2220). Vuol dire che è negativo e per cui non sono ne contagiosa ne avrò rischio di ammalarmi in fututo di carcinoma al fegato?
Non so perche’ ha fatto questo dosaggio. Forse era positivo l’HBsAg o forse e’ portatrice di epatite cronica da virus B. Comunque il risultato dell’esame e’ ottimo. Se in passato era stata documentata la presenza del virus B allora e’ necessario fare controlli nel tempo della viremia perche’ a volte questa oscilla con fasi di viremia piu’ o meno bassa.
Dott. Corrado Brignola

valore dei linfociti
15 Set 06 - Piergiorgio, 38 anni (id: 44375)
  Buongiorno Dottore, rientrato dalle vacanze ho fatto delle analisi di rito. Sono un po’ preoccupato per una lieve inversione della formula leucocitaria. In sostanza ho i linfociti al 53% ed i Neutrofili a 40,2.Oltre ad un Albumina a 60,68. Il giorno prima dell’analisi ho avuto un attacco di diarrea. A febbraio i valori dei linfociti era 49,8 ed i neutrofili nella norma. Da cosa potrebbe derivare tutto cio’? Grazie
Le cause di linfocitosi sono diverse ma le piu’ frequenti sono infezioni virali. Il modesto aumento percentuale dei linfociti non ,i pare significativo se il numero totale dei globuli bianchi e’ normale. Il mio consiglio e’ di ripetere l’esame fra 10 giorni.
Dott. Corrado Brignola

dolore toracico
15 Set 06 - Marzia, 35 anni (id: 44364)
  Gentile Professore, grazie per la risposta che mi ha gentilmente fornito l’altro ieri (id 44104). Come suggerito dal mio medico sono in attesa di una visita ortopedica per vedere se il fastidio sotto le costole é dovuto alla colonna o ’e un problema di postura. Il medico pero non ha suggerito RX al torace sostenendo che con l’ecografia si é visto abbastanza. Insistero per farli comunque. Il fastidio sotto le costole va a giorni, oggi ad esempio appare come una piccola fitta e secondo me, somiglia molto a un dolore muscolare o da legamento infiammato (é come una piccola punta che poi svanisce, a volte come un doloretto intercostale a volte un indolenzimento o una sensazione di gonfiore). ... continua >>
Il mal di schiena ce l’ho da tempo, cronico anche se mai in forma acuta, soprattutto alla parte destra centrale ma il fastidio sotto le costole é comparso di recente. Non ha nessuna relazione con la respirazione e se ad esempio vado in bicicletta non si acutizza (come le ho detto diventa dolore tipo mal di milza solo se corro, con i sobbalzi). A volte é come un indolenzimento muscolare ma piu’ in profondita’. Volevo chiedere se é possibile l’infiammazione di alcuni legamenti in questa regione o se puo’ essere davvero qualcosa legato alle pleure o ai polmoni (che lei ha menzionato nella sua risposta). Di solito le patologie legate a questi organi non sono molto tranquillizzanti... Mi scuso per l’insistenza ma dovro’ aspettare ancora un po’ per i raggi al torace e la mia preoccupazione non svanisce, anzi alimenta la paura di avere qualcosa di piu’ grave. Grazie ancora
Il dolore, come da Lei descritto, sembra piu’ un dolore della gabbia toracica ( ossa, muscoli, legamenti, nervi ecc..) che del polmone quindi starei tranquilla.
Dott. Corrado Brignola


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