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Cardiologia
Referenti

ultimo aggiornamento 6/02/2009
 
Aree tematiche

    Il Prof. Daniele Bracchetti risponde alle domande inerenti :
  • Aritmie Cardiache
  • Infarto Miocardico
  • Ipertensione Arteriosa
    Il Dott. Sergio Di Benedetto risponde alle domande inerenti :
  • Prevenzione cardiovascolare
  • Ipertensione arteriosa
  • Cardiopatia ischemica ed infarto miocardio
  • Valvulopatie (malattie delle valvole cardiache)
  • Scompenso cardiaco

Nella compilazione della tua domanda ti chiediamo gentilmente di attenerti il più possibile alle aree tematiche qui sopra riportate
ultimo aggiornamento 26/05/2008
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Domande / Risposte
ipertensione arteriosa
13 Mag 10 - Carmela, 36 anni (id: 107252)
  Ho da poco scoperto di avere problemi legati alla pressione (media 95-100/140/150).Il medico curante dopo averla riscontrata piu’ volte alta mi ha prescritto Norvasc 10 mg che sto regolarmente assumendo da 3 giorni.Mi chiedevo solo se non era il caso di approfondire con eventuali esami specifici prima di iniziare una terapia.Tra l’altro per problemi legati ad un flusso mestruale particolarmente abbondante sto avendo problemi di ferro (ferritina 2) ed in questi giorni ho spesso la sensazione di "testa vuota"Lei cosa ne pensa?Grazie,Carmela
In genere prima di iniziare una terapia anti-ipertensiva vengono eseguiti alcuni esami.Per quanto rigurda la sensazione di testa vuota ed i bassi liveli di ferritina è probabile che sia presente una condizione di anemia. Dr Di Benedetto
Dott. Sergio Di Benedetto


terapia farmacologica
13 Mag 10 - mario, 81 anni (id: 107251)
  Soffro da alcuni anni di ipertensione e fibrillazione atrialel terapia 1 cps al dì.Recentemente colpito da scmpenso cardiaco con edema (terapia ( post ricovero) attuale:valsartan 40 e 1/2 cps di furosemide 25 mg al giorno.Poichè soffro di fragilita capallare luso del vasartan può causare la comparsa di epistassi. infine potrei ritornare alluso dell’irbesartan+idroclorotiazide.grazie
Il valsartan non provoca in genere fragilità capillare. Per quant riguarda le modifiche terapeutiche senta il curante. Dr Di Benedetto
Dott. Sergio Di Benedetto

tetraidrocannabinolo
13 Mag 10 - lorenzo, 28 anni (id: 107247)
  Premetto che faccio un lavoro che mi tiene su di giri e concentrato per tutto il giorno,e sono in una fase in cui vivo giorno per giorno con molti dubbi sul domani.Motivi di ansia: innumerevoli, anche se sono una persona molto ragionevole.Quando arriva la sera, finito di lavorare, mi rilasso sul divano fumando hashish da anni. Faccio poco sport e non bevo e non fumo sigarette. Da un paio di settimane sento dolore al cuore dopo aver fumato hashish. Fumare mi abbassa la pressione e mi rilassa, ma questi dolori al cuore non fanno che preoccuparmi. Durante la giornata non accuso nessun tipo di fastidio, quando la pressione sale non accuso nessun fastidio, faccio sesso regolarmente senza proble... continua >>
mi.Quando prendo sonno non sento più nulla. Il mio problema si fa vivo solo quando mi rilasso, o quando decido di farci caso durante il relax. Quanto mi devo preoccupare? Questo problema mi mette ansia su ansia che già ho.
Un dolore toracico che si manifesta solo quando si rilassa e "ci fa caso" difficilmente è di origine cardiaca. Il tetraidrocannabinolo contenuto nell’hashish detremina comunque un aumento di pressione e di frequenza cardiaca che potrebbe avere, in alcuni casi, conseguenza sul cuore. Dr Di Benedetto
Dott. Sergio Di Benedetto

ablazione
12 Mag 10 - katiuscia, 32 anni (id: 107230)
  sono stata ricoverata per tachicardia e devo fare lablazione ,posso sapere cosa consiste?
Non è una domanda da fare per mail MA A CHI HA PROPOSTO LA PROCEDURA, ma posso allegare un testo preso da un mio libro. L’ablazione endocavitaria Un "bisturi" che potesse guarire l’aritmia cardiaca eliminandone drasticamente e senza rischi la causa era, fino a qualche tempo fa, una chimera. I pazienti aritmici erano dipendenti dai farmaci, non sempre efficaci. Ma da qualche tempo la realtà sta cambiando. Le aritmie sintomatiche e maligne sono curate con farmaci antiaritmici non sempre con risultati positivi. Da qui l’entusiasmo per l’ablazione endocavitaria, tecnica che permette di eliminare le cellule alla base della turba elettrica che genera l’aritmia. La tecnica è stata proposta a metà degli anni Ottanta, ed è divenuta di uso corrente in centri specializzati. Come abbiamo visto le aritmie sono dovute all’eccitazione anomala di un gruppo di cellule del cuore che va a interferire col normale processo di attivazione elettrica. Su queste cellule possono agire i farmaci, a volte con scarsi risultati. L’ablazione endocavitaria viene comunque proposta solo per pazienti molto invalidati dall’aritmia. Presupposto fondamentale per mettere in atto la procedura di ablazione, è la conoscenza del meccanismo di origine dell’aritmia che non può essere chiarito con la visita o con l’elettrocardiogramma standard. E’ necessario lo studio elettrofisiologico che permette di registrare l’elettricità all’interno del cuore con l’ausilio di uno o più cateteri introdotti attraverso la vena femorale o giugulare e fatti arrivare fino al cuore. Con appositi stimoli elettrici programmati è possibile localizzare le cellule che hanno un’attività elettrica anomala e responsabili dell’aritmia. Una volta identificato questo punto, in genere di dimensioni millimetriche, si procede all’intervento vero e proprio. Il catetere-elettrodo viene collegato a un apparecchio che eroga energia cosiddetta a radiofrequenza che ha la proprietà di riscaldarne la punta. Per mezzo di questo calore è possibile cauterizzare ("bruciare") le cellule responsabili dell’aritmia. L’intervento può durare da mezz’ora a tre ore, secondo la difficoltà di trovare i punti anomali. L’ablazione è indicata in particolare nelle tachicardie parossistiche sopraventricolari recidivanti e refrattarie ai farmaci, in alcune forme di fibrillazione atriale fortemente sintomatiche, nel flutter atriale, nella sindrome di Wolf-Parkinson-Withe. Nelle tachicardie parossistiche "da reciprocanza nodale", dovute cioè a un disturbo elettrico localizzato nel nodo atrioventricolare, zona che collega l’atrio al ventricolo, si ottengono in genere positivi risultati. In particolari casi infine l’ablazione può essere utile anche in pazienti con aritmie ventricolari maligne, in alternativa ai farmaci e al defibrillatore. MI TENGA INFORMATO D.BRACCHETTI
Prof. Daniele Bracchetti

DOLORI
12 Mag 10 - Vittorio, 32 anni (id: 107228)
  Salve. In seguito a dolori toracici e al braccio sinistro, ho effettuato un test al cicloergometro (di mia iniziativa perchè secondo il mio curante e il cardiologo non ve ne era necessità)con risultato negativo. Ho raggiunto la FC di 181 pulsazioni (189 era la massimale). In precedenza già ecg basale (3 ecg), rx torace e visite cardiologiche sono risultate negative. Ho letto che vi possono essere dei falsi negativi. Secondo Voi posso comunque stare tranquillo? I falsi negativi avvengono in particolari circostanze (es mancato raggiungimento della frequenza)?I medici che mi hanno visitato mi hanno detto che il cuore è sano e i dolori sono probabilmente da ascriversi alla uncoartrosi cervicale ... continua >>
(che schiaccia le radici c7 e c8) e all’ansia. Vi ringrazio per la cortese risposta che vorrete darmi
COME DICONO I SUOI MEDICI PENSO CHE LEI NON ABBIA PROBLEMI. D.BRACCHETTI
Prof. Daniele Bracchetti

forame ovale pervio
12 Mag 10 - Atonio, 34 anni (id: 107226)
  Caro Dottore Le spiego velocemente il mio problema;pratico body bulding da ormai quasi 15 anni e circa un mese fa mi sono svegliato di soprassalto alle 4 del mattino con una confusione in testa indescrivibile bocca storta sul lato sinisto e gamba e braccio completamente addormentati con difficolta anche nel parlare. Fatta la tac mi è stato riscontrato un TIA che non ha forunatamente lasciato segni.Un cardiochirurgo che mi ha visitato mi ha detto sicuramente che dipende dal foro ovale pervio e mi ha dato degli esami da fare il transcranico con passaggio di 30-40 microbolle e il transesofageo anch’esso con passaggio di microbolle. Perciò mi è stato consigliato la chiusura con ombrellino. Volev... continua >>
o un parere da lei se sia il caso di fare l’intervento o meno e se si potrò riprendere la mia attività agonistica in palestra? La ringrazio per la sua disponibilità e La saluto.
Le indicazioni alla chiusura del forame ovale sono un problem aperto e non viè unanimitò di consensi. Consiglierei di seguire le indicazioni di un cardiologo che pratica tale tipo di terapia. Dr Di Benedetto
Dott. Sergio Di Benedetto

dolore toracico
12 Mag 10 - roberto, 38 anni (id: 107223)
  Buonasera, volevo avere un consiglio, da ormai 2 mesi ho un dolore al petto centralmente come uno spuntone, ieri sera è peggiorato, sono andato al ps, esami del sangue ok, cardiogramma ok, rx nella norma, mi hanno fatto un antidolorifico, mi hanno dato terapia muscoril e oki per 4 giorni. Il dolore persiste cosa mi consiglia?
Non sembrerebbe un dolore cardiaco. Consiglierei di interpellare il curante DR Di Benedetto
Dott. Sergio Di Benedetto

ECTASIA CORONARICA
12 Mag 10 - Antonio, 48 anni (id: 107222)
  Egr. Professore, da poco piu un anno soffro di extrasistole. Un anno fa queste extrasistole erano sopraventricolari e molto poche per cui non mi e stato dato nessun farmaco. Col passare el tempo sono aumentate e mentre prima gli elettrocardiogrammi erano negativi ora risultano anche con extrasistole pero ventricolari, una ogni 4 sec. Lultimo ha mostrato come se avessi avuto un infarto, ma una coronografia ha mostrato un ECTASIA alla coronaria sinistra con flusso lento. Mi e stato prescritta ASPIRINA (100 mg), CLOPIDOGREL, e METOPROLOLO. Ho paura a prendere il metoprololo perche ho letto le molte controindicazioni come il blocco atrio-ventricolare ecc. Un-ecocardiogramma ha mostrato acqua n... continua >>
el pericardio 200ml pero la funzionalita del cuore e buona. Sono molto preoccupato. Che mi consiglia?
IL SUO CASO NOO E’ CHIARIBILE PER MAIL. COMUNQUE POSSO ASSICURARLA CHE IL METOPROLOLO E’ UN FARMACO IN GENERE SEMPRE OTTIMAMENTE TOLLERATO. D.BRACCHETTI
Prof. Daniele Bracchetti

ventricolo destro
12 Mag 10 - stefanny, 21 anni (id: 107211)
  Buon giorno le scrivo perchè è da qulche anno che ho dei problemi di circolazione,che mi portano sempre le gambe molto gonfie,e solo grazie a dei diuretici presi in quantità elevate sono riuscita a eliminare un pò questo gonfiore.all inizio pensavo fosse il mio problema alla valvola mitrale ma dall eco fatta qualche giorno fa risulta che ho un minimo pallonamento del lombo mitralico senza criteri di prolasso ...ma in asse corto parasternale apparente dilatazione del ventricolo destro da verificare. Il dott.che mi ha fatto l eco ha gia prenotato una visita da un cardiologo ma non ho capito cosa sia..e cosa comporti.riesce ad aiutarmi??grazie mille
Il ventricolo destro è la camera cardiaca che, attraverso l’atrio destro, riceve il sangue dal circolo sistemico e lo invia al circolo polmonare. In caso di scompenso cardiaco destro possono comparire edemi periferici. I dati indicati sono tuttavia troppo scarsi per formulare una qualsiasi ipotesi. Dr Di Benedetto
Dott. Sergio Di Benedetto

dolore alle spalle
12 Mag 10 - Mario, 48 anni (id: 107210)
  Gentile dottore, dopo parecchie visite, tra cui ecg, schermografia,che ha rilevato una bronchite ora risolta, da diverso tempo continuo ad avere dolori al petto che prendono le spalle e continuano a girare a dx e sx.Dopo essermi scaricato a volte mi passa, ma poi col tempo ritorna.Il medico dice che potrebbe essere dovuto a sforzi vari e mi ha consigliato due bustine di Oki al giorno.Un pà si calma, poi ritorna.A cosa devo pensare? Cosa devo fare? La ringrazio infinitamente.
Se il dolore è "migrante" poco probabilmente è di origine cardiaca. Dr Di Benedetto
Dott. Sergio Di Benedetto

tachicardia
12 Mag 10 - marco, 54 anni (id: 107206)
  uso congescor cp per tachicardia 120, pressione 90/120, ecocardiogramma non rileva disfunzioni cardiache, pero ho problemi di erezione del pene, posso usare il viagra?
La disfunsione sessuale dipende anche dal beta-bloccante. Quanto al viagra, non posso dare un giudizio senza conoscere il caso e il motivo della tachicardia. Il Viagra non interferisce con il beta-bloccante. Prof. D. Bracchetti Cardiologo Bpologna
Prof. Daniele Bracchetti

tachicardia
12 Mag 10 - marco, 54 anni (id: 107205)
  uso congescor cp per tachicardia 120, pressione 90/120, ecocardiogramma non rileva disfunzioni cardiache, pero ho problemi di erezione del pene, posso usare il viagra?
Risposto DB
Prof. Daniele Bracchetti

battito accelerato
11 Mag 10 - andrea, 14 anni (id: 107189)
  dolori al cuore e dietro il cuore battito molto acelerato dolori al petto e molto forti tanto da non stare impiedi cosa puo essere?
Il giudizio medico si basa sulla storia clinica, sui sintomi, sulla visita. Questo permette di dare il giusto significato al tutto. Penso che lei non abbia problemi.. Se il sintomo continua senta il suo medico. Di più non posso dirle. D.Bracchetti
Prof. Daniele Bracchetti

extrasistoli
11 Mag 10 - claudia, 56 anni (id: 107176)
  gentile professore, avrei bisogno d essere tranquillizata. S ono anni che avverto extrasistoli molto fastidiosi, che durano anche un mese, poi scompaiono per un altro mesetto e poi ricompaiono. Alle volte ho la sensazione che si originino dal lato sinistro della gola , provocandomi un vero fastidio! Ho eseguito gli esami tiroidei e tutto è nella norma, soffro di reflusso e colite. I vari ECG eseguiti nel tmpo erano nella norma Grazie per il tempo che vorrà dedicarmi
Il quesito sulle extrasistoli è posto con una certa periodicità, a conferma che questo fenomeno è relativamente frequente e soprattutto fonte di preoccupazione. Allego quindi un elaborato standard su questo problema. Le Extrasistoli, o Battiti Ectopici, sono dovute ad un gruppo di cellule cardiache, di dimensioni microscopiche, che si eccitano autonomamente dando origine al battito anticipato e ad un successivo battito più “forte” responsabile del sintomo “palpitazione”. Possono avere origine nell’atrio (extrasistoli o battiti ectopici atriali) o nei ventricoli (extrasistoli o battiti ectopici ventricolari). Le extrasistoli possono essere rischiose solo quando sono molto frequenti e associate ad una malattia di cuore: in tal caso sono espressione della malattia in sé e possono avere una rilevante importanza clinica. Più frequentemente, sono benigne, potendosi riscontrare anche in un cuore “sano”. Esse possono essere accentuate dallo stress o dall’abuso di caffè, mentre non è mai stato dimostrato un chiaro rapporto con l’ernia hiatale o disturbi digestivi. La diagnosi di benignità delle extrasistoli si basa sull’esclusione di una malattia di cuore: a tal fine sono utili, oltre alla visita cardiologica, l’ecocardiogramma, l’elettrocardiogramma da sforzo, l’elettrocardiogramma Holter. In generale non è necessario assumere farmaci antiaritmici. Va chiarito che i soggetti affetti da extrasistolia ventricolare benigna non corrono rischi e possono condurre una vita normale “convivendo” con questa sgradevole sensazione e sopportando il fastidio senza timori. E’ in ogni modo consigliabile un’ecocardiogramma periodico: in genere non ci sono comunque problemi anche nel corso degli anni. Prof. D.Bracchetti Cardiologo Bologna
Prof. Daniele Bracchetti

sintomi complessi
11 Mag 10 - roxy, 38 anni (id: 107171)
  gentile dottore sono una donna di 38 anni e sono al terzo mese della mia seconda gravidanza. dopo la nascita del mio primo figlio 4 anni fa ho iniziato ad avere delle extrasistoli da stress che mi hanno spaventata al punto di iniziare a soffrire di dap. Inutile dirle che da quel momento ad oggi ho fatto tutti i controlli del caso ..e anche di piu! due anni fa ho anche applicato un holter per 24ore che ha rilevato un costante ritmo interrottotalvolta da moderata attivita ectopica spv ,per nulla allarmante , a detta del cardiologo. l ultimo ecg lo ho eseguito il mese scorso ed e uscito normalissimo. Dopo pochi giorni pero ho iniziato a soffrire di un fastidiosissimo disturbo che il mio medico ... continua >>
curante ha definito reflusso. in pratica mi succede questo :avverto bruciore alla gola e un cattivissimo sapore in bocca ho la lingua bianca ma quello che non mi fa vivere e qusta sensazione di avere un dito costantemente premuto sulla carotide unito alla sensazione di sfarfallio o ribollore, non saprei dire esattamente,che sale dall esofago alla gola di continuo ,come una bolla di aria che non esplode e resta ferma li. ho questa sensazione giorno e notte di continuo come se avessi una extrasistole perenne. IO MI ALLARMO moltissimo e riconduco tutto al cuore.la prego dottore potrebbe dirmi se davvero e il cuore a dare questo disturbo? devo fare ulteriori controlli? e pericoloso? la ringranzio anticipatamente per la risposta che spero vorra darmi. La saluto cordialmente.
I sintomi descritti non sembrerebbero di origine cardiologica. Sentirei dal ginecologo se sono in qualche modo correlati alla gravidanza. Dr Di Benedetto
Dott. Sergio Di Benedetto


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