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Cardiologia
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ultimo aggiornamento 6/02/2009
 
Aree tematiche

    Il Prof. Daniele Bracchetti risponde alle domande inerenti :
  • Aritmie Cardiache
  • Infarto Miocardico
  • Ipertensione Arteriosa
    Il Dott. Sergio Di Benedetto risponde alle domande inerenti :
  • Prevenzione cardiovascolare
  • Ipertensione arteriosa
  • Cardiopatia ischemica ed infarto miocardio
  • Valvulopatie (malattie delle valvole cardiache)
  • Scompenso cardiaco

Nella compilazione della tua domanda ti chiediamo gentilmente di attenerti il più possibile alle aree tematiche qui sopra riportate
ultimo aggiornamento 26/05/2008
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Domande / Risposte
extrasistoli
12 Apr 10 - maurizio, 23 anni (id: 106142)
  gentile dottore, bastano per stare tranquilli e fare diagnosi di extrasistoli benigne dopo un eco, un holter (con alcune extrasistoli sporadiche, alcune coppie e una tripletta) e un test da sforzo tutto ok? oppure è necessario fare altri esami?
Il quesito sulle extrasistoli è posto con una certa periodicità, a conferma che questo fenomeno è relativamente frequente e soprattutto fonte di preoccupazione. Allego quindi un elaborato standard su questo problema. Le Extrasistoli, o Battiti Ectopici, sono dovute ad un gruppo di cellule cardiache, di dimensioni microscopiche, che si eccitano autonomamente dando origine al battito anticipato e ad un successivo battito più “forte” responsabile del sintomo “palpitazione”. Possono avere origine nell’atrio (extrasistoli o battiti ectopici atriali) o nei ventricoli (extrasistoli o battiti ectopici ventricolari). Le extrasistoli possono essere rischiose solo quando sono molto frequenti e associate ad una malattia di cuore: in tal caso sono espressione della malattia in sé e possono avere una rilevante importanza clinica. Più frequentemente, sono benigne, potendosi riscontrare anche in un cuore “sano”. Esse possono essere accentuate dallo stress o dall’abuso di caffè, mentre non è mai stato dimostrato un chiaro rapporto con l’ernia hiatale o disturbi digestivi. La diagnosi di benignità delle extrasistoli si basa sull’esclusione di una malattia di cuore: a tal fine sono utili, oltre alla visita cardiologica, l’ecocardiogramma, l’elettrocardiogramma da sforzo, l’elettrocardiogramma Holter. In generale non è necessario assumere farmaci antiaritmici. Va chiarito che i soggetti affetti da extrasistolia ventricolare benigna non corrono rischi e possono condurre una vita normale “convivendo” con questa sgradevole sensazione e sopportando il fastidio senza timori. E’ in ogni modo consigliabile un’ecocardiogramma periodico: in genere non ci sono comunque problemi anche nel corso degli anni. Prof. D.Bracchetti Cardiologo Bologna
Prof. Daniele Bracchetti


displasia
12 Apr 10 - martina, 21 anni (id: 106140)
  dottore la displasia e lipertrofia sono la stessa cosa? comunque sia basta un ecg per fare diagnosi di displasia o ipertrofia o è indispensabile un eco? la ringrazio
Sono due malattie diverse. La diagnosi si fa con un ecocardiogramma fatto da un buon cardiologo. Prof. D. Bracchetti
Prof. Daniele Bracchetti

risonanza
12 Apr 10 - marianna, 22 anni (id: 106139)
  egergio dott.bracchetti, ho 22 anni e vorrei chiederle se per fae fare un controllo completo al cuore è necessario fare una RMN al cuore o basta già lecocuore normmale per evidenziare eventuali anomalie strutturali? Le chiedo questo dato che vorrei fare dei controlli periodici al cuore, ma non so se sia meglio fare un eco o una RMN. Il mio vicino di casa ha fatto un risonanza toracica per vedere il cuore, pertanto mi trovo disorientata e non so quale esame è meglio fare. se la rmn o leco. mi faccia sapere la ringrazio saluti
E’ sufficiente un ecocardiogramma fatto da un buon cardiologo. Prof. D. Bracchetti Cardiologo Bologna
Prof. Daniele Bracchetti

extrasistoli
12 Apr 10 - marzia, 24 anni (id: 106138)
  Salve dottore, da anni soffro di extrasistolia sia atriale che ventricolari, a volte non le sento per settimane altre volte ne sento anche decine al giorno anche a coppia e a volte triplette. I medici dicono siano benigne ma a me fanno paura e sono in ansia. Ho fatto tutti gli esami (ecocuore, holter, ecg) perfino la tiroide ho controllato ed è tutto ok. Dicono che potrei avere un ernia iatale, possibile? eppure non ho problemi gastrici. ad ogni modo che devo fare? un amico mi disse di fare lo studio elettrofisiologico per vedere se le extra dipendono dal cuore oppure no. a tal punto Le chiedo se devo farlo questo esame e soprattutto se davvero è lunico esame per vedere se le extrasistol... continua >>
i dipendono dal cuore oppure no. mille grazie e saluti marzia
Il quesito sulle extrasistoli è posto con una certa periodicità, a conferma che questo fenomeno è relativamente frequente e soprattutto fonte di preoccupazione. Allego quindi un elaborato standard su questo problema. Le Extrasistoli, o Battiti Ectopici, sono dovute ad un gruppo di cellule cardiache, di dimensioni microscopiche, che si eccitano autonomamente dando origine al battito anticipato e ad un successivo battito più “forte” responsabile del sintomo “palpitazione”. Possono avere origine nell’atrio (extrasistoli o battiti ectopici atriali) o nei ventricoli (extrasistoli o battiti ectopici ventricolari). Le extrasistoli possono essere rischiose solo quando sono molto frequenti e associate ad una malattia di cuore: in tal caso sono espressione della malattia in sé e possono avere una rilevante importanza clinica. Più frequentemente, sono benigne, potendosi riscontrare anche in un cuore “sano”. Esse possono essere accentuate dallo stress o dall’abuso di caffè, mentre non è mai stato dimostrato un chiaro rapporto con l’ernia hiatale o disturbi digestivi. La diagnosi di benignità delle extrasistoli si basa sull’esclusione di una malattia di cuore: a tal fine sono utili, oltre alla visita cardiologica, l’ecocardiogramma, l’elettrocardiogramma da sforzo, l’elettrocardiogramma Holter. In generale non è necessario assumere farmaci antiaritmici. Va chiarito che i soggetti affetti da extrasistolia ventricolare benigna non corrono rischi e possono condurre una vita normale “convivendo” con questa sgradevole sensazione e sopportando il fastidio senza timori. E’ in ogni modo consigliabile un’ecocardiogramma periodico: in genere non ci sono comunque problemi anche nel corso degli anni. NON E’ NECESSARIO LO STUDIO ELETTROFISOLOGICO !! Prof. D.Bracchetti Cardiologo Bologna
Prof. Daniele Bracchetti

extrasistoli
12 Apr 10 - silvio, 24 anni (id: 106137)
  buonasera prof bracchetti, volevo chiederle se dopo aver fatto un eco, un holter 24 h e una prova da sforzo che hanno messo in luce alcune extrasistoli ventricolari e alcune atriali, devo fare anche lesame elettrofisiologico? è necessario oppure posso stare già tranquillo così con gli esami già fatti? lesame elettrofisiologico è necessario in una persona come me che ha delle extrasistoli quasi ogni giorno (a volte qualche coppia) seppur sporadiche? grazie
Se l’eco fatto da un buon cardiologo è normale non è necessario lo Studio Elettrofisiolgico. Prof. D. Bracchetti Cardiologo Bologna
Prof. Daniele Bracchetti

extrasistoli
12 Apr 10 - luciano, 25 anni (id: 106131)
  egregio dottore, soffro di extrasistoli. ho fatto e rifatto nel tempo vari esami come gli ecg, gli holter e gli eco, anche le prove sotto sforzo. mi hanno trovato solo alcune extrasistoli. ma a volte sono ripetitive, cioè a coppie o triplette e a volte ne sento anche una decina in pochi minuti, in questi ultimi casi la cosa è seria? debbo preoccuparmi? o stare tranquillo anche se ripetitive ogni tanto? grazie
Il quesito sulle extrasistoli è posto con una certa periodicità, a conferma che questo fenomeno è relativamente frequente e soprattutto fonte di preoccupazione. Allego quindi un elaborato standard su questo problema. Le Extrasistoli, o Battiti Ectopici, sono dovute ad un gruppo di cellule cardiache, di dimensioni microscopiche, che si eccitano autonomamente dando origine al battito anticipato e ad un successivo battito più “forte” responsabile del sintomo “palpitazione”. Possono avere origine nell’atrio (extrasistoli o battiti ectopici atriali) o nei ventricoli (extrasistoli o battiti ectopici ventricolari). Le extrasistoli possono essere rischiose solo quando sono molto frequenti e associate ad una malattia di cuore: in tal caso sono espressione della malattia in sé e possono avere una rilevante importanza clinica. Più frequentemente, sono benigne, potendosi riscontrare anche in un cuore “sano”. Esse possono essere accentuate dallo stress o dall’abuso di caffè, mentre non è mai stato dimostrato un chiaro rapporto con l’ernia hiatale o disturbi digestivi. La diagnosi di benignità delle extrasistoli si basa sull’esclusione di una malattia di cuore: a tal fine sono utili, oltre alla visita cardiologica, l’ecocardiogramma, l’elettrocardiogramma da sforzo, l’elettrocardiogramma Holter. In generale non è necessario assumere farmaci antiaritmici. Va chiarito che i soggetti affetti da extrasistolia ventricolare benigna non corrono rischi e possono condurre una vita normale “convivendo” con questa sgradevole sensazione e sopportando il fastidio senza timori. E’ in ogni modo consigliabile un’ecocardiogramma periodico: in genere non ci sono comunque problemi anche nel corso degli anni. Prof. D.Bracchetti Cardiologo Bologna
Prof. Daniele Bracchetti

extrasistoli
12 Apr 10 - luca, 23 anni (id: 106130)
  gentile dottore, da anni soffro di extrasistoli sia bev che besv. in genere sono rare ma alcuni giorni le ho numerose anche decine al giorno. in questi anni ho svolto vari esami tra cui ECO, HOLTER, ECG. TEST DA SFORZO E ESAMI TIROIDEI, tutto nella norma eccetto un prolasso lieve della valvola mitralica. Il mio medico dice di non preoccuparmi. Però a volte le mie extrasistoli sono più numerose in alcuni giorni, a volte assenti anche per molto tempo. Ora Le chiedo se quando sono più numerose rischio qualcosa? Sono pericolose se sono più frequenti? grazie
Il quesito sulle extrasistoli è posto con una certa periodicità, a conferma che questo fenomeno è relativamente frequente e soprattutto fonte di preoccupazione. Allego quindi un elaborato standard su questo problema. Le Extrasistoli, o Battiti Ectopici, sono dovute ad un gruppo di cellule cardiache, di dimensioni microscopiche, che si eccitano autonomamente dando origine al battito anticipato e ad un successivo battito più “forte” responsabile del sintomo “palpitazione”. Possono avere origine nell’atrio (extrasistoli o battiti ectopici atriali) o nei ventricoli (extrasistoli o battiti ectopici ventricolari). Le extrasistoli possono essere rischiose solo quando sono molto frequenti e associate ad una malattia di cuore: in tal caso sono espressione della malattia in sé e possono avere una rilevante importanza clinica. Più frequentemente, sono benigne, potendosi riscontrare anche in un cuore “sano”. Esse possono essere accentuate dallo stress o dall’abuso di caffè, mentre non è mai stato dimostrato un chiaro rapporto con l’ernia hiatale o disturbi digestivi. La diagnosi di benignità delle extrasistoli si basa sull’esclusione di una malattia di cuore: a tal fine sono utili, oltre alla visita cardiologica, l’ecocardiogramma, l’elettrocardiogramma da sforzo, l’elettrocardiogramma Holter. In generale non è necessario assumere farmaci antiaritmici. Va chiarito che i soggetti affetti da extrasistolia ventricolare benigna non corrono rischi e possono condurre una vita normale “convivendo” con questa sgradevole sensazione e sopportando il fastidio senza timori. E’ in ogni modo consigliabile un’ecocardiogramma periodico: in genere non ci sono comunque problemi anche nel corso degli anni. Prof. D.Bracchetti Cardiologo Bologna
Prof. Daniele Bracchetti

infarto
12 Apr 10 - Alessandra, 60 anni (id: 106129)
  Gentile Professore, soffro di dislipidemia ereditaria (Insulino resistenza, colesterolo alto, trigliceridi alti, ipotiroidismo.) Riesco a mantenere tutti i valori sotto controllo (con farmaci, dieta ed esercizio fisico) eccetto quelli del colesterolo. Per di più sono allergica alle statine. A causa del colesterolo alto due anni fa ho avuto un leggero infarto che, purtroppo, al pronto soccorso non è stato diagnosticato poichè provavo solo un forte dolore allo stomaco. Per calmare questo dolore ed in attesa del risultato delle analisi che mi stavano facendo, mi hanno iniettato un fiala di Fentanyl. Dopo uno o due minuti dalla iniezione mi si è oscurato tutto. Mi hanno poi detto, la mattina su... continua >>
ccessiva, che avevo avuto 6 (dico sei) arresti cardiaci, e che mi avevano impiantato uno stent e ricoverato in terapia intensiva. Dell’infarto è rimasta solo una leggera traccia visibile dall’elettrocardiogramma e gli altri esami riportano una situazione normale. Dopo questa lunga, ma necessaria, premessa Le chiedo: poichè sto prendendo farmaci betabloccanti, come può correttamente definirsi il mio stato attuale? Scompenso cardiaco? Insufficienza cardiaca? Grazie e buon lavoro Alessandra PS Sono certa che l’iniezione sia stata la causa degli arresti cardiaci perchè nel conto della clinica, nel quale risultavano anche i cerotti e le garze usate,nonchè tutte le analisi e gli esami fatti al pronto soccorso, NON compariva l’iniezione di Fentanyl....
La domanda è troppo generica, su un argomento complesso. Non posso quindi dare una risposta attendibile. Il suo stato deve essere giudicato in base ai sintomi, all’ecocardiogramma all’elettrocardiogramma con prova da sforzo. Si affIdi al cardiologo. Vorrei precisare a tutti quelli che mi leggono e scrivono che fare il medico significa conoscere l’anamnesi (storia clinica) , eseuire l’esame obiettivo (visita), conoscere gli esami eseguiti (eco etc), sapere con esattezza quale terapia si fa. POrf. D. Bracchetti
Prof. Daniele Bracchetti

aspirinetta
12 Apr 10 - Carlo, 72 anni (id: 106127)
  Godo di buona salute generale, non faccio vita sedentaria, non fumo e non bevo; pratico jogging a livello amatoriale (16/17 Km. la settimana). Assumo statine per il controllo del colesterolo e, da oltre 15 anni, faccio annualmente eco doppler delle carotidi, il cui risultato è rimasto pressochè invariato nel tempo e di seguito comunico : DX Decorso tortuoso dei vasi esplorati, kinking della carotide interna. Ispessimento medio intimale diffuso che si concretizza a livello della biforcazione della carotide comune-origine carotide interna in lesioni parietali ipoecogine, a superficie regolare, inducente stenosi emodinamicamente non significative (20%) IMT max : 1,2 mm. a livello della biforca... continua >>
zione della carotide comune. SX Decorso normale dei vasi esplorati. Ispessimento medio-intimale diffuso che si concretizza a livello della biforcazione della carotide comune-origine carotide interna in lesione parietale iperecogina, a superficie irregolare, inducente stenosi emodinamicamente non significativa (30%) IMT:1,1 mm. a livello della biforcazione della carotide comune. Secondo Lei dovrei assumere lAspirinetta ? Grazie
In assenza di ulteriori fattori di rischio consiglierei di nò. Dr Di Benedetto
Dott. Sergio Di Benedetto

tachchiardia
12 Apr 10 - raoul, 45 anni (id: 106126)
  Tachicardia parossistica sopraventicolare a cessazione spontanea.Anamnesi positiva per crisi di tachicardia parossisrica sopraventricolare.Viene a ricovero riferendo nuova crisi di cardiopalmo associato a dolore retrosternale a carattere costrittivo.Indagini: ecg (dimissione)ritmo sinusale,ingresso ps tachicardia parossistica sopraventicolare,laboratorio si segnala:bilirubina totale 1.23,got 57,gpt65,colesterolo totale 234,ldl172,,hdl31,pcr 8.Test ergometrico:test condotto in terapia beta-bloccante interrotto durante il primo minuto a 150 watts per astenia muscolare (21200).normale incremento dei valori pressori.buona tolleranza allo sforzo.test negativo per segni e sintomi.Rx torace,immagg... continua >>
ine cardiaca sostanzialmente nei limiti.Ecocardio:ventricolo sx di normali dimensioni e funzioni(dtd)47 ml (dts)34 ml fe 70% normale cinesi parietale e valvolare.normale spessore parietale.aorta 37 ml atrio sx 40 ml assenza di versamento pericardico.pattern flussimetrico mitralico da alterato rilasciamenti si consigla la seguente terapia prosegue terapia in corso con atenololo 100 1/4 di cpr due volte al giorno ore 8-20.mi hanno consigliato studio elettrofisiologico oltre alla dieta ipocalorica e ipolipidica.Dallalto del suo sapere:cosa mi consiglia?la ringrazio
Mi sembra tutto normale salvo gli episodi di tachicardia. Però per rispondere dovrei saperne di più >> quanto durano, come passano, che sintomi danno. Vorrei precisare a tutti quelli che mi leggono e scrivono che fare il medico significa conoscere l’anamnesi (storia clinica) , eseguire l’esame obiettivo (visita), conoscere gli esami eseguiti (eco etc), sapere con esattezza quale terapia si fa. Prof. D. Bracchetti
Prof. Daniele Bracchetti

12 Apr 10 - leidy, 24 anni (id: 106112)
  Salve ,ho effettuato un ecocardio, dal quale risulta una lieve insufficienza mitralica,sto pensando di sottopormi alla mastoplastica additiva , il mio cuore sopporterebbe un anestesia per 45 minuti ? , vorrei essere sicura grazie mille.
27/03/2013: termini di risposta scaduti
Eq. Cardiologia Osp. Maggiore Prof. Di Pasquale

fibrillazione
12 Apr 10 - PAOLO, 57 anni (id: 106098)
  HO INIZIATO A SOFFRIRE DI FIB.ATR.PAROSS.CIRCA 7 ANNI FA. TENUTA SOTTO CONTROLLO , NON PERFETTAMENTE , DA FARMACI. DUE MESI FA HO FATTO L’ABLAZIONE E AL MOMENTO NON HO AVUTO ALCUN EPISODIO MANTENENDO UNA TERAPIA DI 200 MG DI ALMARYTM AL GIORNO. iL CARDIOLOGO MI HA AUTORIZZATO A RIPRENDERE TRANQUILLAMENTE CON LO SPORT. lA MIA DOMANDA: VADO IN PALESTRA DA UNA SETTIMANA, NON FACCIO SFORZI ECCESSIVI, MA NON SO FINO A CHE PUNTO SPINGERE CON GLI ESERCIZI. NON HO MAI SUPERATO I 120 BATTITI PER MINUTO, FINO DOVE POSSO ARRIVARE? GRAZIE
Ma che domanda è ? Come faccio a rispondere non conoscendo il suo caso. Lo deve chiedere a chi ha fatto l’ablazione. Vorrei precisare a tutti quelli che mi leggono e scrivono che fare il medico significa conoscere l’anamnesi (storia clinica) , eseuire l’esame obiettivo (visita), conoscere gli esami eseguiti (eco etc), sapere con esattezza quale terapia si fa. Personalmente ai miei pazienti con fibrillazione atriale consiglio in generale di non eccedere in attività fisica. In effetti, comunque, fino a 120 di polso può andare bene, ma lo chieda al cardiologo. Prof. D. Bracchetti Cardiologo Bologna
Prof. Daniele Bracchetti

extrasistoli
12 Apr 10 - Giovannafranza, 57 anni (id: 106094)
  Da 4 anni prendo eutirox da 0.75 ho ipotiroidismo di Hascimoto,ultime analisi del 29-03-2010ft3-3.48-FT4-19.12-TSH1.50-Anti-tireoglobulina 28.37-Anticorpi Tireoperossidasi 5.41 -soffro di extrasistole,ultimo holter 23 sopraventricolari con una salva di 11 complessi(fc110bm)prendo congesco da 5 15 giorni prima dell’holter me lo avevano fatto smettere perchè i battiti un pò bassi e anche la pressione 110-60,mi si è scatenato di tutto pressione alta e malessere ho ripreso congescor ma le exstrasistole mi aumentano che devo fare ?perchè smettendo la mia pressione che di solito è bassa è andata in tilt,mi aiuti,grazie
Sono cardfiologo e non dovrei interferire con la tiroide, ma mi sembra che il valore di FT4 tenda all’alto, forse va regolata la dose di Eutirox. Comunque il beta-bloccante può essere utile, eventualmentre usi, in accordo con il suo medico il metoprololo alla dose di un quarto di compressa due volte al giorno. D. Bracchetti
Prof. Daniele Bracchetti

dilatazione radice aortica
11 Apr 10 - antonio, 60 anni (id: 106090)
  Ho 60 anni, alla visita cardiologica ed ecografica mi è stata riscontrata la dilatazione della radice dell’aortica: un anno fa 49mm. adesso 50,4 mm ; aorta ascendente(45,7mm), aorta addominale (30 mm)- VS globoso- EF 73%- mitrale ridontante - insufficienza aortica (++) - Obbiettività cardiaca: lieve soffio protosistolico e protodistolico aortico. Press.art. 110/80 freq.66, comunque mai avuto pressione max. oltre 125, non sono un sedentario. Terapia consigliata: betabloccante, CONCOR 10 mg 1/2 cp. mattina e 1/2 sera. Sono preoccupato anche in prospettiva di intervento, in che cosa consisterebbe e che prospettive avrei. grazie per la Vs. risposta . Antonio
E’ necessario proseguire con esami ecocardiografici ogni 6 mesi per verificare una eventuale ulteriore progressione della dilatazione. L’intervento consiste nella sostituzione del tratto di aorta malata con un tubo protesico. Si tratta di un intervento molto impegnativo, ma se eseguito non in emergenza dà in genere buoni risultati. Dr Di Benedetto
Dott. Sergio Di Benedetto

fibrillazione atriale
11 Apr 10 - francesco, 43 anni (id: 106081)
  Buon giorno professore le volevo sottoporre un quisito fibbrillazione atriale parossistica premesso che faccio una vita regolare,non fumo non bevo alccol e non faccio uso di sostanze droghe, faccio la passeggiata tutti i giorni! dal 2010 mangio 5 noci tutti i giorni!Premesso che cè lo da 7 anni e ogni anno, mi viene circa dalle (2,3,4,5,6) un cardiologo dal 2007 mi ha consigliato di assumere lalmarytm 100 mg 2 compresse al bisogno nel primo tempo ho fatto cosi ma poi da qualche anno ne prendo solo 1 al bisogno e vedo che comunque riesco a risolvere il problema,premesso che mi hanno fatto tutti gli esami immagginabili. e il primario mi disse che io sono un soggetto sano quindi devo contin... continua >>
uare a fare la vita che faccio. Comunque e un fastidio che condizione la vita anche dal punto di vista alimentare perche di sera ogni sera mangio dalla ore 17.00 alle ore18.30 non piu tardi prima di andare aletto aspetto 3 ore?? Le chiedo in concreto a parte nei casi gravissimi cioè a quei soggetti che gli viene tutti i giorni e ho letto che in quel caso esiste un intervento chirurgico "abblazione" MA PER NOI NON ESISTE NIENTE ALTRO PER RISOLVERE IL PROBLEMA DEFINITIVAMENTE???" visto che tutto il mondo dice che le malattie cardiovascolare e la malattia del secolo??? spero che riesca a darmi una risposta che mi posssa soddisfare!!! distinti saluti ps:io posso fare qualcosa daltro per giovare miglioramenti ulteriori!!!
Non ho capito molto del suo caso. -Certamente l’accorgimento del non msngiare non serve. Dovrebbe prendere farmaci per prevenire le crisi. -mi ha detto come è l’ecocardiogramma -come è l’Holter -Non mi ha detto quanto durano le crsi e se è necessario il ricovero Non posso quindi rispondere!!! Se credi provi a telefonare al 051 307478 (lunedì mercoledì giovedì 15-17) mi può mandare per fax la documentazione visto che è nella mia regione.DFica alla segretaria che mi ha contattato con CUP2000 Prof. D. Bracchetti Cardiologo Bologna
Prof. Daniele Bracchetti


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