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Chirurgia Generale
Referenti

ultimo aggiornamento 20/05/2010
 
Aree tematiche

    L’ Eq. Chirurgia Generale Prof. Minni risponde alle domande inerenti :
  • Chirurgia della mammella
  • Chirurgia della tiroide, delle paratiroidi e del surrene
  • Chirurgia di giorno (day surgery)
  • Chirurgia del pancreas, della colecisti e delle vie biliari
  • Chirurgia dei tumori dello stomaco, dell’intestino e del colon-retto
  • Chirurgia Mini-invasiva Laparoscopica e Robotica

Nella compilazione della tua domanda ti chiediamo gentilmente di attenerti il più possibile alle aree tematiche qui sopra riportate
ultimo aggiornamento 1/02/2006
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Domande / Risposte
oggetto improprio
25 Gen 06 - Anonimo, 19 anni (id: 27201)
  Due anni fa circa, per incoscienza adolescenziale, un giorno mi inserii quasi completamente un oggetto leggermente appuntito, lungo 12-13 cm (simile ad una penna) nel retto. Avvertendo soltando adesso i rischi che ho corso, e dicendoLe che da allora non ho mai avuto alcuna sintomatologia che potesse accompagnare una qualunque lesione, ed essendo normale la mia defecazione; Le chiedo gentilmente se esiste possibilità che io abbia lacerazioni interne od altro, nonostante il tempo trascorso e l’assenza di sintomi. Posso, secondo Lei, stare tranquillo ora?
Direi di si. Prof Francesco Domenico Capizzi
Prof. Francesco Domenico Capizzi


tumori colon e laparoscopia
25 Gen 06 - matteo, 43 anni (id: 27178)
  Caro prof. Capizzi, volevo chiedere un’informazione per mio padre di anni 79 il quale ha subito un intervento in laparoscopia al colon-retto per asportare un adenocarcinoma di circa 15 cm., e nonostante il risultato positivo dell’esame istologico ( i sei linfonodi loco-regionali esenti da metastasi, anelli di resezione esenti da infiltrazioni neoplastica.),tale risultato a parere anche dell’oncologo non necessitava di terapie. A distanza di circa 5 mesi si è ripresentato nuovamente il problema, volevo capire il perchè a così breve distanza vista anche l’età, e se l’ampiezza della massa tumorale era tale da richiedere il classico intervento chirurgico anzicchè la laparoscopia. Ringraziand... continua >>
ola anticipatamente le porgo i miei più cordiali saluti.
Non ho tutti gli elementi per dare un giudizio: descrizione intervento, esame del pezzo e istologico completo, sede. La laparoscopia, se ben condotta, non è un fattore negativo. Comunque, se vi è una recidiva conviene reintervenire se vi sono le condizioni. Saluti Prof francesco Domenico Capizzi direttore chirurgia generale gastroenterologica e laparoscopica ospedale maggiore bologna 0513172830 3385356943
Prof. Francesco Domenico Capizzi

pancreas
25 Gen 06 - Giorgio, 53 anni (id: 27169)
  Avevo un dolore al fianco destro e quindi ho deciso di farmi una ecografia addominale, dalla quale si è evidenziato una cisti alla coda del pancreas. Da una R.N.M. addominale con contrasto, successiva, si è evidenziato un cistoadenoma mucinoso dellla coda del pancreas.Ora non ho quasi più dolore. Vorrei gentilmente sapere da Lei se è perentorio asportarlo e se si può asportare in laparoscopia. Ringraziandola La saluto cordialmente.
Caro Collega, se quella è la diagnosi, si. Si per la laparoscopia. Saluti Prof Francesco Domenico Capizzi
Prof. Francesco Domenico Capizzi

polipi colecisti
24 Gen 06 - Valerio, 33 anni (id: 27120)
  Ho da tre anni coliche addominali che mi facevano pensare a quelle renali, invece l’ECO addome ha evidenziato Polipetti piccolini alla cistifelia...ciò mi da nausea e poco appetito oltrechè un gran dolore non devastante ma capace di mettermi KO tutta la giornata. Il radiologo dice che gli ho sempre avuti, ma a me non sembra che la penultima ECO addome era negativa. Lei mi consiglia l’intervento considerando che dopo mangiato ho un gran senso di peso addominale e vorrei vomitare?! Due anni e mezzo fa andai al pronto soccorso per una vioentissima colica addominale e gli esami del sangue furono tutti buoni tranne quelli del fegato. La ringrazio della rispostina appena potrà!! Cordialità ... continua >>
Valerio Achille Semenzin
E’ opportuna la colecistectomia laparoscopica. Saluti Prof Francesco domenico Capizzi direttore chirurgia generale gastroenterologica e laparoscopica ospedale maggiore bologna
Prof. Francesco Domenico Capizzi

cisti epatica
24 Gen 06 - antonella, 45 anni (id: 27075)
  sono stata operata di quadrantecromia per un carcinoma mammario (T1N0M0)in dicembre 1999. Mi sono sottoposta a chemioterapia chemioadiuvante (CMF) e radioterapia. Sto bene ma nell’ultima ecografia epatica mi hanno riscontrato:"..nel lobo di sx piccola formazione anecogena di aspetto cistico di circa 10 millimetri..." Cosa mi consiglia? posso stare tranquilla o devo indagare ulteriormente? Grazie
la cisti epatica non desta preoccupazioni. Saluti Prof Francesco Domenico Capizzi
Prof. Francesco Domenico Capizzi

linfoma
23 Gen 06 - chiara, 30 anni (id: 27033)
  Ho 30 anni e 6 anni fa mi è stato diagnosticato un linfoma di Hodgkin stadio II variante B. Dopo chemioterapia e radioterapia (mantellina)sembrava debellato. 4 anni dopo mi hanno asportato alcuni linfonodi ingrossati all’inguine. Esame istologico negativo. Dopo altri 8 mesi sono ricomparsi e ora (è passato più di un anno) la PET rivela la possibile ripresa della malattia. Cosa dovrei fare? Sarebbe risolutiva una radioterapia mirata alla zona interessata (dopo eventuale asportazione dei noduli) o è necessaria una chemioterapia e trapianto del midollo? Grazie per il vostro parere.
E’ di competenza ematologica. Il chirurgo interviene solo se richiesto dallo specialista. Saluti Prof Francesco Domenico capizzi
Prof. Francesco Domenico Capizzi

ernia
23 Gen 06 - antonio, 22 anni (id: 27004)
  mi hanno riscontrato una punta d’ernia inguinale destra in quanto accusavo spesso dolori. tra circa un mese devo partire per il militare. mi consiglia di operarmi prima della partenza? potrei avere problemi durante il servizio militare?
è meglio operare, meglio in laparoscopia Prof francesco domenico Capizzi direttore chirurgia generale gastroenterologica e laparoscopica ospedale maggiore bologna
Prof. Francesco Domenico Capizzi

infarto intestinale
23 Gen 06 - Claudio, 37 anni (id: 26985)
  Gentile Prof. Capizzi e assistenti, mi permetto di abusare della vostra gentilezza esponendo il mio caso, sperando in una vostra risposta. Mio padre il 16 ottobre è stato colto da infarto intestinale, nonostante io avessi subodorato la cosa e lo avessi detto al medico del pronto soccorso, invitandolo a fare un antitrombolitico, ciò non è stato fatto, mio padre è stato portato in sala operatoria dopo 28 ore (tardi), nonostante avesse dolori atroci all’addome, gli è stato tolto tutto l’intestino (tranne 50 cm di colon), è sopravvissuto all’intervento 19 giorni e poi è deceduto. I 19 giorni sono stati un calvario, era in stato di shock, i reni funzionavano male, aveva problemi respiratori s... continua >>
eri (si dice avesse preso una broncopolmonite in rianimazione), i valori ematici e acido basici erano alterati, però le facoltà mentali erano perfette. I quesiti che volevo porle sono i seguenti, mio padre negli ultimi 5 anni è stato colpito da ben 4 dolori addominali del genere, poi risoltisi spontaneamente e nonostante i molteplici esami (tac, ematici, ecografici, endoscopici) non gli è mai stato diagnosticato nulla, ma solo il sospetto di una ileite. E’ possibile che i tanti professori che lo hanno curato non abbiano mai avuto il sospetto o gli sia venuto in mente che poteva trattarsi di infarto intestinale? nonostante mio padre era affetto da Fibrillazione atriale? (ho scoperto adesso infatti che tali sogetti vanno incontro ad infarto intestinale). Se avessero fatto degli antitrombolitici avrebbero fatto effetto? Se anzichè recidere tutto l’intestino, perchè a loro detta era in necrosi, avrebbero tolto l’embolo, l’intestino o parte dell’intestino necrotico si sarebbe rimesso e ripreso a funzionare? Infine, mio padre con 50 cm di intestino poteva sopravvivere, se non avesse avuto quelle complicanze? Chiedo scusa ancora per il disturbo e per i molti quesiti. Cordiali saluti.
Non è possibile dare un giudizio senza documentazione e soprattutto senza avere a disposizione elementi concreti. Non sono in grado di rispondere. Saluti Prof francesco domenico capiziz
Prof. Francesco Domenico Capizzi

Diverticolo esofageo
22 Gen 06 - PietroGiacomoMenolfi, 50 anni (id: 26950)
  Pongo la domanda in veste di collega MMG, per conto di una mia paziente. 90 enne in ottime condizioni generali. E’ severamente disturbata da un diverticolo esofageo al terzo sup. Ogni atto di deglutizione è una vera tortura e praticamente non può più sedere a tavola con i familiari. Le è stato sconsigliato l’intervento per l’età, ma lei si augura di morire piuttosto che vivere in questa condizione. Si potrebbe optare per l’intervento dei cui rischi ella stessa si assume la responsabilità?!
Caro collega, l’intervento è da eseguire: e’ risolutivo , è poco invasivo, non comporta particolari rischi. Se mi invia una documentazione clinica organizzeremo l’intervento direttamente. Prof francesco domenico capizzi direttore chirurgia generale gastroenterologica e laparoscopica ospedale maggiore bologna 0513172830 3385356943
Prof. Francesco Domenico Capizzi

diverticoli
22 Gen 06 - paolo, 39 anni (id: 26939)
  mi hanno diagnosticato diverticoli al colon, spesso mi si infiammano provocando forti dolori. ultimamente sono stato ricoverato e mi hanno consigliato l’intervento per risolvere definitivamente la cosa. mi hanno prospettato un intervento con tanto ti taglio all’addome. vorrei sapere se si può effettuare un intervento in laparoscopia e come poter prendere contatti con voi per un eventuale visita.. spero in una vostra risposta. grazie
L’intervento di scelta è l’intervento laparoscopico. Può venire da me Venerdi 27 mattina o sabato 28 mattina con documentazione clinica. Saluti Prof Francesco Domenico Capizzi direttore chirurgia generale gastroenterologica e laparoscopica ospedale maggiore bologna 0513172830 3385356943
Prof. Francesco Domenico Capizzi

seno
21 Gen 06 - pamela, 39 anni (id: 26904)
  Ho 39 anni una figlia di 5 ed ho effettuato ecografia mammaria ha seguito di piccole fitte che partano dall’ascella e si irradiano al seno con il seguente referto:nel contesto del parenchima mammario di sx in particolare al quadrante supero esterno si osservano delle irregolarità ecostrutturale presumibilmente mastosiche nel cui contesto sembra riconoscersi un alterazione pseudo nodulare di poco superiore al cm. Dopo una visita specialistica mi e’ stata presc. una mammografia con seguebte esito:discreto stato di infiltrazione adiposa con aree di addensamento parenchimale manifestazioni fibrodisplasiche prevalentemente il vetro areolare e ai quadranti supero esterni.Non si esclude la presenza... continua >>
dentro le opacità di qualche formazione a carattere cistico. Non aggregati di microcalcificazioni o distorsione dell’architettura parenchimale con caratteri di franche lesioni evolutive.In considerazione dell’assenza di precedenti esami può essere utile un integrazione ecografica oltre ai monitoraggi clinico senologici di rito. Con questo esito sono tornata dallo specialista che mi ha detto che va tutto bene e non ritiene sia il caso di effettuare ulteriori esami. Continuo comunque ad avere saltuariamente piccole fitte e francamente gli esiti dell’ecografia e mammografia non mi sembrano rassicuranti totalmente cosa ne pensa? non ritiene possa essere indicato un’ulteriore approfondimento (agoaspirato?)? grazie per l’attenzione cordiali saluti
Mi affirei al suo medico. Non posso pronunciarmi senza documentazione. Saluti Prof Francesco Domenico Capizzi
Prof. Francesco Domenico Capizzi

prolasso
20 Gen 06 - Francesco, 39 anni (id: 26835)
  Di recente ho fatto due visite specialistiche per una patologia emorroidaria. Nella prima visita mi è stato diagnosticato un terzo grado con consiglio di intervenire secondo Longo. Nella seconda visita, invece, un secondo grado, con consiglio di intervenire con hal doppler. Il prolasso mi si presenta ogni mattina dopo la defecazione, tra l’altro alquanto regolare, e dura circa una due ore, associato a sanguinamento. Raramente ho fase acute con prolassi di durata più lunga. Cosa mi consigliate circa i due metodi ed a quale centro vi rivolgereste??? Io sono in Toscana!!! Grazie infinite
Mi pare di capire, dalla sua descrizione, che si tratti di prolasso. Quindi va bene il metodo Longo. Saluti Prof Francesco Domenico Capizzi direttore chirurgia generale gastroenterologica e laparoscopica ospedale maggiore bologna
Prof. Francesco Domenico Capizzi

grossa cisti epatica e laparoscopia
19 Gen 06 - Katia, 32 anni (id: 26766)
  Mi è stat diagnosticata una cisti epatica, di 19 cm, settata e sepimentata. Il chirurgo ritiene necessaria la rimozione sia per la grandezza sia per i sepimenti che sono dubbi. secondo voi, è possibile un intervento in laporoscopia, o l’unica via praticabile è la chirurgia tradizionale. Grazie per la cortese risposta
Se non esistono controindicazioni, la via laparoscopica è la migliore che si possa seguire. Mi invii la documentazione clinica. Saluti Prof. Francesco Domenico Capizzi direttore chirurgia generale gastroenterologica e laparoscopica ospedale maggiore bologna 0513172830 3385356943 francesco.capizzi@ausl.bo.it
Prof. Francesco Domenico Capizzi

coliche vie biliari
19 Gen 06 - valentina, 32 anni (id: 26759)
  Da circa 10 anni soffro di coliche addominali a livello della colecisti e all’ipocondrio destro con notevole dilatazione dello stomaco.Compaiono con una frequenza che varia da una volta al mese a una volta ogni 3-4- mesi. Iniziano sempre al mattino e apparentemente non sono legate a nessun fattore alimentare. La fase acuta dura 7-8- ore e non passa con alcun farmaco, le punture di voltaren sono a malapene efficaci. Quando comapaiono i dolori sono costretta a digiunare (solo tè) poichè qualunque alimento fa ricomparire dopo un’ora la fase acuta, solo dopo tre-quattro giorni scompaiono totalmente e allora posso riprendere a mangiare . Durante le coliche vado al bagno regolarmente ma le feci h... continua >>
anno un colorito giallastro. Quando invece sto bene, digerisco di tutto e non ho irregolarità intestinali, a parte qualche gonfiore allo stomaco dopo mangiato che tuttavia allevio usando il mylicon gocce dopo i pasti. Sono stata visitata dai migliori dottori, ho eseguito i piu svariati esami anche sotto colica: RX, ecografie, gastroscopia, clisma opaco, ed esami del sangue (tra cui epatite, transaminasi, elico bacter), TUTTI NEGATIVI a parte la bilirubina che è sempre ai limiti del valore max consentito o leggermente superiore. Ho eseguito cicli di cure a base di valpinax e buscopan, sali biliari, ma nulla di fatto. Solo due mesi fa invece sembrava essersi aperto uno spiraglio: ho eseguito una colangio RM che ha rilevato una restrizione congenita nella parte bassa finale del coledoco. Tuttavia il mio chirurgo ritiene che non possa essere la causa dei miei dolori in quanto la predetta restrizione non è accompagnata da una dilatazione (tipo "palloncino") a monte, inoltre sostiene che l’operazione al coledoco viene effettuata per via orale e presenta alcuni rischi tra cui pancreatite, pertanto,a meno che non risulti indispensabile (e non sarebbe il mio caso) viene sconsigliata. Lei cosa ne pensa? Sono eventualmente diposta ad effettuare una visita presso di lei. La ringrazio.
Mi sembra una situazione complessa. Potrebbe venire domani sabato 21 ore 11 oppure mercoledi o venerdi della settimana prossima con documentazione clinica. Attendo sue notizie. Saluti Francesco domenico Capizzi direttore chirurgia generale gastroenterologica e laparoscopica ospedale maggiore bologna 0513172830 3385356943 francesco.capizzi@ausl.bo.it
Prof. Francesco Domenico Capizzi

milza
18 Gen 06 - alessandro, 31 anni (id: 26724)
  Buongiorno,sono un ragazzo di 31 anni,facendo un ecografia all’addome ho scoperto casualmente delle cisti alla milza,cosa che m’ha lasciato di stucco in quanto non ne ero assolutamente a conoscenza;non ho mai avuto un disturbo,l’unica cosa, e che da anni..ho sotto la costola sinistra un senso di fastidio,specie se sono seduto, o mi piego,ma io l’ho sempre considerato ’’normale’’.Traumi non credo di averne avuti,ho solo la perplessità su un episodio di circa due anni fà,caddi sotto la doccia perdendo conoscenza..avrò preso un colpo alla milza allora!? questo non lo so!anche se non ricordo di aver accusato dolori in quella zona.mi sono sottoposto a tac con mdc che ha dato come referto quanto s... continua >>
egue:in corrispondenza del terzo superiore della milza,in posizione anteriore,formazione espansiva rotondeggiante,avascolare,debordante dal profilo anteriore dell’organo,con diametro equatoriale di circa 5,5 cm e con densità di tipo sostanzialmente solido(60HU).Microcalcificazione si rileva sul profilo posteriore della parete della lesione;in posizione posteriore piu caudale riconoscibili altre due piccole immagini avascolari,del diametro equatoriale entrambe di qualche mm ciascuna.Fegato,pancreas,surreni e reni in sede con regolare morfologia e dimensioni.vescica ben espansa e profili regolari;prostata con dimensioni nei limiti e qualche calcificazione nel proprio contesto;assenza di linfonodi patologici per numero o per dimensioni nei piani in esame.Alla luce di quanto sopra io vorrei da lei un indicazione su come muovermi(comprendo la difficolta ad esprimere un parere senza vedere gli esami) devo operarmi!? asportare la milza!? solo la cisti!?c’è u modo per capire se questa cisti è di origine traumatica o è a contenuto sieroso?!in quanto in chiururgo da me contattato sostiene che se fosse traumatica dovrei asportare la cisti o laddove non fosse possibile la milza, in quanto sono a rischio di rottura con conseguente emorragia.potreifare sport pur non togliendola?grazie di cuor
Effettivamente è difficile esprimersi senza l’esame delle lastre e senza una visita. Potrebbe essere di origine traumatica. In linea generale, se vi sono dubbi o la formazione provoca una sintomatologia conviene intervenire in laparoscopia (sempre) e in quella sede decidere il da farsi. Saluti Prof francesco Domenico Capizzi direttore chirurgia generale gastroenterologica e laparoscopica ospedale maggiore bologna 0513172830 3385356943
Prof. Francesco Domenico Capizzi


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