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Gastroenterologia
Referenti
  • Prof. Pier Roberto Dal Monte

  • Già Direttore Dipartimento medico-chirurgico delle Malattie dell’apparato digerente. Ospedale Bellaria-Maggiore. Bologna.

  • Prof. Mauro Bortolotti

  • Professore a Contratto della Specializzazione in Medicina Interna
    Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Bologna
    Policlinico S. Orsola


ultimo aggiornamento 27/11/2014
 
Aree tematiche


Nella compilazione della tua domanda ti chiediamo gentilmente di attenerti il più possibile alle aree tematiche qui sopra riportate
ultimo aggiornamento 26/01/2007
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Domande / Risposte
Aumento transaminasi
22 Mar 12 - tommaso, 67 anni (id: 121300)
  il sinertec può far aumentare le transaminasi
Non mi risulta ma con i farmaci non si può mai dire, esistendo talvolta un’intolleranza personale a carico del fegato.
Prof. Pier Roberto Dal Monte


Aumento transaminasi
22 Mar 12 - tommaso, 67 anni (id: 121299)
  il sinertec può far aumentare le transaminasi
Dipende dalla situazione clinica. Cordiali saluti, Prof. Mauro Bortolotti.
Prof. Mauro Bortolotti

Celiachia?
21 Mar 12 - Roberto, 29 anni (id: 121294)
  Salve professore, vorrei uninformazione riguardo lesito di esami sierologici per malattia celiaca. I risultati del caso sono: -TGA-Anticorpi anti-transglutaminasi IgA (metodo ELISA) 1,21 U/ml (<9) negativo. -TGC-Anticorpi anti-transglutaminasi IgG (metodo ELISA) 2,97 U/ml (<20) negativo. -AGA - Anticorpi anti-gliadina IgA (metodo ELISA) 3,71 U/ml(<8) negativo. -AGA - Anticorpi anti-gliadina IgG 63,22 U/ml (<50) POSITIVO. La questione e se e il caso, dato i risultati del test, effettuare lesame per testare lanticorpo Anti Endomisio, oppure testare con una biopsia intestinale ? Unaltra questione e se uneventuale ipersensibilita al glutine puo essere diagnosticata ... continua >>
con test di laboratorio ?
Attualmente il test sierico più valido è l’antitransglutaminasi e questo è negativo. Se ha disturbi comunque che facciano pensare alla celiachia faccia una biopsia endoscopica digiunale.
Prof. Pier Roberto Dal Monte

M. di Crohn?
21 Mar 12 - Alessandra, 38 anni (id: 121285)
  Gentili dottori, a seguito di malesseri intestinali consistenti in stitichezza, bruciore e crampetti addominali e feci sformate ho eseguito una serie di controlli che hanno portato a evidenziare: leggera anemia (emoglobina 11.7, ferritina 7.8 e sideremia 21, acido folico 4.30) e carenza vit. B 12 (121). Lanemia non è una novità, ma rientra con integrazione orale. Eseguita gastroscopia con biopsia e anticorpi per escludere celiachia e gastrite atrofica autoimmune Eseguita colonscopia, ma senza prelievo bioptico. Nulla di evidente. Cinque prelievi sangue occulto tutti negativi. No parassiti fecali, urina normale ma in ultimo prelievo presenti leucociti. Eseguita VES 30 e calprotectina fec... continua >>
ale 80. Per sospetto morbo di Crohn eseguita risonanza magnetica addome superiore e addome inferiore e pelvi. Referto: "Esame eseguito prima e dopo somministrazione di mdc ev, previa distensione endoluminale con soluzione elettrolitica (PEG) 4000. Lesame evidenzia a livello delle anse digiunali - primo tratto dellileo esteso ispessimento parietale e delle pliche intestinali con enhancement della mucosa dopo somministrazione di mdc; reperto compatibile con infiammazione. Non evidenti linfoadenopatie mesenteriali. Non alterazioni volumetriche, morfologiche e di intensità di segnale a carico degli organi parenchimatosi delladdome. Ho iniziato terapia per Crohn ma poi il primario di un centro specializzato mi ha detto che secondo lui non è Crohn. Di che si può trattare?
Gentile Sig.ra Alessandra, effettivamente non vi sono dati incontrovertibili sulla diagnosi di m. di Crohn, per cui occorre approfondire gli esami con una biopsia a livello ileale. Cordiali saluti, Prof. Mauro Bortolotti.
Prof. Mauro Bortolotti

Intolleranza al lattosio
21 Mar 12 - Elisabetta, 29 anni (id: 121282)
  Buongiorno Dott. Minore, le invio questa email per una semplice informazione. A novembre 2011 ho appurato di essere intollerante al lattosio. Di solito ai cambi di stagione o in certi periodi dellanno era mia abitudine assumere fermenti lattici. Ma adesso posso continuare a farlo? Di solito assumevo PROLIFE ENZIMI, posso continuare o devo cambiare con PROLIFE ENZIMI LATTOSIO? La ringrazio anticipatamente. Cordiali saluti.
L’intolleranza al lattosio è un condizione generalmente congenita per cui si deve continuare l’astensione dal lattosio come vedrà nell’allegato.
Intolleranza_al_lattosio[1].DOC
Prof. Pier Roberto Dal Monte

Dolori ipocondrio di dx
20 Mar 12 - ornella, 53 anni (id: 121275)
  salve ho spesso dolori al fegato sopratutto se bevo qualche alcolico,le analisi adesso vanno bene ma lanno scorso avevo i valori got-ast gpt-alt e la fosfatasi alcalina lievemente alterati,nessuna epatite e non si riesce a capire questo dolore.Soffro di intestino irritabile ma nella colonscopia non cè niente.Grazie
Dolore ipocondrio dx: sede del fegato/vie biliari/organi confinanti(colon dx flessura epatica). Premesso che il fegato non fa male, eccetto in particolari circostanze (neoplasie, brusco ingrandimento ed infiammazione che non è il suo caso), ed escludendo una calcolosi della cistifellea (L’eco è negativa?), così come un dolore riferibile al colon, poichè non ha disturbi intestinali ( a dx in quella sede, sotto il fegato, vi è anche una flessura o ripiegatura/angolazione del colon di dx).Tralasciando quindi un organo interno,ritengo possa trattarsi di una irritazione dei nervi o radicolite a partenza della colonna dorso-lombare che si distribuiscono dal di dietro in avanti in quella sede: qualora abbia qualche processo infimmatorio/artrosico o una scoliosi o anche una infiammazione/contrazione dei muscoli o fibromiosite, poichè anche questo può provocare il dolore anteriore sull’addome dx superficialmente(detto dolore radicolitico o da radici nervose) e generalmente si sente male alla pressione sui muscoli paravertebrali omolaterali. Faccia una RXgrafia della colonna o chieda una visita specifica al suo medico od a un ortopedico.
Prof. Pier Roberto Dal Monte

Stenosi esofagea e laringite da reflusso
20 Mar 12 - Angela, 61 anni (id: 121272)
  gentilisimo dottore,nel 2009 a causa di calcoli biliari mi é stata asportata las cistifelea, a seguito di questo intervento ho cominciato ad avere il colon irritabile e riflusso gastrico con tosse secca, adesso, accuso stenosi tenue e benigna, al terzo medio del esofago. La mia domanda principale é: la stenosi si cura con medicine o si deve forzosamente operare? come e quali sono i danni collaterali della operazione? che tipo di medicine sono efficaci per ridurre la stenosi? il riflusso gastrico é la causa de la stenosi? controllando il riflusso gastrico si puó ridurre la stenosi? Grazie anticipatamente per la sua confortante risposta.
Gentile Sig.ra Angela, la terapia varia dai soli antisecretori alle dilatazioni con sonda e solo nei casi più gravi si ricorre all’intervento: dipende dall’entità della stenosi che si può valutare con una rX dell’esofago. La stenosi benigna è conseguenza del reflusso che non è stato curato adeguatamente. Probabilmente vi è un’altra conseguenza del reflusso e cioè la laringite che provoca tosse secca e raucedine. Perciò occorre una visita ORL per conferma. In ogni caso è necessaria una terapia efficace del reflusso con inibitori di pompa protonica a dosi elevate e per lungo tempo. Cordiali saluti, Prof. Mauro Bortolotti.
Prof. Mauro Bortolotti

Disturbi postprandiali.
19 Mar 12 - Emiliano, 33 anni (id: 121259)
  Gentilissimo Dottore la contatto per chiederle un consulto, da circa 6 mesi o forse più soffro di una serie di piccoli disturbi che ho trascurato, presumibilmente allo stomaco, oggi si sono intensificati, le elenco alcuni sintomi: - fortissima sonnolenza dopo i pasti (non riesco a star sveglio) - senso di acidità che genera attrito e rigurgito allaltrezza delladdome - alito pesante - difficoltà a digerire - diffuso senso di debolezza - nausea no vomito - continui "rutti" - gonfiore - pallore - leggera stitichezza il mio stile di vita è regolare, non fumo e non bevo molto alcol. Le chiedo se ci sono delle ipotesi diagnostiche legate ai sintomi suddetti e se dev... continua >>
o essere scrupoloso nellanalisi. Il mio medico attribuisce il tutto ad uno stato di stress io non ne sono convinto. la ringrazio per lattenzione.
E’ probabile che i disturbi digestivi possano dipendere da una cattiva alimentazione anche quantitativamente. Provi a seguire i consigli generali e dietetici che le allego, per ora senza farmaci particolari. Per la sonnolenza non saprei caso mai faccia un glicemia postprandiale.
Trattamento_della_dispepsia_(3)_.doc
Prof. Pier Roberto Dal Monte

Enterocolite e colon irritabile
19 Mar 12 - Afelio, 36 anni (id: 121255)
  Buongiorno, sono minorenne chirurgico, ho problemi di colon irritabile, la scorsa settimana, per due giorni ho avuto evacuazioni di feci simil liquide marroni chiare, mal conformate, con la presenza di muco, martedì ho avuto anche la febbre sino a 38, minzioni frequenti e dolori ai lombi, il giorno dopo non avevo piú febbre, il medico mi ha prescritto esami urine e sangue, urino cultura negativa, i valori fuori sono questi: sangue: distribuzione eritrocita ria 14.4 con valore Max 14, leucociti 3,7 con valore minimo 4, monocotiledone 13, con valori Max 10, linfociti 0,9 con valore minimo 1. Urine proteina c reattiva, 0,97 con Max 0,50, ph 5, emazie +, eritrociti 23, cosa è secondo lei? Che ... continua >>
fare mi devo preoccupare? Consigli? Ps per far passare la febbre avevo preso moment
Egr. Sig. Afelio, non ho capito alcune cose: cosa significa "minorenne chirurgico" e "monocotiledone 13". Lei probabilmente ha un colon irritabile su cui si è verificata una enterocolite febbrile, ma per averne la certezza si devono escludere altre malattie organiche e funzionali intestinali che hanno una sintomatologia simile(vedi area tematica relativa per maggiori informazioni) con altri esami da stabilire in base ad una visita ed alla valutazione diretta di quelli già fatti. Se è confermato il colon irritabile, tenga presente che noi abbiamo effettuato uno studio sugli effetti di un prodotto di origine vegetale sui sintomi del colon irritabile. Se è interessato a partecipare, mi può contattare al n. 051-307901. Per quanto riguarda le urine c’è un pò di sangue che va ricontrollato. Cordiali saluti, Prof. Mauro Bortolotti
Prof. Mauro Bortolotti

Sospetta infezione batterica
19 Mar 12 - Adelio, 36 anni (id: 121254)
  Buongiorno, sono minorenne chirurgico, ho problemi di colon irritabile, la scorsa settimana, per due giorni ho avuto evacuazioni di feci simil liquide marroni chiare, mal conformate, con la presenza di muco, martedì ho avuto anche la febbre sino a 38, minzioni frequenti e dolori ai lombi, il giorno dopo non avevo piú febbre, il medico mi ha prescritto esami urine e sangue, urino cultura negativa, i valori fuori sono questi: sangue: distribuzione eritrocita ria 14.4 con valore Max 14, leucociti 3,7 con valore minimo 4, monocotiledone 13, con valori Max 10, linfociti 0,9 con valore minimo 1. Urine proteina c reattiva, 0,97 con Max 0,50, ph 5, emazie +, eritrociti 23, co... continua >>
sa è secondo lei? Che fare mi devo preoccupare? Consigli? Ps per far passare la febbre avevo preso moment
E’ probabile che abbia avuto un’infezione batterica (intossicazione alimentare) con coinvolgimento renale, la vescica in particolare (non escludendo anche una contemporanea litiasi renale con coliche renali). Forse ha già chiarito e il disturbo si è risolto. Comunque dovrebbe fare se ha ancora disturbi un’eco renale ed eventuale terapia antibatterica con ciprofloxacina o altro.
Prof. Pier Roberto Dal Monte

Disturbi infettivi
19 Mar 12 - Giuseppe, 27 anni (id: 121252)
  Gentile dottore, il mio peso solitamente si aggirava fra i 67 e i 70 kg. Nel giro di qualche mese sono arrivato a quota 63 per via di una progressiva inappetenza di cui mi sono accorto in ritardo. Nellultimo mese mi è crollato anche il sistema immunitario (un virus intestinale, un fungo al pene, herpes). Inoltre da settembre ho una fistola due dita sopra lano che a periodi si gonfia leggermente e poi si cicatrizza da sola. Aggiungo che da fine novembre ho iniziato a bere caffè e latte (caffè mai bevuto prima, latte abbandonato da quando ero piccolo), che ora ho smesso di prendere in seguito al virus perchè mi complicavano la digestione. Insomma, il quadro è complesso.... continua >>
Finora il mio medico curante ha curato le singole cose, senza pensare ad una tesi generale. Io non so proprio da dove inziare. Un mio amico mi ha parlato del morbo di crohn, io invece ogni tanto sospetto di avere una latente celiachia perchè la mia pancia fin da quando ero adolescente si gonfia in modo vistoso ogni volta che pranzo. Lei che ne pensa?
Consiglio di fare le ricerche immunologiche per immunodeficenza (anche HIV) oltre che esami generali per malattie flogistiche- Malattie infiammatorie intestinali (Rettocolite ulcerosa, m.di Crohn) o Indici Infiammatori: Emogramma con piastrine -VES - TAS - Protidemia totale e protidogramma - Fibrinogeno - Alfa- 1- glicoproteina o Proteina C – ANCA + Sideremia-Ferritina 2.Per Celiachia: Anticorpi antigliadina / endomisio/ transglutaminasi tissutale
Prof. Pier Roberto Dal Monte

Dolore spalla destra
18 Mar 12 - Luisa, 48 anni (id: 121246)
  Egr. Prof. Bortolotti, Le scrivo per un problema che affligge la mia mamma 83enne, ma molto arzilla. Da più di un anno lamenta dolore alla spalla e al braccio destro che si accentua dopo i pasti. E stata sottoposta a diverse visite mediche,tra le quali quella ortopedica , fisiatrica, cardiologica neurologica, lunica soluzione consigliata è stata quella di fare delle infiltrazioni di cortisone alla spalla. Dopo tre infiltrazioni il dolore non è per niente diminuito, anzi è diventato più forte. Attualmente sta facendo un ciclo di fisioterapia , ma anche questo tentativo sembra inutile. Il medico di famiglia non sa consigliarci altro da fare, adducendo il dolore alletà. Parlando con unamica ch... continua >>
e non vedevo da tempo,laureata in medicina ma non praticante, mi ha consigliato di far sottoporre mia madre a visita gastorenterologica. Le chiedo, pertanto, se cè attinenza con il dolore forte che affligge mia madre e se la risposta è positiva quali esami dovrebbe fare in attesa della visita. La ringrazio per lattenzione e La saluto cordialmente.
Gentile Sig.ra Luisa, potrebbe essere utile una visita gastroenterologica. Non sono in grado di suggerirle degli esami senza una visita. Cordiali saluti, Prof. Mauro Bortolotti.
Prof. Mauro Bortolotti

Vomito
18 Mar 12 - BARBARA, 31 anni (id: 121244)
  SONO PIU DI 15 GIORNI CHE COME MANGIO VOMITO E O PERSO 10 CHILI DI CHE COSA PUO DIPENDERE IL DOTTORE MI A CONSIGLIATO LA GASTROSCOPIA VORREI UN SUO PARERE GRAZIE
Può effettivamente come primo esame una gastroscopia e naturalmente successivamente se non si trova nulla allo stomaco e duodeno bisogna valutare altre cause come un’infezione gastrointestinale, qualcosa di neurologico etc.
Prof. Pier Roberto Dal Monte

Colon irritabile?
17 Mar 12 - Riccardo, 36 anni (id: 121236)
  Buongiorno, premesso che mi è stata diagnosticata una sindrome da colon irritabile, con i seguenti disturbi: abnorme quantita di gas, in particolar modo dopo i pasti, dolore sottocostale sx, periodi di stipsi o feci molli (nel rapporto 3/4 scariche consecutive ogni 2 mesi nella stessa giornata) con feci marrone chiaro/giallo e muco, ho notato che con lassunzione dei classici fermenti lattici la situazione peggiora, aumento di feci molli con muco marroni/gialle e soprattutto una quantità di aria notevole, è possibile questa cosa? grazie
Egr. Sig. Riccardo, lei probabilmente ha un colon irritabile, ma per averne la certezza deve escludere altre malattie organiche e funzionali intestinali che hanno una sintomatologia simile(vedi area tematica relativa per maggiori informazioni) con altri esami da stabilire in base ad una visita ed alla valutazione diretta di quelli già fatti. Se è confermato il colon irritabile, tenga presente che abbiamo effettuato uno studio sugli effetti di un prodotto di origine vegetale sui sintomi del colon irritabile con buoni risultati. Se è interessato a partecipare, mi può contattare al n. 051-307901. Cordiali saluti, Prof. Mauro Bortolotti
Prof. Mauro Bortolotti

Sospetto intolleranza o dismicrobismo
17 Mar 12 - Riccardo, 26 anni (id: 121235)
  Buongiorno, premesso che mi è stata diagnosticata una sindrome da colon irritabile, con i seguenti disturbi: abnorme quantita di gas, in particolar modo dopo i pasti, dolore sottocostale sx, periodi di stipsi o feci molli (nel rapporto 3/4 scariche consecutive ogni 2 mesi nella stessa giornata) con feci marrone chiaro/giallo e muco, ho notato che con lassunzione dei classici fermenti lattici la situazione peggiora, aumento di feci molli con muco marroni/gialle e soprattutto una quantità di aria notevole, è possibile questa cosa? grazie
E’ possibile che abbia una qualche intolleranza ad esempio al lattorio (latticini freschi con lattosio) oppure abia saltuariamente una crescita abnorme di germi intestinali. Provi a fare un ciclo di antibatterici come ad esempio la ciprofloxacina 750 mg per 6 gg. Mangi un più fibre seguendo anche i consigli che le allego.
la_stitichezza2.doc
Colon_irritabile_(4).doc
Prof. Pier Roberto Dal Monte


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